icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

La nuova frontiera. Parliamo di questi sofisticati strumenti e di come hanno cambiato il mondo dell'astrofotografia.
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gdicarlo
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icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da gdicarlo »

potrebbe sembrare una follia... pero' il prezzo e'
notevole!!! (889 euro in italia)

c'e' un primo test su:

http://hamiltonastronomy.com/ARTICLES/DSI_Pro_III.pdf

e qualche immagine sullo stesso sito

ai posteri l'ardua sentenza

ciao ciao g.
Guido

Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da Guido »

Caspita, forse si comincia a muovere qualcosa... Pensavo che quando uscirono le 350d i prezzi delle ccd sarebbero un pò calati, ma il calo è molto + lento del previsto.
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Paolo
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Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da Paolo »

D'inverno a L'Aquila, Bolzano o in montagna deve essere una vera bomba! ;)

Scherzi a parte, il prezzo delle CCD per uso astronomico e' ancora alto e la Meade probabilmente cerca il successo con dispositivi privi di alcune parti per contenerne il prezzo. Comunque bisogna dire che a parte la cella di Peltier (singola o doppia) per il raffreddamento, oltre il sensore c'e' anche parecchia elettronica che puo' determinare la bonta' (e il prezzo) finale. Credo che il nostro Maxdedeo possa confermare o meno dal momento che si e' autocostruito la camera CCD del progetto UAI. Ad esempio non si comportano esattamente nello stesso modo le Atik 16HR e la Starlight Xpress SXV-H9, pur avendo lo stesso sensore, ma d'altra parte c'e' una differenza di 1500+ euro... Quindi bisognerebbe capire se almeno l'elettronica della DSI III sia di buona qualita'.
Pensavo che quando uscirono le 350d i prezzi delle ccd sarebbero un pò calati, ma il calo è molto + lento del previsto.
Secondo me c'e' ancora un abisso tra le prestazioni offerte dai due sistemi. Ho visto cose interessanti prodotte con le reflex digitali ma con queste camere la qualita' si paga al caro prezzo di esposizioni di durata improponibile (non per tutti ovviamente...). Inoltre anche se il mercato delle CCD per uso astronomico puo' risentire dell'evoluzione  delle reflex digitali, in fondo sono mercati paralleli che viaggiano per conto proprio. Il numero di reflex digitali vendute e' di vari ordini di grandezza superiore a quello delle CCD astronomiche... e i prezzi mutano di conseguenza. Credo che per far interagire i due mercati in ambito astronomico, le reflex dovrebbero essere performanti quasi quanto le CCD e al momento non sembra sia cosi'.

Non voglio sparare a zero sul nuovo prodotto della Meade. C'e' da dire comunque che il sensore ICX285 ha un rumore incredibilmente basso e una classe cosmetica che puo' anche essere eccellente. Magari anche se non raffreddato riesce a produrre buoni risultati... chissa? Adesso ci serve una cavia... ;)

Ciao
Paolo
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maxdedeo
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Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da maxdedeo »

Ciao a tutti...
Intervengo sull'argomento...
Le CCD Meade della famiglia DSI sono nate per l'utilizzo principalmente
con pose brevi (30s / 1 minuto), che il sw nativo Meade (Envisage) permette di allineare e combinare "al volo" durante la ripresa.

Secondo me sono poco performanti per altri utilizzi.... io ho avuto una dsi classica ed una dsi II pro (stesso sensore della ccd UAI)... anche la DSI II pro, con un sensore decente  (ICX429,anche se di classe piu' scarsa rispetto a quello che ho acquistato per la camera UAI), senza raffreddamento e' davvero difficile da utilizzare... infatti io ci installai un sistema a cella di Peltier con tanto di ventolina.... ma devo essere sincero... al di la' della velocita' operativa, la CCD UAI e' nettamente superiore, anche perche' sulla dsi II pro non riuscii ad avere un deltaT maggiore di 15 gradi rispetto alla T di partenza della CCD...
Il problema dell'utilizzo delle DSI senza raffreddamento, e' che in breve tempo il sensore raggiunge delle temperature "folli"... un test invernale con 5 gradi esterni, mi davano come risultato una temperatura del sensore
di 19 gradi dopo cinque minuti di utilizzo...... vi lascio immaginare che tipo di immagine possa tirar fuori un sensore che lavora a quelle temperature su lunghe pose (in realta' anche dopo 1 solo minuto, le pose sono parecchio disturbate).
Altri test effettuati in estate con la dsi 1 (Marco si ricordera'),
mi davano una T del sensore di piu' di trenta gradi, con impossibilita' di
ottenere pose decenti.. immagini completamente spappolate... sembravano fuori fuoco tanto erano impastate.... confrontante con le immagini ottenute in parallelo con la vecchia e gloriosa mx5-c erano imbarazzanti...
insomma... la DSI III monta un sensore notevole, ma dopo averla acquistata, va studiato un modo per raffreddarla in modo sensato.... certo che il prezzo e' molto interessante, tra l'altro non molto diverso da quello USA, mi pare di ricordare (almeno per una volta )....
Se il rumore del sensore icx285 anche a temperature medie e' accettabile, e gli hot pixels non sono moltissimi, allora puo' valere la pena.... ma se non ricordo male il rumore termico dovrebbe raddoppiare ogni 5-7 gradi di aumento della temperatura.... quindi in estate sorgono diversi problemi.

Se li ritrovo nei prossimi giorni vi mostro qualche dark frame della II pro
con e senza raffreddamento...

*** Aggiungo ora una riflessione che prima non ho aggiunto per mancanza di tempo ***

E' verissimo quello che scrive Paolo sull'elettronica... molto spesso in elettronica per ottenere dei piccoli miglioramenti in termini di prestazioni, occorre investire parecchio in termini progettuali e componentistica.... da questo le differenze di prezzo fra le varie ditte produttrici di ccd per uso astronomico....
Le Starlight sono ancora assemblate con metodi quasi artigianali, le dsi sono prodotte in Cina su larghissima scala, e d'altra parte si prefiggono un target di utenza un po' diverso...
La classe del sensore utilizzato poi incide moltissimo sul prezzo.... ad oggi un icx285 a colori di classe non specificata (quindi credo di grado piuttosto basso) costa quasi 300Euro ... ma tra una classe ed un'altra la differenza di prezzo puo' essere di centinaia di Euro (anche parecchie) per ovvi motivi produttivi.
A questo va aggiunta la qualita' dell'amplificatore (per migliorare di poco le caratteristiche di rumore occorre anche qui investire parecchio), dell'ADC (come sopra) e infine l'interfaccia verso il pc (qui io tenderei ad essere conservativo.... se veloce vuol dire piu' disturbi, andrei piano, anche se Starlight ed altri vanno veloci con ottimi risultati)....

Beh... vado ad ordinare una dsi 3 "per curiosità"  ;)  ;D  ;D  ;D

Ciao, Max
Ultima modifica di maxdedeo il 28 mar 2008, 13:48, modificato 1 volta in totale.
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Marco Bensi
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Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da Marco Bensi »

maxdedeo ha scritto: Il problema dell'utilizzo delle DSI senza raffreddamento, e' che in breve tempo il sensore raggiunge delle temperature "folli"... un test invernale con 5 gradi esterni, mi davano come risultato una temperatura del sensore
di 19 gradi dopo cinque minuti di utilizzo...... vi lascio immaginare che tipo di immagine possa tirar fuori un sensore che lavora a quelle temperature su lunghe pose (in realta' anche dopo 1 solo minuto, le pose sono parecchio disturbate).
Altri test effettuati in estate con la dsi 1 (Marco si ricordera'),
mi davano una T del sensore di piu' di trenta gradi, con impossibilita' di
ottenere pose decenti..


Beh... vado ad ordinare una dsi 3 "per curiosità"  ;)  ;D  ;D  ;D

Ciao, Max
Entro nella discussione solo per due o tre cosette che mi vengono in mente.

Secondo me ...conta enormemente il target di astrofilo, nonche' sotto quale cielo e attrezzatura puo' utilizzare la CCD.

Lo so che e' ovvio ...ma cerco di spiegarmi meglio...così...

A me personalmente non interesserebbe una telecamera che ha un rumore bassissimo per poter allungare di molto la posa al fine di tirar fuori stelle di 18mag. in quanto con il cielo che ho ...sarebbe comunque impossibile. Invece mi interesserebbe mooooolto di piu' che a parita' di immagine rumore mi possa far dimezzare i tempi di posa.E qui la nuova DSI III permetterebbe il binning 2 che riduce alla meta' i tempi a parita' ma ovviamnete 1/4 di superficie.

Come diceva bene Max , la mia DSI d'estate diventa praticamente inusabile in quanto raggiunge alte temperature nonostante un miglioramento avuto dopo l'applicazione di una ventolina.Quello che veramnete e' troppo scarso nella DSI color e' il numero pixels che non consente di fare un immagine con puntiformita' stellare decente.

Il vantaggio di una telecamera senza raffreddamento la vedo solo come praticita' in quanto con la sola alimentazione USB fa tutto.

Il target MEADE e' di chi , un po' come sono io, un praticone non troppo esigente.

Pero' ...una cosa che mi impressiona e' il prezzo notevolmente buono per un chip con una rumorosita' che per i tempi che servono a me ...non esiste proprio...con o senza peltier.

Avro' detto qualche scemenza...o ripetizione ...ma spero di essere stato chiaro. 


   


 
Ultima modifica di Anonymous il 30 mar 2008, 22:33, modificato 1 volta in totale.
Marco Bensi
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
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Meade ETX90 e ETX70
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Guido

Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da Guido »

Ma noooo Max tu c'hai una strumentite peggio della mia  ;D
Fammi sapere come va che mi potrebbe interessare va  ;)
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maxdedeo
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Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da maxdedeo »

ue'.. scherzavo, eh....
non ho intenzione alcuna di acquistarla...
aspetto qualche cavia....
Ciao, Max
Guido

Re: icx285 non raffreddato nella nuova Meade DSI III

Messaggio da Guido »

maxdedeo ha scritto: ue'.. scherzavo, eh....
non ho intenzione alcuna di acquistarla...
aspetto qualche cavia....
Ciao, Max
Ahhh volevo dì!
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