Cablaggi in osservatorio
Inviato: 19 gen 2009, 21:16
Il topic e' principalmente rivolto a chi utilizza una strumentazione fotografica in postazione fissa. Premesso che i cablaggi non sono il mio forte, vi racconto (sollecitato dal buon Caimmi) come ho cercato di mettere un po' di ordine nella selva dei cavi collegati al telescopio. In particolar modo con le montature alla "tedesca" e' importante che negli ampi movimenti (come il cambio di orientamento da un lato all'altro del meridiano) comandati dalla funzione go-to i vari cavi non vadano ad impigliarsi in qualche parte mettendo a rischio la delicata strumentazione. Questo e' lo scopo principale che tra l'altro ci consente di operare con piu' tranquillita' in remoto o in generale quando il telescopio non e' controllabile a vista.
Questi sono i collegamenti che nella mia configurazione raggiungono il tubo ottico:
- cavo USB per camera CCD/Lumenera
- cavo autoguida
- cavo di alimentazione camera CCD
- cavo alimentazione Lumenera
- cavo alimentazioe fasce anticondensa
- cavo alimentazione motoriduttore focheggiatore
- cavo seriale ruota portafiltri
- cavo alimentazione ruota portafiltri
L'obiettivo e' quello di avere tutti i connettori in prossimita' delle utenze. Mentre alcuni sono in pratica sempre connessi (fasce anticondensa e focheggiatore), gli altri devono risultare comunque in posizione per collegare rapidamente le utenze scelte per il tipo di osservazione.
Ho raccolto tutti i cavi all'interno di un'apposita guaina flessibile acquistata in ferramenta (e' fornita di una guida che allarga la guaina e permette di inserire i cavi senza infilarli, operazione tra l'altro impossibile per via dei connettori).
I cavi pero' pesano... sembra una sciocchezza ma per chi fa riprese a lunga posa utilizzando un telescopio guida in parallelo e un focheggiatore esterno, un grande problema puo' essere l'inevitabile, seppur piccolo, gioco nel focheggiatore. Il peso dei cavi durante l'esposizione "tira" la camera CCD in modo non uniforme. Ho verificato come questo possa far perdere la puntiformita' alle immagini stellari. Lo stesso puo' accadere in presenza di vento, se i cavi cominciano ad oscillare applicando una trazione variabile. I giochi nel focheggiatore (e in generale nel treno meccanico che porta alla camera di ripresa) sono da considerare a mio avviso alla pari delle flessioni differenziali tra i tubi, quindi rappresentano un aspetto assai critico (considero focheggiatori come il mio JMI crayford, probabilmente con sistemi migliori non si ha questo problema).
Per questo motivo conviene fissare la guaina in un punto solidale al tubo ottico, in questo modo il peso incidente sul focheggiatore dei cavi + guaina e' solo quello dell'ultimo tratto. Ho dunque ancorato la guaina con fascette serracavi alla maniglia posta sulla culatta del C9.25 e alla colonna lasciando nel mezzo un lungo tratto che consente piena liberta' di movimento alla montatura. Dalle foto si puo' avere una stima delle lunghezze in gioco:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab1.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab2.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab3.jpg
Diversi cavi riguardano l'alimentazione di apparati per cui risulta molto comodo disporre della rete elettrica lungo la colonna in modo da evitare fastidiosi cavi a terra. Nel mio caso il cavo della 220v passa nel pilastro dentro un corrugato ed esce all'interno del box che, proseguendo il pilastro, avvolge la colonna. Nessuna delle utenze lavora a 220v per cui il box e' la sede per i trasformatori (in tutto cinque: G11, CCD, fasce, ruota portafiltri e Lumenera).
Sempre nel mio caso, comandando la strumentazione per mezzo del PC dall'interno della casetta a due metri circa dal telescopio, gli unici cavi che restano volanti sono quello USB proveniente dalla camera CCD (o Lumenera), il cavo della pulsantiera per la messa a fuoco e il cavo della porta RS232 per il controllo della montatura (oppure la pulsantiera della G11 a seconda del tipo di sessione osservativa).
Spero possa essere utile discutere dell'argomento. Le soluzioni descritte sono quelle che ho utilizzato per il mio osservatorio (casetta scorrevole) e di sicuro possono essere migliorate (come dicevo all'inizio non sono esperto in cablaggi). La questione dei cavi credo sia stata studiata da coloro che hanno una postazione fissa (penso a Marco DB, Paolo R, Max C, Arturo, Giuseppe,...). Sarebbe interessante conoscere quale soluzione e' stata adottata ed eventuali pareri, critiche ecc.
Ciao ciao
Paolo
Questi sono i collegamenti che nella mia configurazione raggiungono il tubo ottico:
- cavo USB per camera CCD/Lumenera
- cavo autoguida
- cavo di alimentazione camera CCD
- cavo alimentazione Lumenera
- cavo alimentazioe fasce anticondensa
- cavo alimentazione motoriduttore focheggiatore
- cavo seriale ruota portafiltri
- cavo alimentazione ruota portafiltri
L'obiettivo e' quello di avere tutti i connettori in prossimita' delle utenze. Mentre alcuni sono in pratica sempre connessi (fasce anticondensa e focheggiatore), gli altri devono risultare comunque in posizione per collegare rapidamente le utenze scelte per il tipo di osservazione.
Ho raccolto tutti i cavi all'interno di un'apposita guaina flessibile acquistata in ferramenta (e' fornita di una guida che allarga la guaina e permette di inserire i cavi senza infilarli, operazione tra l'altro impossibile per via dei connettori).
I cavi pero' pesano... sembra una sciocchezza ma per chi fa riprese a lunga posa utilizzando un telescopio guida in parallelo e un focheggiatore esterno, un grande problema puo' essere l'inevitabile, seppur piccolo, gioco nel focheggiatore. Il peso dei cavi durante l'esposizione "tira" la camera CCD in modo non uniforme. Ho verificato come questo possa far perdere la puntiformita' alle immagini stellari. Lo stesso puo' accadere in presenza di vento, se i cavi cominciano ad oscillare applicando una trazione variabile. I giochi nel focheggiatore (e in generale nel treno meccanico che porta alla camera di ripresa) sono da considerare a mio avviso alla pari delle flessioni differenziali tra i tubi, quindi rappresentano un aspetto assai critico (considero focheggiatori come il mio JMI crayford, probabilmente con sistemi migliori non si ha questo problema).
Per questo motivo conviene fissare la guaina in un punto solidale al tubo ottico, in questo modo il peso incidente sul focheggiatore dei cavi + guaina e' solo quello dell'ultimo tratto. Ho dunque ancorato la guaina con fascette serracavi alla maniglia posta sulla culatta del C9.25 e alla colonna lasciando nel mezzo un lungo tratto che consente piena liberta' di movimento alla montatura. Dalle foto si puo' avere una stima delle lunghezze in gioco:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab1.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab2.jpg
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 3/cab3.jpg
Diversi cavi riguardano l'alimentazione di apparati per cui risulta molto comodo disporre della rete elettrica lungo la colonna in modo da evitare fastidiosi cavi a terra. Nel mio caso il cavo della 220v passa nel pilastro dentro un corrugato ed esce all'interno del box che, proseguendo il pilastro, avvolge la colonna. Nessuna delle utenze lavora a 220v per cui il box e' la sede per i trasformatori (in tutto cinque: G11, CCD, fasce, ruota portafiltri e Lumenera).
Sempre nel mio caso, comandando la strumentazione per mezzo del PC dall'interno della casetta a due metri circa dal telescopio, gli unici cavi che restano volanti sono quello USB proveniente dalla camera CCD (o Lumenera), il cavo della pulsantiera per la messa a fuoco e il cavo della porta RS232 per il controllo della montatura (oppure la pulsantiera della G11 a seconda del tipo di sessione osservativa).
Spero possa essere utile discutere dell'argomento. Le soluzioni descritte sono quelle che ho utilizzato per il mio osservatorio (casetta scorrevole) e di sicuro possono essere migliorate (come dicevo all'inizio non sono esperto in cablaggi). La questione dei cavi credo sia stata studiata da coloro che hanno una postazione fissa (penso a Marco DB, Paolo R, Max C, Arturo, Giuseppe,...). Sarebbe interessante conoscere quale soluzione e' stata adottata ed eventuali pareri, critiche ecc.
Ciao ciao
Paolo