consiglio per camera planetaria

Pianificazione delle osservazioni. Fotografie, disegni o resoconti osservativi di Pianeti, Luna e Sole.
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Paolo
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da Paolo »

Andrea, per valutare le piccole differenze tra camera e camera dovresti fissare in una sessione strumentazione e cielo, poi valutare i risultati con una elaborazione che tiri fuori il massimo da ogni filmato.

Non so quindi quanto potranno essere utili i nostri giudizi. Della lumenera che dire... prima avevo la webcam SPC900NC quindi ne sono rimasto entusiasta, soprattutto per il grande formato (x foto lunari). La sensibilita' superiore mi ha aiutato ad avere immagini piu' incise grazie alla minor rumorosita' e al minor tempo di esposizione, cio' nonostante ho fatto anche tantissime foto di qualita' inferiore ad alcune prese con la webcam (causa seeing). Il contro di queste camere e' ben noto: il prezzo!

Oggi come oggi credo che il sostanziale miglioramento nella tecnologia delle camere per riprese hi-res sia nel frame rate. Avere a parita' di tempo piu' immagini (correttamente esposte) da mediare ha il vantaggio combinato del maggiore rapporto s/r finale e della maggiore probabilita' di catturare il momento buono (attimo di turbolenza bassa). Attenzione solo al fatto che questo richiede luce adeguata sul sensore e un computer veloce nelle comunicazioni con le porte. Se ad esempio usi un vecchio pc/netbook difficilmente riuscirai a sfruttare il frame rate dichiarato nelle specifiche della camera. Idem se hai un rapporto focale troppo spinto per cui devi allungare i tempi di posa.Ad esempio con 0.1 sec di esposizione, come fai a raggiungere 50 frame per secondo? ;) Per questo, oltre che per il maggior potere risolutivo, sono favorite le grandi aperture. Con piccoli telescopi purtroppo non ci si puo' permettere di tirare troppo con la Barlow (o con l'oculare di proiezione). Quindi dischi planetari piccolini...

L'efficienza e' un altro parametro che conta ma ad esempio un 10% di miglioramento non stravolge le cose. Le varie camere, a partire dalle vecchie DMK o Lumenera, non presentano grandissime differenze.

Insomma, piu' che augurarti di prendere la camera perfetta, ti auguro di avere spesso un buon seeing!

Ciao!
Paolo
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andreabelli
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da andreabelli »

Paolo ha scritto:Insomma, piu' che augurarti di prendere la camera perfetta, ti auguro di avere spesso un buon seeing! Ciao! Paolo
Infatti, sono perfettamente d'accordo tanto che dalla mia postazione oggi come oggi non saprei dire con precisione fino a quale livello di seeing e di stabilità atmosferica mi potrò spingere, il deep sky infatti è tutta un'altra cosa! ;)

Però i vostri resoconti mi aiutano ad orientarmi, quindi sotto a chi tocca! :)
gioveluna
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da gioveluna »

:) ciao, intanto ringrazio tutti,per la delucidazione nel poter citare altri forum,
ma purtroppo mi è successo in due alri forum (non astronomici),di fare ciò e potete capire che cosa e capitato,per questo sono stato cauto su ciò,(anche se in effetti sono daccordo completamente co tutto quello che avete detto).
Scusatemi se sono ndato un pò fuori topic,ma riprendo l discorso sulledomande che ha posto Andrea,e confermo è sono daccordissimo con tutto quello che ha detto il Grande Paolo,le cose principali nel avvicinarsi nelle riprese planetarie,sono queste:
1)Seeing,
2)acclimatare bene la strumentazione (tubo ottico) prima delle riprese,
3)La postazione dove si riprende,(in città o in campagna), dove in specialmodo,
se si riprende in un appartamwnto di una casa,si deve tenere anche conto delle micro turbolenze causate dal balcone o palazzo,(visto che prende il calore del sole,che poì inevitabilmente lo rilascia durante la notte,per intenderci).
4)La messa a fuoco pecisa.
Questi sono i punti più importanti,dopo vengono le camere di riprese,e qui posso dirti che io nel mio bagaglio di ripresa,ho usato la inossidabile webcam philips spc 900 nc,la magzero mz-5m mono,e infine la imaging source dfk21 color, in compenso
posso dirti che con la magzero mz-5m ho avuto dei buoni risultati nelle riprese lunari,e una buona camera,abbastanza sensibile,e come costo/prestazioni se la cava abbastanza bene,da premettere che come difetto purtroppo secondo me e il fatto che ogni volta che devi salvare un filmanto avi,devi rinominare i vari file.
Per quando riguarda invece la dfk 21 color,e una bunissima camera,ma purtroppo,sembre secondo il mio parere,ti da sempre i colori un pò sbiaditi,(ma questo dipende,secondo me non dalla camera ottima,ma da altre cause),devo anche dire però che ho riscontrato un difetto,se (nel mio caso)faccio riprese impostando alti frame rate (esempio 15),e ottenendo un filmato avi con un totale di 1390 frame a elaborare,se usi registax,non ti legge tutti i frame,ma solamente fino a 1100,per cui devi riconvertire tramite avicapture il filmato.
infine devo anche dire che c'è un altro paramentro da tenere in considerazione,l'altezza del pianeta,infatti una sera abbiamo organizzato un saturno
party,e c'erano ben tre telescopi di ripresa,un celestron 11, maksutov 15 CM,e un schmidt-cassegrain da 20 CM, e i migliori risultati sono stati ottenuti con il maksutov che soffriva meno di turbolenza in confronto a gli altri due strumenti.
In conclusione allego sotto un confronto di riprese fate sia con la webcam philips spc 900 nc dove ho ottenuto delle buonissime riprese su saturno, che quelle fatte con la dfk 21,cosi puoi trare le conclusioni finali,e per far capire quando conta il seeing, e non la camera di ripresa,che secondo me sono tutte buonissime.
ciao.
Saturno ripreso com la webcam ( http://astrogiulio.myblog.it/apps/media ... 064074.jpg).

Sempre con la webcam (http://astrogiulio.myblog.it/apps/media ... 492633.jpg)

rupresa con la dfk 21,(http://astrogiulio.myblog.it/apps/media ... 912551.jpg)

sempre la dfk 21 (http://astrogiulio.myblog.it/apps/media ... 544914.jpg).
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andreabelli
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da andreabelli »

Grazie Giulio del tuo contributo! In effetti il discorso del seeing è il cuore delle riprese in alta risoluzione, quanto alle camere di ripresa ricordo che anni fa avevo fatto qualcosina sui pianeti con la mitica Philips Vesta pro ottenendo risultati accettabili su Venere, Giove e Saturno nonostante la limitata apertura del TEC.

Ora come dicevo dispongo di una MZ-5 bn acquistata per l'autoguida e mai provata sugli oggetti del Sistema Solare, quindi credo che potrei iniziare con questa e vedere un po' come si presenta la situazione della turbolenza dalla mia postazione...successivamente potrei optare per cambiare camera e prenderne una a colori.

Comunque, chi possiede altre camere dica pure la sua (ad es. qualcuno possiede o ha provato la Chamaleon, che appena uscita ricordo fece una grande impressione)!
Albireo
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da Albireo »

Io ho la Chameleon Color. Buona, i colori mi sembrano vicini a quelli visti in visuale, pixel piccolissimi, quindi lavora bene anche con focali basse, funziona sulla Luna bene anche con un Ir-Pass (il che non è male, essendo a colori ed avendo quindi una matrice di Bayer). Purtroppo però ho notato che ha un range di funzionamento buono fino ad f/20, poi bisogna aumentare il gain a palla e in elaborazione si trova un bel po' di rumore. L'ho provata ad f/9 circa sul trapezio: con 8 sec di esposizione si vedevano le stelline del trapezio circondate dalla nebulosa con numerose sfumature di colore, però il rumore lì diventa elevato (bisogna raccogliere dark frame). La mia l'ho pagata una inezia usata, se la dovessi comprare a prezzo pieno non la prenderei.

P.S. Per utilizzarla bene bisogna: rimuovere il filtraccio Ir-Cut che ha ed usare il classico Ir-Cut Baader; imparare a districarsi nel software, che è qualcosa di complicato; avere un PC che è una bomba e pensare che un filmato di 2 minuti verrà a pesare una decina di Gigabyte. Io uso un M11x, altri con portatili "normali" lamentano problemi.
Ah, il filmato, o meglio, i filmati, perché sopra il giga li taglia, vanno uniti e riesportati con VirtualDub e non pensare di aprirli con Registax: si impalla tutto. E' usabile solo con Autostakkert.
Questa è una prova con un Apetto su Giove (http://www.astrobin.com/full/28201/?mod=none). L'elaborazione è morbidissima, quasi nulla. :)
AZ-EQ6, Sharpstar 107 f/6,5 (con spianatore da 2,5") , Tal100RS, Chameleon Color, Dmk618, Canon 650D (prossima alla modifica Full Spectrum), numerosi filtri ed oculari.
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andreabelli
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da andreabelli »

Grazie Antonio, in effetti mi interessava saperne di più della tua camera, quindi adesso ho le idee più chiare!

Qualcuno usa invece la IS sia a colori che in bn? Mi pare sia "solo" a 8 bit, non è un po' indietro rispetto ai nuovi modelli delle altre camere?

X Paolo: mi pare che facevi riferimento, oltre alla questione del seeing, all'importanza della luminosità dell'ottica: poichè nelle riprese soprattutto dei pianeti si deve operate con un rapporto focale di almeno f20 o più, intendevi riferirti al diametro dell'ottica, giusto? Con le mie vecchie riprese con il TEC infatti riprendevo con una Barlow Tele Vue Powermate 5x per portare la focale a circa 5000 mm a f35 per poter ottenere un'immagine sufficientemente grande sul piano focale (ma con ovvi problemi di turbolenza) mentre una Powermate da 2,5x (focale da circa 2.500 mm) mi dava un'immagine buona ma un po' troppo piccola.

In soldoni, il problema è - oltre a seeing e altre condizioni locali - anche l'apertura dello strumento e la focale da utilizzare per le riprese, che però su entrambe se troppo elevate potrebbe di nuovo incidere negativamente il seeng... :(

Chiedo scusa per la digressione e forse dico cose ovvie, ma per me l'alta risoluzione è una vera e propria novità e mi ci raccapezzo poco!
Albireo
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da Albireo »

La questione non è allungare la focale per raggiungere gli f/20, ma allungare la focale per risolvere al massimo compatibilmente al diametro ed al seeing della serata. C'erano delle formule per avere la focale che dà il campionamento minimo per risolvere i particolari. Se non sbaglio il dettaglio dev'essere spalmato su 3/4 pixel. Per quanto riguarda le IS ed in generale ti consiglio una camera B/N. Io ho la DMK21 618 ed ho in arrivo la ASI120MM, e ti dico che la sensibilità della IS col sensore ICX618 è davvero alta, riprendevo Giove durante una prova con l'apo, a 60fps ad f/40. Se vuoti divertirti, prenditi un filtro Baader rosso scuro (RG610) ed una camera mono, vedrai sulla Luna e pianeti che divertimento! Che tubo hai?

P.S. Per f/20 mi riferisco al valore focale/diametro.
AZ-EQ6, Sharpstar 107 f/6,5 (con spianatore da 2,5") , Tal100RS, Chameleon Color, Dmk618, Canon 650D (prossima alla modifica Full Spectrum), numerosi filtri ed oculari.
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Paolo
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Re: consiglio per camera planetaria

Messaggio da Paolo »

X Paolo: mi pare che facevi riferimento, oltre alla questione del seeing, all'importanza della luminosità dell'ottica...
...
intendevi riferirti al diametro dell'ottica, giusto?
Si Andrea, un ottica grande consente di raggiungere un disco planetario sul piano focale di dimensione ottimale (per il corretto campionamento) con un rapporto focale molto piu' veloce. I grandi telescopi hanno una marcia in piu' oltre l'intrinseca capacita' di rilevare dettagli piu' minuti.

Dobbiamo considerare che e' sempre il seeing a definire la dimensione del dettaglio. Trovo molto difficile, se non impossibile, fare calcoli che si adattano per bene alla specifica sessione osservativa a causa del suo valore "ballerino" che puo' cambiare anche nella stessa serata (anche solo perche' il soggetto varia la sua altezza sull'orizzonte). Lavorare quando il seeing non e' molto buono con una focale calcolata per un seeing eccellente porta a riprendere con una luminosita' del disco non ottimizzata (siamo in regime di sovracampionamento, con il piu' piccolo dettaglio che coinvolge un numero elevato di pixel, non i tre/quattro ideali di cui parlava Antonio).

Ad esempio, se devi riprendere comunque (perche' stai portando avanti una campagna osservativa sistematica) in una serata in cui il seeing non e' molto buono, puo' essere conveniente accorciare la focale (il dettaglio non ne risente perche' e' piu' grossolano) in modo da avere una maggiore luminosita' superficiale sul piano focale e riprendere con i tempi di esposizione piu' corti possibile. Questo comporta un aumento della probabilita' di catturare i brevi attimi in cui l'immagine e' meno deformata.

Nella pratica pero' e' impensabile correre dietro alle moderate variazioni di seeing con la focale, sia perche' e' difficile valutare la dimensione del piu' piccolo dettaglio ma anche perche' spesso il treno ottico/meccanico non ha l'elasticita' necessaria. Con un paio di Barlow 2x e 3x (oppure variando il tiraggio) dovresti poter gestire bene ogni situazione che ti si presenta. Con l'esperienza, fatta sia di impressioni sull'immagine "live" che di risultati a valle dell'eleborazione, imparerai a valutare quale e' meglio usare.

Al solito sono favoriti coloro che osservano da siti baciati dal buon seeing. Poche variazioni, setup stabili e ben ottimizzati. Grandi aperture e... risultati da urlo!

Ciao ciao
Paolo
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