Misure spettroscopiche SA100
Re: Misure spettroscopiche SA100
Saluti Tonino
Re: Misure spettroscopiche SA100
Puoi darci qualche dettaglio? Sono curioso!C'è un modo per conoscere in maniera precisa quando terminano le "ali" di una linea di emissione o assorbimento nel continuo
La distanza tra i punti in cui le ali terminano sul continuo si chiama FWZI (Full Width at Zero Intensity) ed e' un indicatore della massima velocita' radiale (positiva o negativa) del gas che genera la riga. La FWHM, pur essendo anch'essa un indicatore di velocita', e' un'altra cosa:Così si può calcolare in modo preciso la FWHM e quindi altri parametri?
http://www.astrosurf.com/buil/us/spe2/hresol7.htm
Puoi vedere come la FWHM sia la larghezza misurata ad una distanza intermedia fra il continuo e il picco massimo. La FWHM, espressa in Km/s, e' usata spessissimo per stimare (e divulgare verso la comunita' scientifica) quanto velocemente espandono i gas di nove e supernove.
Se ti interessano queste misurazioni, penso che la cosa piu' importante da considerare sia la correzione per la cosiddetta "larghezza strumentale". Le righe infatti si allargano anche a causa dello spettrografo. Minore e' il potere risolvente, maggiore e' l'allargamento. Molto importante quindi per lo SA100... gli errori possono essere enormi se non ne tieni conto. Vedi la formuletta preceduta da "Notice that the FWHM measured had to be corrected for instrumental width according to the equation:".
Paolo
Re: Misure spettroscopiche SA100
Il risultato finale è quindi una colonna con i valori centrali delle medie calcolate e il gradiente corrispondente.Ora se andiamo a vedere i valori della colonna del gradiente si vedrà che questo inizialmente avrà valori molto negativi che diventano sempre "meno" negativi scendendo in basso alla colonna, fino a diventare positivo. Si considera quindi l'ultimo valore negativo e la corrispondente lunghezza d'onda per individuare dove l'ala raggiunge il continuo.
Non so se sono riuscito a spiegarmi, certo con qualche figura si capisce. Metteteci anche che ho qualche difficoltà a tradurre bene, quindi se qualcuno di voi conosce questo metodo sarebbe interessante capirlo bene. Mi ci sono invischiato!
Re: Misure spettroscopiche SA100
Da quello che ho capito, il ragguppamento e' necessario per poter calcolare la pendenza in maniera sufficientemente affidabile (serve un numero minimo di punti per fare statistica) ma soprattutto per far fronte al rumore. Dal lato opposto, in spettri come quelli SA100, dieci campioni potrebbero essere troppi. In altre parole questo valore si dovrebbe scegliere in funzione della dispersione spettrale.
Prendiamo ad esempio lo spettro di una nova, ipotizzando che l'emissione h-alfa abbia una FWHM di 2000 Km/s e le estremita' delle ali siano spaziate di 4000 Km/s. Espressi in Angstrom, rispettivamente 44A e 88A. Lasciamo da parte un attimo la larghezza strumentale per non complicare. In uno spettro SA100 che ha una dispersione di 8 A/pixel (e' sempre un esempio), la FWHM comprende 44/8 = 6 pixel circa e tutta la riga e' contenuta in 12 pixel. Questi numeri sono i campioni disponibili per caratterizzare la riga.
Le singole ali di questa riga prenderanno si' e no 3 pixel. Capisci che un raggruppamento di 10 campioni ha poco senso perche' includi nella media valori che vanno dal continuo al picco centrale. Quando ti allontani progressivamente dal centro riga (con la media mobile che hai descritto) le cose vanno un po' meglio ma i campioni restano pochissimi per fare statistica. Se poi aggiungiamo il rumore, che fa fluttuare da pixel a pixel le intensita' in modo casuale, non so veramente cosa puo' venire fuori. Come minimo il numero di campioni deve essere ridotto ma probabilmente questa analisi perde di utilita'.
Invece in uno spettro a risoluzione piu' elevata le cose sono molto diverse. Usando il Lhires III e il reticolo da 1200 l/mm, la stessa riga ha una FWHM di 44/0.35 = 126 pixel (nel mio caso la dispersione e' 0.35 A/pixel). La riga completa abbraccia ben 252 pixel. Qui ti puoi divertire a fare statistica e medie mobili per trovare con precisione dove la riga comincia a salire sul continuo (fin dove il rumore lo consente). Puoi anche permetterti di aumentare il numero di campioni per gruppo per mitigare il rumore.
Naturalmente, nel caso di una supernova in cui le tipiche righe sono molto piu' larghe (es. FWHM 10000 Km/s), anche gli spettri SA100 riescono a campionare in modo idoneo per fare l'analisi. Il problema e' che in questi spettri spesso non si trova il continuo perche' e' "invaso" da svariate ed ingombranti righe che si sovrappongono...
Scusami se ho complicato un po' la questione... il topic riguarda lo Star Analyser e volevo provare a restare in tema. Anche perche', se ti capita di fare l'analisi sui tuoi spettri, potresti trovare una situazione molto diversa da quella che vedi nel libro.
Ci sono differenze tra i modelli semplificati, che spesso si espongono nei testi (a ragione naturalmente, altrimenti lo scopo didattico viene compromesso), e le situazioni che trovi in pratica!
Paolo
PS: credo lo sai gia'... se vuoi caricare in Excel un profilo (lambda vs intensita'), basta che importi il profilo con estensione .DAT che genera automaticamente ISIS (e' un file di testo).
PS2: La funzione fill down di Excel semplicemente copia la formula nelle celle vuote in basso fino a fine elenco.
PS3: se vuoi provare l'analisi, ti allego un profilo DAT con una riga di emissione.
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Re: Misure spettroscopiche SA100
Saluti Tonino
Re: Misure spettroscopiche SA100
Per quanto riguarda lo Star Analyser, bisogna dire che e' un'ottimo strumento nonostante abbia dei limiti operativi. Anche con gli spettri che produce puoi passare interi mesi a studiare! Toccherai con mano quando osserverai target piu' deboli.
Secondo me, per calcolare la FWHM non serve sapere esattamente dove comincia e finisce la riga. Basta impostare ad occhio i limiti (laddove il segnale sembra ricongiungersi al continuo). Tieni conto che anche qui ne passa fra un modello semplificato e i profili reali! In pratica puoi avere righe che hanno stessa FWHM ma diversa ampiezza delle ali, come anche righe composte o asimmetriche.
La FWZI resta comunque un dato molto importante ed e' bene misurarla con la migliore precisione (ad esempio usando il metodo che hai suggerito). Se trovi i valori sul profilo che ho condiviso facci sapere, ti passo lo stesso profilo con meno rumore e possiamo sperimentare come la FWZI cambi con lo SNR (e' una interessante esperienza).
Per passare dalla larghezza in Angstrom a quella espressa in Km/s (velocita' radiale) si usa la formuletta dell'effetto Doppler: v = FWHM / lambda * c dove "c" e' la velocita' della luce (sia v che c sono espresse in Km/s). FWHM e Lambda sono espresse in Angstrom (lambda = 6563A nel nostro esempio).
L'inverso (quello che chiedi) e': FWHM = v * lambda / c
Nell'esempio della nova, puoi esprimere la larghezza della riga h-alfa sia in Angstrom che in Km/s. E' lo stesso ma la velocita' dei gas che espandono e' un parametro piu' "tangibile".
Se ricordi, Plotspectra e' in grado di generare automaticamente, a partire dal profilo spettrale, un grafico in cui le ascisse rappresentano la velocita' radiale. Internamente, il software effettua la conversione lambda -> Vrad con la formula sopra.
Paolo
Re: Misure spettroscopiche SA100
Re: Misure spettroscopiche SA100
Paolo
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