Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
un paio di link:
www.gpswaypoints.co.za/FAQ_delta_debris.htm
http://www.airspacemag.com/space-explor ... earth.html
aveva ragione asterix a preoccuparsi che il cielo gli cadesse in testa...
- Marco Di Lorenzo
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Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Allora, su Spaceweather.com hanno appena aggiornato la statistica: 355 frammenti catalogati di Cosmos e 159 dell' Iridium. Oltre ad essere più numerosi, i frammenti del primo sono molto più "sparpagliati" forse a causa del fatto che il satellite era pressurizzato prima dell'impatto. Di fatto, questi oggetti ormai "riempiono" tutto l'intervallo in altezza delle orbite basse (da 198 km a 1689 km) e i primi frammenti stanno già per entrare nell'atmosfera (senza rischi a causa delle dimensioni limitate).Beta Persei ha scritto: Pensa a quanto saliranno quando avranno censito i rottami dei due satelliti che hanno incocciato... :-X
Belle le immagini riportate nel sito, che mostrano come ormai le orbite dei due satelliti, avendo diversa inclinazione e quindi differente precessione, adesso si dipartono da punti diversi...
- Marco Di Lorenzo
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Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
http://www.uai.it/web/guest/astronews/j ... 100/102838
(Mi fa impressione rivedere l'osservatorio di Medicina sullo sfondo, l'ho vistitata un paio di volte quand'ero studente a Bologna ::)).
Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Un saluto a tutti
Vincenzo
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Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Non posso ripensare agli esperimenti di distruzione satelliti da terra... una pazzia che potrebbe costarci molto cara. Un conto e' far saltare un oggetto sulla terra e un altro nello spazio. Oltre cio' che riesce a sfuggire alla forza gravitazionale terrestre oppure che rientra in atmosfera bruciando senza danni, rimane una miriade di "proiettili" vaganti...
Mi sembra molto difficile fare qualcosa per tutti i detriti che si trovano adesso in orbita. Nella speranza che non avvengano altri scontri forse si puo' solo stare in allerta coadiuvati da un buon monitoraggio (ma i frammenti di un centimetro o meno, fatali se colpiscono un satellite, sono sotto controllo in ogni momento?) a terra e cercare di collocare su orbite piu' sicure i nuovi satelliti. Speriamo bene...
Ciao
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Invece, sono sempre più convinto che una antenna come la "Croce del Nord" di Medicina (che come radiotelescopio ha fatto ormai il suo tempo) sia l'ideale per il monitoraggio di piccoli asteroidi in rotta di collisione con la terra con un preavviso di alcune ore, sufficiente ad evacuare la zona interessata. Naturalmente, l'antenna dovrebbe lavorare in tandem con una stazione radioemittente come quella francese, usata da Paolo e Giuseppe.
Comunque, per i dettagli tecnici sul sistema di misura "bistatico" in uso, ecco un articolo: http://sait.oat.ts.astro.it/MSAIS/12/PDF/44.pdf
Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
Per far capire quanto "rompono" satelliti e pezzi orbitanti a noi astrofili... ora sto effettuando delle riprese nella Chioma di Berenice e lo spigolo del sensore ha catturato la luce di questo oggetto rotante di cui ho elaborato una curva grezza:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... /sat_r.jpg
Purtroppo capita abbastanza spesso di trovare tracce di questo genere e, a meno di usare nello stacking combinazioni particolari (che pero' possono far perdere parte del rapporto segnale/rumore) devi buttare il frame. Ma questo naturalmente e' il problema minore...
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: Impatto Cosmos_2251/Iridium_33
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