Condizioni ambientali durante le riprese:
- temperatura +1° C
- umidita' > 95 %
- vento assente
- trasparenza pessima (passaggio di veli)
- agitazione atmosferica molto bassa
Che dire... quando e' sereno mi capita molto spesso di aprire l'osservatorio, con o senza Luna, per fare spettroscopia. Mi accorgo facilmente delle condizioni del seeing perche' la stella si confronta con la fenditura, oltre che per la guida molto piu' precisa durante l'integrazione. Erano anni che non vedevo una stabilita' come quella di ieri sera. In casi come questo mi piace approfittare della situazione e prendere una "cartolina ricordo", una osservazione estemporanea che prescinde da qualsiasi lavoro sistematico.
Il messaggio e' per chi ama questo genere di riprese e lo pratica con prevalenza, rispetto alle altre attivita', da posti che non sono baciati dalla fortuna: occorre trovare uno scopo diverso da quello di cercare la serata magica, lo trovo davvero riduttivo e frustrante. Come trovo pazzesco passare a strumenti di qualita' e dimensioni maggiori quando la bassa nitidezza delle immagini che si ottengono non e' dovuta all'ottica. L'immagine sopra e' buona ma non e' sicuramente al limite delle possibilita' del telescopio/camera di ripresa.
Per scopo diverso non intendo di dover cambiare target e tipo di osservazione, piuttosto cercare di portare avanti un lavoro che impegni e diverta in maniera non troppo dipendente dal seeing. Leggere i testi e appassionarsi del pianeta, capire cosa sono le formazioni osservate e magari fare qualche misura di posizione visto che oggi non servono piu' i complicati oculari con micrometro ma si fa tutto sul computer (con software gratuiti). Se il dettaglio non si vede nitidissimo causa scarso seeing pazienza, la misura puo' essere ugualmente fatta, anche se avra' una precisione minore (se la serata e' terribile allora e' meglio vedersi un bel film in tv!).
La sezione pianeti UAI e' un ottimo punto di partenza. Contiene testi molto interessanti e stimolanti:
http://pianeti.uai.it/index.php/Alta_Risoluzione
Quanto detto e' rivolto principalmente a chi ha gia' fatto una certa gavetta, chi invece e' alle prime armi e' normale che sperimenti e progredisca con le tecniche, almeno fino al punto in cui si commettono pochi errori ed il limite passa ad essere imposto prevalentemente dal seeing. Nei posti come il mio (dove c'e' buon seeing una volta l'anno) la gavetta dura pochssimo...
Una nota tecnica per Filippo che chiedeva informazioni: la mia potrebbe essere una situazione in cui la focale del telescopio potrebbe essere utilmente aumentata cambiando rapporto di ingrandimento della Barlow. Ho usato una 2.5x, forse una 3x avrebbe consentito qualcosa in piu'. Mai arrivare pero' ai 4x o 5x che hai ipotizzato con un telescopio come il nostro! L'immagine diventerebbe scurissima ma soprattutto, senza seeing eccellente, i dettagli sarebbero tutti "allargati" producendo una immagine che si dovrebbe visionare da non meno di tre metri di distanza!
Ciao ciao
Paolo