AG Dra in outburst
AG Dra in outburst
Particolare interesse e' rivolto alle cosiddette "emissioni Raman", dovute alla presenza di fotoni ultravioletti degli atomi di ossigeno in alto stato di ionizzazione (O VI, 1032 e 1038A) che interagiscono con l'idrogeno neutro (Raman scattering), dando origine alle righe a 6825 e 7082A nello spettro visibile. In AG Dra, rispetto ad altre simbiotiche, questo processo sembra essere molto piu' efficiente.
Da parte mia ho alcune recenti osservazioni. L'ultima, dopo l'annuncio dell'outburst, e' del 2 giugno:
Riga H-alfa (R~16000):
Elio neutro (6678 e 7065A) e righe di emissione allargate Raman (R~6000), sempre del 2 giugno:
In precedenza, la riga H-alfa del 29 maggio (R~16000):
La stessa regione, comprensiva dell'elio neutro He I 6678A, osservata il 15 aprile (R~6000):
Curva di luce AAVSO degli ultimi 100 giorni (ancora piuttosto piatta):
Se avete modo, monitorate questa simbiotica!
Paolo
Re: AG Dra in outburst
Re: AG Dra in outburst
Edo grazie per i complimenti, devo darti un consiglio, non correre troppo, prima devi esercitarti con stelle molto luminose e poi........
AG Dra è di mag.10. Se hai ricevuto lo Star Analyser, inizia a fare uno spettro di Vega o di qualche altra stella luminosa di tipo spettrale A,B,O dove si vedono bene le righe di Balmer, prova poi a calibrarle seguendo il Tutorial che ha trascritto Paolo sul nostro Forum.
Saluti a tutti Umberto
Re: AG Dra in outburst
Certo Edo, oggetti di mag 9-10 sono ampiamente alla portata dello Star Analyser. Naturalmente, l'utilita' per eventuali analisi scientifiche dipende da quale caratteristica spettrale e' oggetto di studio e a che risoluzione (ad esempio alcune variazioni si vedono solo in spettri ad alta risoluzione).Lo posso fare con lo star analizer 100?
Come consigliato da Umberto e' bene fare prima un po' di pratica che sostanzialmente riguarda la calibrazione del profilo in lunghezza d'onda e in intensita'. Una volta ottimizzata la strumentazione ed apprese le tecniche per l'elaborazione potrai fare interessanti osservazioni di soggetti analoghi ed anche molto piu' deboli.
Ti dico subito che con la spettroscopia senza fenditura (il caso dello Star Analyser), meno e' luminoso il target, piu' dovrai stare attento alla contaminazione dello spettro da parte delle stelle di campo. In alcuni casi (soggetti molto deboli che si stagliano nelle regioni della Via Lattea) e' proprio impossibile evitare che qualche stella del fitto campo si sovrapponga allo spettro.
Paolo
Re: AG Dra in outburst
Ieri sera, abbiamo deciso di riprendere anche noi la stella AG Draconis con il reticolo da 1200 l/mm.
Abbiamo cercato di osservare la zona delle righe di Raman che citavi all'inizio di questo topic.
Il risultato è il seguente:
Come stella per la calibrazione in intensità abbiamo scelto la stella HD 123299 di classe A0 III presente nel catalogo di Miles.
Sperando di aver fatto tutto correttamente, abbiamo provato poi a stimare (a titolo puramente indicativo) i rapporti fra le intensità dell'He I e dell'O IV ionizzati citati anche nell'ATel #7852.
Il risultato ottenuto (da prendere con le molle, anche perchè onestamente non conosco il significato fisico di questi rapporti) è il seguente:
O VI I(λ 6830)/I(λ 7088) = 1.26
He I(λ 6678)/I(λ 7065) = 1.06
Mi sembra che questi valori siano più bassi di quelli citati nell'ATel #7852 dove vengono riportati pari a 1.58 se non erro.
Ogni commento riguardo lo spettro ed i rapporti trovati è ben accetto.
Grazie
Nico
Re: AG Dra in outburst
Da quanto scritto nell'ATel, l'indicatore principale e' il decremento di intensita' delle specie ionizzate. Infatti si parla del rapporto He II 4686 su H-beta. Per lo stesso motivo le righe Raman, provenienti dallo scattering dell'ossigeno O VI, credo vadano rapportate non fra loro ma alle emissioni dell'elio neutro.
Nel mio profilo, ad esempio, la EW della Raman 6830 e' 2.3 volte quella dell'elio He I 6678. Il rapporto che in fase di quiescenza era di 3.8 e che alla data dell'ATel era passato a 1.58 dovrebbe provenire da un calcolo di questo tipo. Prendendole assieme, cioe' sommando le EW delle due O VI Raman e quelle delle due righe dell'elio neutro, ottengo nel mio spettro R = -11.9A/-7.0A = 1.7, un valore non lontano da 1.58 riportato nell'Atel.
Non so se il calcolo deve essere di questo tipo (in sostanza una media dei due rapporti) ma, visto che abbiamo la fortuna di avere con noi il co-autore dell'ATel, incarichiamo Umberto di chiedere come e' stato calcolato il recente rapporto di 1.58.
Grazie Umb!
Paolo
Re: AG Dra in outburst
Hai pienamente ragione, potevamo spostare ancora un po' lo spettro per riprendere meglio tutte le Raman.
In attesa di Umberto ho due domande:
- Il calcolo dei rapporti va fatto usando le EW e non i picchi di intensità?
- Penso di aver capito le tue considerazioni sui rapporti, ma come mai al link http://www.astronomie-amateur.fr/feuill ... _7088.html se non erro si parla di rapporto fra le lighezze d'onda di 6830 / 7088 che sono relative all' O IV?
Grazie
Re: AG Dra in outburst
L'intensita' di una riga spettrale viene misurata con la larghezza equivalente perche' e' un parametro insensibile alla risoluzione strumentale. L'altezza di un picco (ma anche la FWHM se non si detrae la componente strumentale) e' invece fortemente dipendente dalla risoluzione dello spettro, come puoi vedere in qusto esempio dove ho simulato una risoluzione inferiore (con un filtraggio gaussiano):Il calcolo dei rapporti va fatto usando le EW e non i picchi di intensità?
In pratica, basandoti sull'altezza, non puoi fare confronti su spettri ottenuti con strumenti di diverso potere risolvente. Invece la EW delle righe (l'area sottostante) resta inalterata. L'altezza viene usata per calcolare il parametro V/R di una riga a doppio picco in quanto si desume dallo stesso spettro.
Maggiori info qui: http://www.astrosurf.com/buil/us/spe2/hresol7.htm
Nella pagina che segnali il contesto mi sembra diverso (nell'ATel si parla di declino/scomparsa di specie ionizzate, uno stato che riguarda entrambe le righe O VI Raman), comunque aspettiamo informazioni dal nostro mitico Umberto!Penso di aver capito le tue considerazioni sui rapporti, ma come mai al link http://www.astronomie-amateur.fr/feuill ... _7088.html se non erro si parla di rapporto fra le lighezze d'onda di 6830 / 7088 che sono relative all' O IV?
Paolo
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