Smart telescope

Discussioni su telescopi commerciali o autocostruiti, montature, oculari e tutti gli altri accessori.
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Paolo
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Smart telescope

Messaggio da Paolo »

OSS_S50.jpg

Grazie per la bellissima bandiera Maurizio! Il mio piccolo Seestar S50 e' parte dell'osservatorio Bellavista :)

Per me gli "smart telescope" sono la piu' grande invenzione degli ultimi decenni. Soprattutto quelli di taglia piccola perche', per il costo contenuto e il minimo ingombro, hanno portato le meraviglie del cosmo nelle case di tantissime persone in tutto il mondo, come non credo abbia fatto qualunque altro prodotto commerciale legato al mondo dell'astronomia (escludendo i libri che a mio avviso rappresentano veramente il mezzo piu' potente).

Certamente con una strumentazione classica si possono ottenere risultati migliori ma se consideriamo anche l'impegno e le difficolta' tecniche che il principiante deve sostenere per cominciare a vedere qualche risultato, gli smart telescope non temono alcun confronto.

Ho letto anche di critiche a questa nuova tecnologia, in tante discussioni sembra che lo smart telescope debba essere usato in modo esclusivo. Mi sposo con questa nuova tecnologia oppure con una classica... per sempre! Io non la vedo cosi'... Il principiante puo' iniziare con un Seestar per poi passare ad un sistema composto (montatura, telescopio, ottica di guida e le altre cose che sappiamo). Oppure l'esperto astrofotografo divertirsi a catturare immagini dei soggetti celesti durante una trasferta in montagna o quando non ha voglia e tempo di avviare un complesso setup fotografico.

Quanto sto per dire puo' suonare strano… a me gli attuali smart telescope fanno pensare alla "cultura Dobson" in ambito astrofotografico anziche' visuale. Senza nulla togliere all'osservazione diretta che ha comunque un fascino insostituibile. Gli elementi chiave: utilizzo dello strumento estremamente semplificato; perfetto per la divulgazione (sidewalk astronomy) magari corredato di un proiettore e schermo; offre risultati eccezionali nel profondo cielo, comprensivi della parte cromatica finora mancante! La filosofia del grande John Dobson, avvicinare l'universo alle persone, abbraccia secondo me in pieno anche il campo operativo di questi nuovi telescopi integrati. La differenza e' che il gigantesco telescopio Dobson diventa un minuscolo apparecchio…

Fra le altre cose, il fatto che i primi modelli (li definirei quasi dei "prototipi") siano cosi' efficienti, promette un futuro ricchissimo di sorprese.

Paolo
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Giorgio Clemente
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Re: Smart telescope

Messaggio da Giorgio Clemente »

Direi che hai centrato la tematica con opinioni assolutamente condivisibili.
Con quello che costa un seestar oggi io, quando cominciai ad interessarmi del cielo nel 1980 riuscii a comperare, con le dovute proporzioni, un 114 tanzutsu 😍
Strumento limitatissimo rispetto il moderno seestar... Eppure il senso della cosa è quello che hai ricordato. Far accendere una luce nell'oscurità, un interesse che poi ti segue (e ti conforta nel capire come và il mondo).
Quindi seestar per tutti
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Giorgio Clemente
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Re: Smart telescope

Messaggio da Giorgio Clemente »

Almeno fino a che non verrà implementato con l'AI... 🙄
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Paolo
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Re: Smart telescope

Messaggio da Paolo »

Concordo in pieno Giorgio! In realta' lo zampino dell'AI e' gia' all'interno dell'APP che gestisce il Seestar e riguarda un filtraggio finale che effettua il denoise e la riduzione dei diametri stellari. Non e' un caso che sia l'unica funzionalita' che non utilizzo, dopo aver visto quanti danni puo' fare alle immagini astronomiche. Non tanto la riduzione stellare (che comunque ha l'effetto collaterale di abbattere qualsiasi colorazione delle stelle) ma il denoise, associato ad uno stretching eccessivo, "impiastra" il fondo cielo e inventa nebulosita' che non esistono.

Paolo
mmorri2
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Re: Smart telescope

Messaggio da mmorri2 »

Qualche giorno fa sono stato ad una rappresentazione al Planetario di Bolzano. Mentre attendevamo l'inizio dello spettacolo ho avuto l'occasione di parlare con una signora laureata in Astronomia a Bologna che attualmente fa la professoressa a Trento. Dopo aver parlato del più e del meno riguardante l'Astronomia......forse gli ho fatto una testa piena....:-) le ho consigliato di acquistare il Seestar S50 per permetterle di avvicinarsi alla fotografia astronomica senza troppe complicazioni. Mi aveva riferito che da giovane si era appassionata della materia vedendo le splendide fotografie su delle riviste.
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