Cablaggi in osservatorio
Cablaggi in osservatorio
Questi sono i collegamenti che nella mia configurazione raggiungono il tubo ottico:
- cavo USB per camera CCD/Lumenera
- cavo autoguida
- cavo di alimentazione camera CCD
- cavo alimentazione Lumenera
- cavo alimentazioe fasce anticondensa
- cavo alimentazione motoriduttore focheggiatore
- cavo seriale ruota portafiltri
- cavo alimentazione ruota portafiltri
L'obiettivo e' quello di avere tutti i connettori in prossimita' delle utenze. Mentre alcuni sono in pratica sempre connessi (fasce anticondensa e focheggiatore), gli altri devono risultare comunque in posizione per collegare rapidamente le utenze scelte per il tipo di osservazione.
Ho raccolto tutti i cavi all'interno di un'apposita guaina flessibile acquistata in ferramenta (e' fornita di una guida che allarga la guaina e permette di inserire i cavi senza infilarli, operazione tra l'altro impossibile per via dei connettori).
I cavi pero' pesano... sembra una sciocchezza ma per chi fa riprese a lunga posa utilizzando un telescopio guida in parallelo e un focheggiatore esterno, un grande problema puo' essere l'inevitabile, seppur piccolo, gioco nel focheggiatore. Il peso dei cavi durante l'esposizione "tira" la camera CCD in modo non uniforme. Ho verificato come questo possa far perdere la puntiformita' alle immagini stellari. Lo stesso puo' accadere in presenza di vento, se i cavi cominciano ad oscillare applicando una trazione variabile. I giochi nel focheggiatore (e in generale nel treno meccanico che porta alla camera di ripresa) sono da considerare a mio avviso alla pari delle flessioni differenziali tra i tubi, quindi rappresentano un aspetto assai critico (considero focheggiatori come il mio JMI crayford, probabilmente con sistemi migliori non si ha questo problema).
Per questo motivo conviene fissare la guaina in un punto solidale al tubo ottico, in questo modo il peso incidente sul focheggiatore dei cavi + guaina e' solo quello dell'ultimo tratto. Ho dunque ancorato la guaina con fascette serracavi alla maniglia posta sulla culatta del C9.25 e alla colonna lasciando nel mezzo un lungo tratto che consente piena liberta' di movimento alla montatura. Dalle foto si puo' avere una stima delle lunghezze in gioco:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab1.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab2.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab3.jpg
Diversi cavi riguardano l'alimentazione di apparati per cui risulta molto comodo disporre della rete elettrica lungo la colonna in modo da evitare fastidiosi cavi a terra. Nel mio caso il cavo della 220v passa nel pilastro dentro un corrugato ed esce all'interno del box che, proseguendo il pilastro, avvolge la colonna. Nessuna delle utenze lavora a 220v per cui il box e' la sede per i trasformatori (in tutto cinque: G11, CCD, fasce, ruota portafiltri e Lumenera).
Sempre nel mio caso, comandando la strumentazione per mezzo del PC dall'interno della casetta a due metri circa dal telescopio, gli unici cavi che restano volanti sono quello USB proveniente dalla camera CCD (o Lumenera), il cavo della pulsantiera per la messa a fuoco e il cavo della porta RS232 per il controllo della montatura (oppure la pulsantiera della G11 a seconda del tipo di sessione osservativa).
Spero possa essere utile discutere dell'argomento. Le soluzioni descritte sono quelle che ho utilizzato per il mio osservatorio (casetta scorrevole) e di sicuro possono essere migliorate (come dicevo all'inizio non sono esperto in cablaggi). La questione dei cavi credo sia stata studiata da coloro che hanno una postazione fissa (penso a Marco DB, Paolo R, Max C, Arturo, Giuseppe,...). Sarebbe interessante conoscere quale soluzione e' stata adottata ed eventuali pareri, critiche ecc.
Ciao ciao
Paolo
Re: Cablaggi in osservatorio
Quindi ti sei arrangiato solo con la "forza bruta" ;DPaolo ha scritto: Ho raccolto tutti i cavi all'interno di un'apposita guaina flessibile acquistata in ferramenta (e' fornita di una guida che allarga la guaina e permette di inserire i cavi senza infilarli, operazione tra l'altro impossibile per via dei connettori).
Invece no, non ho per niente affrontato il problema poiche' evidentemente lo ritenevo, a suo tempo, erroneamente, non importante.Paolo ha scritto: Spero possa essere utile discutere dell'argomento. Le soluzioni descritte sono quelle che ho utilizzato per il mio osservatorio (casetta scorrevole) e di sicuro possono essere migliorate (come dicevo all'inizio non sono esperto in cablaggi). La questione dei cavi credo sia stata studiata da coloro che hanno una postazione fissa (penso a Marco DB, Paolo R, Max C, Arturo, Giuseppe,...). Sarebbe interessante conoscere quale soluzione e' stata adottata ed eventuali pareri, critiche ecc.
Piu' di quello che hai fatto non mi viene in mente una soluzione migliore.
P.S.
Per il controllo remoto io un piccolo vantaggio ce l'ho; la centralina di controllo del DA2 puo' funzionare wireless 8)
marco
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Re: Cablaggi in osservatorio
Vedo che stai messo peggio di me, nel senso che hai più connettori da dover cablare, ma la soluzione che hai adottato sembra anche a me l'unica possibile.
Quel tipo di guaina flessibile non l'ho mai vista, ma pare adattissima allo scopo.
Come dicevo ho meno cavi da gestire, e quello che più mi disturba è averli buttati in terra tra la colonna e il mobile, e anche se passano all'interno di una delle due guide che ho sul pavimento galleggiante in legno (quelle in cui scorrono le ruote del mobile) spesso mi danno noia quando armeggio di fronte al pc collocato nel mobile.
Per fare una cosa più pulita e meno soggetta ad essere urtata, mi basterebbe tenere uniti pochi cavi:
- cavo USB di uscita dalla CCD verso il PC;
- cavo USB di uscita dalla Lodestar verso il PC
- cavo USB-SERIALE per il controllo dei movimenti del telescopio, che dalla pulsantiera collocata sulla colonna, va verso il PC
Se il flessibile non grava ulteriormente sul peso, è una buona soluzione che potrei adottare anche io, altrimenti forse a me basterebbe solo unire i cavi tra loro con quelle fascette flessibili da elettricista, in un unico salsicciotto ed avere comunque le utenze tutte raggruppate in un unico punto.
Tutto il resto, alimentazione del telescopio CCD e fascia anticondensa sono alimentate con una cibatta applicata sulla colonna e non m'intralciano i movimenti.
In verità, penso che l'ideale sarebbe tenere sempre tutto montato all'interno del mobile, CCD compreso, ed evitare così le noiose operazioni di collegamento che in questo modo troverei già tutte pronte.
Questo però è un'altra storia, ed attiene più che altro al mio timore (ansia, stress psicologico o come volete chiamarlo
PS: A vedere il tuo osservatorio, mi sento un pò come il porcellino sfaticato della fiaba, quello che aveva costruito la casetta di paglia! ;D
Massimo Caimmi - Loreto (AN)
WGS84 – Lat.43°25'35"N – Long.13°36'36"E
SC Celestron 9.25" + WO Megrez 72ED
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Focheggiatore JMI EV1-CM
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Re: Cablaggi in osservatorio
Massimo, la guaina e' di plastica sottile quindi non aggiunge molto peso, in ogni caso penso vada benissimo anche "insalsicciare" i cavi con le fascette.
L'alimentazione del telescopio va in un punto fisso, ma CCD e fascia sono collegamenti che portano al tubo ottico, non ti preoccupano quando la montatura compie l'inversione del meridiano? Se riesci fai una foto del sistema in configurazione di lavoro, cosi' si capisce meglio.Tutto il resto, alimentazione del telescopio CCD e fascia anticondensa sono alimentate con una cibatta applicata sulla colonna e non m'intralciano i movimenti.
Credo siano situazioni perfettamente equivalenti. Ho dovuto scegliere una soluzione un po' piu' robusta dell'armadietto perche' la postazione si trova in giardino. Se avessi potuto usare un balcone avrei fatto anche io un ricovero piu' semplice. Comunque a vedere l'osservatorio di Giuseppe mi sento anche io un pò come il porcellino medio della fiaba che aveva costruito la casetta di legno!PS: A vedere il tuo osservatorio, mi sento un pò come il porcellino sfaticato della fiaba, quello che aveva costruito la casetta di paglia!
Ciao ciao
Paolo
PS: la fine della fiaba dice: "Da quel giorno i tre porcellini vissero al sicuro nella bella casetta di mattoni". Giuse', preparara tutto che arriviamo!!! ;D
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Re: Cablaggi in osservatorio
Hai ragione, ho sbagliato a scrivere "CCD" (vedi elenco cavi sopra)... l'alimentazione della CCD è tra quelli che vanno al PC.Paolo ha scritto: L'alimentazione del telescopio va in un punto fisso, ma CCD e fascia sono collegamenti che portano al tubo ottico, non ti preoccupano quando la montatura compie l'inversione del meridiano? Se riesci fai una foto del sistema in configurazione di lavoro, cosi' si capisce meglio.
No, la fascia anticondensa è collegata alla ciabatta applicata sulla colonna, e passa sul lato anteriore dello strumento, a differenza di tutti gli altri... non può incagliarsi da nessuna parte, e anche se si incagliasse sulla barra del contrappeso, al limite viene estratto un pò il cavo che è di per se molto lungo.
Massimo Caimmi - Loreto (AN)
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