Volendo usarlo invece come ottica di ripresa devo dire che ho qualche perplessita', ma forse e' anche colpa della fretta con cui ho svolto i test. La serata era caratterizzata da parecchia turbolenza, forse tanta anche per i suoi 540 mm di focale, fatto sta che ho avuto difficolta' nel mettere a fuoco le stelle che presentavano, anche in asse, un fastidioso alone non tanto evidente nella finestra di messa a fuoco quanto nelle riprese a lunga posa. Con un fuoco che appariva ottimale le stelle si sono rivelate poi circondate da un deciso alone... puo' darsi quindi che c'era in relta' un piccolo fuori fuoco (magari confuso dalla turbolenza) che ha prodotto questi aloni. Speriamo...
La grande sorpresa e' stata la resa del rifrattore in accoppiamento al riduttore di focale f/6.3 della Meade. E' vero che con un ingrandimento minore si nota meno, pero' sembra che gli aloni vengano eliminati e le stelle siano molto piu' piccole e nette. Con il riduttore il rapporto focale passa da f/8.7 a f/5.3 rendendo l'ottica decisamente piu' veloce. In questa configurazione mi e' piaciuto molto, ho allora deciso di immortalare uno dei soggetti piu' sconosciuti del cielo
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... _rif62.jpg
Il rifrattore e' stato acquistato anche da Giuseppe per cui aspettiamo di vedere se i suoi test confermano o meno le mie impressioni. In ogni caso nel valutarlo non bisogna dimenticare che si tratta di un rifrattore molto economico se paragonato a prodotti similari (il Miniborg 45 costa piu' del doppio).
Ciao ciao
Paolo