Smart telescope
Inviato: 16 dic 2025, 16:56
Grazie per la bellissima bandiera Maurizio! Il mio piccolo Seestar S50 e' parte dell'osservatorio Bellavista
Per me gli "smart telescope" sono la piu' grande invenzione degli ultimi decenni. Soprattutto quelli di taglia piccola perche', per il costo contenuto e il minimo ingombro, hanno portato le meraviglie del cosmo nelle case di tantissime persone in tutto il mondo, come non credo abbia fatto qualunque altro prodotto commerciale legato al mondo dell'astronomia (escludendo i libri che a mio avviso rappresentano veramente il mezzo piu' potente).
Certamente con una strumentazione classica si possono ottenere risultati migliori ma se consideriamo anche l'impegno e le difficolta' tecniche che il principiante deve sostenere per cominciare a vedere qualche risultato, gli smart telescope non temono alcun confronto.
Ho letto anche di critiche a questa nuova tecnologia, in tante discussioni sembra che lo smart telescope debba essere usato in modo esclusivo. Mi sposo con questa nuova tecnologia oppure con una classica... per sempre! Io non la vedo cosi'... Il principiante puo' iniziare con un Seestar per poi passare ad un sistema composto (montatura, telescopio, ottica di guida e le altre cose che sappiamo). Oppure l'esperto astrofotografo divertirsi a catturare immagini dei soggetti celesti durante una trasferta in montagna o quando non ha voglia e tempo di avviare un complesso setup fotografico.
Quanto sto per dire puo' suonare strano… a me gli attuali smart telescope fanno pensare alla "cultura Dobson" in ambito astrofotografico anziche' visuale. Senza nulla togliere all'osservazione diretta che ha comunque un fascino insostituibile. Gli elementi chiave: utilizzo dello strumento estremamente semplificato; perfetto per la divulgazione (sidewalk astronomy) magari corredato di un proiettore e schermo; offre risultati eccezionali nel profondo cielo, comprensivi della parte cromatica finora mancante! La filosofia del grande John Dobson, avvicinare l'universo alle persone, abbraccia secondo me in pieno anche il campo operativo di questi nuovi telescopi integrati. La differenza e' che il gigantesco telescopio Dobson diventa un minuscolo apparecchio…
Fra le altre cose, il fatto che i primi modelli (li definirei quasi dei "prototipi") siano cosi' efficienti, promette un futuro ricchissimo di sorprese.
Paolo