È il 17 gennaio 2016 e la nebbia tipica della costa californiana avvolge parzialmente il complesso di lancio SLC-4E della base di Vandenberg. L’attenzione nelle sale di controllo è focalizzata sulle telemetrie del vettore Falcon 9 v1.1, qui al suo ultimo volo operativo prima del definitivo passaggio alle versioni aggiornate. Sulla sommità del razzo, incapsulato nel fairing, attende Jason-3, un satellite oceanografico frutto della collaborazione tra NASA, NOAA, CNES ed EUMETSAT. Il countdown procede senza intoppi tecnici significativi, scandito dalle chiamate "Go" dei vari responsabili di sistema. Alle ore 18:42 UTC, i nove motori Merlin 1D del primo stadio si accendono, illuminando la rampa e generando la spinta necessaria per sollevare il veicolo. La salita è nominale: il razzo esegue la manovra di beccheggio puntando verso sud per inserirsi in un’orbita non eliosincrona, fondamentale per sorvolare la superficie oceanica a diverse ore locali e monitorare le maree.
- Dettagli
- Categoria: Anniversari Spaziali
Il cronometro della sala di controllo al Kennedy Space Center scandisce gli ultimi istanti di un conto alla rovescia privo di esitazioni. È il 16 gennaio 2003 e sulla rampa 39A la navetta Space Shuttle Columbia attende immobile, ancorata alla torre di servizio, mentre i sette membri dell'equipaggio completano le check-list di configurazione della cabina. L’atmosfera è quella delle grandi occasioni operative: questa non è una missione di assemblaggio verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma un volo dedicato interamente alla scienza pura, una rarità in questa fase del programma. La finestra di lancio è precisa, le condizioni meteorologiche in Florida sono ideali e i sistemi di bordo comunicano parametri nominali alla telemetria di terra.
- Dettagli
- Categoria: Anniversari Spaziali
15 gennaio: Stardust, il rientro record e i granelli di cometa che hanno riscritto il Sistema Solare
È la notte fonda del 15 gennaio 2006 sopra il deserto dello Utah, ma l'attenzione del Jet Propulsion Laboratory della NASA e del sito di controllo di Lockheed Martin a Denver è tutta rivolta ai dati telemetrici che scorrono sui monitor. La sonda Stardust, dopo un viaggio durato sette anni attraverso il sistema solare, si appresta a completare la sua manovra più critica: la consegna del prezioso carico raccolto nella chioma della cometa Wild 2. L'atmosfera nella sala di controllo è densa di tensione tecnica; il ricordo del fallimento della missione Genesis, schiantatasi al suolo due anni prima per un difetto ai sensori di decelerazione, è ancora vivo nella mente degli ingegneri. Non c’è margine di errore. Alle 05:57 UTC, la capsula di rientro (Sample Return Capsule) si separa con successo dal modulo di servizio principale, che accende i propulsori per deviare la propria traiettoria ed evitare l'impatto con la Terra, inserendosi in un'orbita eliocentrica stabile.
- Dettagli
- Categoria: Anniversari Spaziali
È il 14 gennaio 2005 e l’atmosfera presso l’ESOC, il centro operazioni spaziali dell’ESA a Darmstadt, è satura di una tensione silenziosa, scandita solo dai dati di telemetria previsti e dai diagrammi di flusso delle procedure di ingresso atmosferico. A un miliardo e mezzo di chilometri di distanza, la sonda Huygens ha appena iniziato la fase più critica della sua esistenza operativa: l’interfaccia con l’atmosfera di Titano, la luna maggiore di Saturno. Dopo essersi separata dall'orbiter Cassini il giorno di Natale, la sonda ha viaggiato in ibernazione, un proiettile balistico silenzioso che ora si risveglia per affrontare l'attrito ipersonico. I monitor indicano l'orario di ingresso previsto intorno alle 10:13 UTC. Non c’è possibilità di intervento diretto; la latenza del segnale, che impiega oltre un'ora per raggiungere la Terra, impone che ogni manovra sia gestita dai computer di bordo secondo sequenze pre-programmate con assoluta precisione.
- Dettagli
- Categoria: Anniversari Spaziali
È il 13 gennaio 1993 e sulla rampa 39B del Kennedy Space Center la tensione operativa è palpabile. Le condizioni meteorologiche in Florida sono ottimali, permettendo al team di controllo lancio di procedere senza interruzioni significative nel conteggio alla rovescia. A bordo della navetta spaziale Endeavour, pronta per la missione STS-54, l’equipaggio composto da cinque astronauti sta completando le ultime checklist di configurazione della cabina. Il comandante John Casper e il pilota Don McMonagle monitorano i parametri vitali dei sistemi di bordo, mentre gli specialisti di missione Helms, Runco e Harbaugh si preparano alle intense sollecitazioni dell’ascesa.
- Dettagli
- Categoria: Anniversari Spaziali