AG Dra in outburst

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.
Avatar utente
miror
Utente Attivo
Messaggi: 135
Iscritto il: 12 apr 2015, 21:22
Contatta:

nuovo target AG Dra

Messaggio da miror »

salve a tutti,
non essendo V964 in posizione comoda, stanotte ho cambiato target riprendendo AG Dra, interessante simbiotica tra le più luminose.
Allegati
Graph1.jpg
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
Messaggi: 7831
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila
Contatta:

Re: nuovo target AG Dra

Messaggio da Paolo »

Ciao Paolo, complimenti per l'ottimo spettro! Credo che sia in atto un interessante cambiamento. Puoi misurare la larghezza equivalente (EW) delle due righe di emissione H-beta 4861 e He II 4686? Il profilo deve essere preventivamente normalizzato dividendolo per il continuo (quando si misura la EW il continuo alla base delle righe deve avere valore 1).

Qui c'e' una utile discussione sull'argomento EW:
viewtopic.php?f=22&t=2255&p=17451

Da segnalare sul forum ARAS.

Ciao
Paolo
umberto
Quasar Guru
Messaggi: 1600
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07
Contatta:

Re: nuovo target AG Dra

Messaggio da umberto »

Complimenti Paolo, ottima osservazione- Umberto
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
Messaggi: 7831
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila
Contatta:

Re: AG Dra in outburst

Messaggio da Paolo »

Con lo scopo di tenere accorpate le interessanti osservazioni fatte, ho spostato il thread nel topic dedicato all'outburst di questa stella che era gia' aperto da tempo.

Ho segnalato il fenomeno osservato di recente su ARAS (ho fornito anche il link allo spettro di Paolo). Un altro astrofilo americano ha preso di recente uno spettro ad alta risoluzione che conferma l'incremento dell'emissione dell'elio ionizzato.

Umberto, quando puoi aggiungi sul nostro forum la tua osservazione di ieri sera.

Paolo
umberto
Quasar Guru
Messaggi: 1600
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07
Contatta:

Re: AG Dra in outburst

Messaggio da umberto »

Pronti! Ecco il profilo dell'osservazione del 13-04-2016.
Profilo Ag Dra.jpg
Saluti a tutti Umberto
Avatar utente
miror
Utente Attivo
Messaggi: 135
Iscritto il: 12 apr 2015, 21:22
Contatta:

Re: AG Dra in outburst

Messaggio da miror »

Salve a tutti,
ripropongo lo spettro di stanotte e relativi Equivalent Width della riga HeII e HBeta misurati su un range di +/- 15A dal centro riga. Per confronto riporto anche i valori misurati sullo spettro del 12_04:
AG Dra 20160412,062.....HeII=-40.2A, HBeta=-25.14A
AG Dra 20160414,98......HeII=-38.54A, HBeta=-22.25A

Sembra ci sia un lieve calo ma a meno che non sia verificato da qualcun altro, credo si possa pensare ad un errore strumentale/osservatore?
Allegati
Graph1.jpg
umberto
Quasar Guru
Messaggi: 1600
Iscritto il: 11 gen 2011, 23:07
Contatta:

Re: AG Dra in outburst

Messaggio da umberto »

Salve a tutti, un nuovo profilo della stella. Il profilo registra una significativa risalita dell'Elio rispetto al giorno 13-04-2016.Paolo non ho spettri dei giorni antecedenti per valutare la diminuzione dell'Elio ionizzato cui tu accenni.
Profilo AG Dra.jpg
Comparazione
Comparazione.jpg
Saluti Umberto
Avatar utente
Paolo
Quasar Guru
Messaggi: 7831
Iscritto il: 16 gen 2006, 22:49
Località: L'Aquila
Contatta:

Re: AG Dra in outburst

Messaggio da Paolo »

Paolo, Umberto, complimenti per le bellissime osservazioni! Il fenomeno e' reale e davvero interessante. Sul forum ARAS ci sono parecchie informazioni tra cui la richiesta da parte del prof. Shore agli astrofili di concentrarsi sulle due righe Raman O VI 6825A e 7083A (ieri sera sono riuscito ad osservarle). Sono anche importanti quelle dell'elio neutro e ionizzato (6678A e 4686A). Chi produce spettri completi a bassa risoluzione non ha chiaramente problemi perche' vengono incluse tutte.

L'evento a cui stiamo assistendo e' una caratteristica peculiare di AG Draconis e si chiama "hot outburst", in contrapposizione al "cold outburst" esibito frequentemente dalle simbiotiche. Un cold outburst era alle porte circa un anno fa ai tempi in cui, con il contributo di Umberto, e' stato emesso l'ATel #7852. Sul telegramma e' riportato che, in concomitanza con l'inizio dell'outburst, l'intensita' delle righe di emissione prodotte da atomi in alto stato di ionizzazione tendevano a diminuire (es. righe O VI 6825/7083 per lo scattering Raman). Anche la riga He II 4686 ha mostrato una vistosa diminuzione di intensita'.

Nel cold outburst la maggiore luminosita' e' dovuta all'espansione dell'atmosfera esterna della stella calda (nana bianca). Il suo raggio puo' incrementare fino a 6 volte. L'espansione del gas comporta pero' un raffreddamento. Viene cosi' a mancare la sorgente di energia necessaria per stabilire una condizione di alto grado di ionizzazione degli atomi.

In questi giorni invece l'aumento di luminosita' non e' accompagnato da una diminuzione di intensita' della riga He II 4686, bensi' un notevole incremento, come si vede molto bene dallo spettro di Paolo del 12 aprile e da quelli di Umberto. In questo evento la stella calda (nana bianca) non ha aumentato di molto il raggio della pseudo-atmosfera, quindi non si e' avuto il deciso raffreddamento del "cold outburst". L'energia e' rimasta quindi piu' alta, come confermato dalla presenza di righe ad alto grado di ionizzazione. Gli astronomi ipotizzano un modello simile a quello delle novae nane, in cui l'hot outburst e' provocato dall'instabilita' del disco di accrescimento (il sistema comprende una gigante gialla che trasferisce materia sula stella compatta). L'ipotesi tra l'altro e' resa problematica per il fatto che non c'e' un evidenza certa della presenza del disco nel caso della complessa simbiotica AG Dra.

C'e' una relazione tra la temperatura superficiale e l'intensita' della riga He II 4686. Iijima (1981), poi Sokoloski et al. (2006), hanno definito la seguente formula che permette di avere una misura, anche se approssimativa, utile per tracciare le variazioni di temperatura.
form.jpg
Immettendo i dati ricavati da Paolo (EW HeII 4686 -> -40.2A, EW H-beta -25.14A) misurati sullo spettro del 12 aprile, si ricava una temperatura superficiale di 230000 gradi Kelvin. Notare che ai tempi del cold outburst riportato nell'ATel, il rapporto delle due righe (0,67 a fine maggio 2015) indica una temperatura di "soli" 167000 °K.

Incredibile cosa permette di fare la nostra piccola strumentazione!

Paolo
Rispondi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite