Ieri grazie alla tregua del meteo c'è stata la possibilità di osservare e ho pensato che poteva essere interessante riprendere lo spettro di P Cygni. Ora, non so se Paolo o qualche altro amico qui hanno già trattato l'argomento, ho provato ad utilizzare la funzione search di Quasar e ho visto che Paolo ha accennato al profilo spettrale P Cygni parlando degli spettri delle Super Novae. Difatto lo spettro molto peculiare di questa stella è strato preso come modello e spesso si identifica un determinato profilo spettrale utilizzando il termine P Cygni richiamando quindi il modello della stella dove per la prima volta è stato notato. Comunque bando alle ciance eccolo qua:
la prima meraviglia a livello ccd è la luce bianca "quasi accecante" che spara letteralmente H alpha, la seconda meraviglia è la presenza sia di un picco di assorbimento che di un picco di emissione presenti sia su Halpha che su HeI:
notate anche l'intensità pazzesca che spara molto in alto a valori di intensità relativa verso 16. Gli spettri di bet Lyr che ho postato recentemente hanno il picco di H alpha che arriva nella migliore delle ipotesi intorno a 4.5:
Questa stella P Cyg è una variabile scoperta nel 1600 da Willelm Blaeu, navigatore olandese, cartografo e costruttore di globi celesti, nonché amico del celebre Tycho Brahe; l'aveva osservata di 3a grandezza, ma precedentemente non era visibile a occhio nudo e non è quindi da escludere che fosse giunta a tale luminosità in modo alquanto repentino. Tuttavia, col passare degli anni, la stella parve seguire strane vicissitudini fotometriche che la portarono successivamente a sparire dalla vista per poi riapparire come un debolissimo astro di 6a magnitudo sino a risalire alla 3a, valore confermato anche dall'italiano Cassini. AI tempi nostri dovrebbe essere attorno a 5.
Ma cos'è esattamente P Cygni? Gli astronomi sono quasi sicuri di trovarsi di fronte a una stella che si sta avviando verso la fase di declino della propria esistenza. È un evento che ha sicuramente dell'eccezionale, se pensiamo alla durata di vita delle stelle che, nel caso in questione, è dell'ordine dei milioni di anni e dobbiamo considerare che una stella media come il Sole vive attorno ai 10 miliardi di anni, di conseguenza alcuni milioni di anni possono sembrare davvero pochi. Di fatto P Cygni è una supergigante azzurra di classe spettrale B 1, del diametro 106 milioni di chilometri (76 volte il raggio solare!) e con temperatura superficiale di circa 18.000 gradi K; la sua luminosità bolometrica, ossia calcolata su tutte le lunghezze d'onda, è risultata essere oltre 300.000 volte quella del Sole. Ora, in base ai modelli teorici elaborati dagli astrofisici, sappiamo che tanto più luminosa e massiccia è una stella tanto più rapida è la sua evoluzione; in certi casi la stella termina bruscamente la propria esistenza col subitaneo e abbagliante fulgore di una supernova del II tipo.
Ma forse non è il caso di P Cygni: data la gran quantità di materiale eiettata durante i trascorsi parossisimi esplosivi, è invece probabile che la stella evolva in una Wolf-Rayet; si è infatti potuto stabilire che P Cygni è circondata da un esteso involucro gassoso, frutto di un vento stellare assai violento che le fa perdere circa 2 masse solari all'anno.
Ma tornando alla presenza del doppio picco (assorbimento ed emissione) possiamo capire come questo profilo caratteristico (assorbimento del bordo "blu" della riga) è dovuto all'effetto di espansione rapida del gas che circonda la stella. Questo assorbimento che appare spostato per effetto Doppler è prodotto dal gas opaco fra la stella e l'osservatore che si sposta rapidamente nella nostra direzione.
Possiamo quindi tentare di calcolare la velocità di espansione dell'inviluppo di gas che circonda la stella: se prendiamo il profilo spettrale derivato dallo spettro ripreso ieri notte possiamo misurare che:
H alpha in emissione=6563.764 Angstroms
H alpha in assorbimento = 6558.552 Angstroms
H alpha no red o blue shift = 6562.82 Angstroms
Quindi:
((6563.764 - 6558.552)/ 6562.82) X velocità della luce = 238.7 km/s
I valori accettati in letteratura sono nel range di 185 - 205 km/sec +/- 10 km/s.
Bè...considerando la media/bassa risoluzione del mio spettroscopio, il seeing pessimo dell'area di Milano dove vivo, la foschia nebbiosa padana che si è alzata verso metà osservazione....ma non è che forse ho beccato il faro del solito metrò della linea verde che accompagna nel suo andirivieni le mie osservazioni...e magari ho misurato il suo effetto doppler
Happy Halloween a tutti !
Marco