Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Pianificazione delle osservazioni. Fotografie, disegni o resoconti osservativi di Pianeti, Luna e Sole.
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Paolo
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Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da Paolo »

Altra serata decisamente fortunata...
207_Giove_9gen2013_C9.jpg
Condizioni ambientali durante le riprese:

- temperatura +1° C
- umidita' > 95 %
- vento assente
- trasparenza pessima (passaggio di veli)
- agitazione atmosferica molto bassa

Che dire... quando e' sereno mi capita molto spesso di aprire l'osservatorio, con o senza Luna, per fare spettroscopia. Mi accorgo facilmente delle condizioni del seeing perche' la stella si confronta con la fenditura, oltre che per la guida molto piu' precisa durante l'integrazione. Erano anni che non vedevo una stabilita' come quella di ieri sera. In casi come questo mi piace approfittare della situazione e prendere una "cartolina ricordo", una osservazione estemporanea che prescinde da qualsiasi lavoro sistematico.

Il messaggio e' per chi ama questo genere di riprese e lo pratica con prevalenza, rispetto alle altre attivita', da posti che non sono baciati dalla fortuna: occorre trovare uno scopo diverso da quello di cercare la serata magica, lo trovo davvero riduttivo e frustrante. Come trovo pazzesco passare a strumenti di qualita' e dimensioni maggiori quando la bassa nitidezza delle immagini che si ottengono non e' dovuta all'ottica. L'immagine sopra e' buona ma non e' sicuramente al limite delle possibilita' del telescopio/camera di ripresa.

Per scopo diverso non intendo di dover cambiare target e tipo di osservazione, piuttosto cercare di portare avanti un lavoro che impegni e diverta in maniera non troppo dipendente dal seeing. Leggere i testi e appassionarsi del pianeta, capire cosa sono le formazioni osservate e magari fare qualche misura di posizione visto che oggi non servono piu' i complicati oculari con micrometro ma si fa tutto sul computer (con software gratuiti). Se il dettaglio non si vede nitidissimo causa scarso seeing pazienza, la misura puo' essere ugualmente fatta, anche se avra' una precisione minore (se la serata e' terribile allora e' meglio vedersi un bel film in tv!).

La sezione pianeti UAI e' un ottimo punto di partenza. Contiene testi molto interessanti e stimolanti:

http://pianeti.uai.it/index.php/Alta_Risoluzione

Quanto detto e' rivolto principalmente a chi ha gia' fatto una certa gavetta, chi invece e' alle prime armi e' normale che sperimenti e progredisca con le tecniche, almeno fino al punto in cui si commettono pochi errori ed il limite passa ad essere imposto prevalentemente dal seeing. Nei posti come il mio (dove c'e' buon seeing una volta l'anno) la gavetta dura pochssimo...

Una nota tecnica per Filippo che chiedeva informazioni: la mia potrebbe essere una situazione in cui la focale del telescopio potrebbe essere utilmente aumentata cambiando rapporto di ingrandimento della Barlow. Ho usato una 2.5x, forse una 3x avrebbe consentito qualcosa in piu'. Mai arrivare pero' ai 4x o 5x che hai ipotizzato con un telescopio come il nostro! L'immagine diventerebbe scurissima ma soprattutto, senza seeing eccellente, i dettagli sarebbero tutti "allargati" producendo una immagine che si dovrebbe visionare da non meno di tre metri di distanza! ;)

Ciao ciao
Paolo
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maxcaimmi
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da maxcaimmi »

Impeccabile...
sia l'immagine, sia le considerazioni ed i consigli!
:ymapplause:

Per tornare un po al tema regnante, mi sembra di poter affermare che in generale (anche se non in assoluto) a trasparenza elevata corrisponde condizioni mediocri del seeing... almeno per le nostre zone.
Non credo infatti sia un caso che nelle nostre migliori immagini, le condizioni di umidità siano oltre il 90%, valori in cui anche la trasparenza risulta ridotta.
Pertanto, quando la serata e molto limpida, difficilmente potremo ottenere immagini ad elevata risoluzione come questa... dedichiamoci al deepsky o altra attività.
piero
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da piero »

Nessuno mette in discussione le tue capacità di astroimager Paolo, ma secondo me hai dopato anche il seeing :-o :-o :-o
piero
Pering
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da Pering »

Ottimo risultato, complimenti.
vedo che usi registak, io non mene intendo ma ultimamente i planetaristi di AAT stanno usando altri programmi che reputano migliori e più aggiornati.
Per esempio Autostakkert2 per pianeti e Avistack per luna e sole.
Devo dire che a occhio c'è un salto di qualità, quindi perchè non provare?
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andreabelli
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da andreabelli »

Bellissimo Giove, complimenti! :ymhug: Impressionante soprattutto l'immagine nel canale Rosso, si vedono moltissime formazioni nuvolose, bella davvero! E si che c'erano pure dei veli nuvolosi durante le riprese!!! :-o
gioveluna
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da gioveluna »

:ymapplause: Grande Paolo,complimenti sia per la ripresa che per i consigli,comunque
ho notato che quando c'è nebbia o foschia,il seeing e sempre migliore.
Ciao.
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Paolo
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da Paolo »

...mi sembra di poter affermare che in generale (anche se non in assoluto) a trasparenza elevata corrisponde condizioni mediocri del seeing... almeno per le nostre zone
Senz'altro Max, dalle mie parti l'elevata trasparenza corrisponde ad un seeing pessimo. Lo capisco perche' L'Aquila si trova in una piana circondata a breve distanza da catene montuose e se tira vento (il responsabile del cielo pulito) abbiamo sempre moti turbolenti. Non dico comunque che volevo una simile trasparenza ma almeno evitare le nubi! Pensa che durante la registrazione dei filmati muovevo sempre il cursore del gain per mantenere a livello l'intensita' oscillante a seconda dello spessore dei veli. La mia in effetti non era foschia ma strati di nubi sottili. Non si finisce mai di imparare...
La situazione meteo nella sera delle riprese:

download/file.php?id=5993&mode=view
vedo che usi registak, io non mene intendo ma ultimamente i planetaristi di AAT stanno usando altri programmi che reputano migliori e più aggiornati.
Per esempio Autostakkert2 per pianeti e Avistack per luna e sole.
Devo dire che a occhio c'è un salto di qualità, quindi perchè non provare?
Ne avevamo gia' parlato in qualche vecchio topic... qui ho una personale "filosofia": le differenze nella qualita' dell'immagine trattata con i vari software e' piccolissima se confrontata con quella che ottengo a causa del seeing tra qualunque sessione osservativa. Non sono i software che fanno il miracolo ma sempre il seeing...

Tanto tempo fa mi sono "buttato" nella gestione manuale per ottimizzare i risultati con una vecchia versione di Registax. Ho impiegato diverse ore per scegliere manualmente i frame migliori e settare i vari parametri dei singoli processi, ottenendo alla fine solo un lieve miglioramento. Qualche giorno dopo ho fatto una elaborazione veloce (con parametri standard) ad un filmato preso in condizioni di seeing di poco migliori ed e' venuta fuori una immagine molto piu' dettagliata delle precedenti. Spero si capisca cosa voglio dire...

L'ambito e' comunque personale anche perche' sono strettamente personali sia l'interesse verso la specifica attivita' (ad esempio lo studio delle atmosfere planetarie), sia il tempo libero da dedicare al trattamento dei dati grezzi. E' quindi sempre il risultato di un compromesso. Te lo dico ben cosciente che, potendo, e' sempre bene studiare a fondo le tecniche di utilizzo. Benvengano allora nuovi software e studi approfonditi sul loro funzionamento, ognuno poi trovera' il proprio modo di utilizzarli.

Per la mia esperienza posso dirti solamente che Registax e' molto potente nelle riprese planetarie anche se utilizzato in modo completamente automatico (ci sono solo un paio di parametri da scegliere su centinaia a disposizione). Avistack mi ha dato invece risultati migliori sulle immagini lunari, diverse per la dimensione molto piu' grande del frame e di conseguenza per la piu' complessa gestione delle deformazioni geometriche (differenti nei vari punti dell'immagine).
...Impressionante soprattutto l'immagine nel canale Rosso, si vedono moltissime formazioni nuvolose...
Nell'immagine originale ottenuta dal filmato con il filtro rosso si vede un dettaglio superiore a questa L-RGB, tuttavia il rumore eccessivo ha quasi annullato il vantaggio. Normalmente il dettaglio decresce progressivamente passando da R a G a B. Veramente difficile che il blu mostri particolari fini. La questione dovrebbe essere legata alla diversa sensibilita' alla turbolenza dei tre colori. Molti ottengono i risultati migliori con il filtro IR-pass. Pensa che questo, per quanto riguarda la figura di diffrazione (a prescindere dagli effetti indotti dall'atmosfera), e' una tendenza invertita...

Grazie a tutti per i complimenti che, assieme ai miei, giro al seeeing!!! ;)

Ciao!
Paolo
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marco
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Re: Giove 9 gennaio 2013 - 19:23 TU

Messaggio da marco »

Tanto tempo fa mi sono "buttato" nella gestione manuale per ottimizzare i risultati con una vecchia versione di Registax. Ho impiegato diverse ore per scegliere manualmente i frame migliori e settare i vari parametri dei singoli processi, ottenendo alla fine solo un lieve miglioramento. Qualche giorno dopo ho fatto una elaborazione veloce (con parametri standard) ad un filmato preso in condizioni di seeing di poco migliori ed e' venuta fuori una immagine molto piu' dettagliata delle precedenti. Spero si capisca cosa voglio dire...
Ti capisco eccome....., durante la grande opposizione di Marte (agosto del 2004 mi sembra) avevo sempre un seiing da schifo dall'osservatorio ed ero costretto a togliere manualmente i frame disastrati con risultati sempre insufficienti /:)
Bellaaaaaaa la fotooooooo :-o
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