P Cygni
Inviato: 30 ott 2012, 23:44
Ciao a Tutti Carissimi !
Ieri grazie alla tregua del meteo c'è stata la possibilità di osservare e ho pensato che poteva essere interessante riprendere lo spettro di P Cygni. Ora, non so se Paolo o qualche altro amico qui hanno già trattato l'argomento, ho provato ad utilizzare la funzione search di Quasar e ho visto che Paolo ha accennato al profilo spettrale P Cygni parlando degli spettri delle Super Novae. Difatto lo spettro molto peculiare di questa stella è strato preso come modello e spesso si identifica un determinato profilo spettrale utilizzando il termine P Cygni richiamando quindi il modello della stella dove per la prima volta è stato notato. Comunque bando alle ciance eccolo qua:
la prima meraviglia a livello ccd è la luce bianca "quasi accecante" che spara letteralmente H alpha, la seconda meraviglia è la presenza sia di un picco di assorbimento che di un picco di emissione presenti sia su Halpha che su HeI:
notate anche l'intensità pazzesca che spara molto in alto a valori di intensità relativa verso 16. Gli spettri di bet Lyr che ho postato recentemente hanno il picco di H alpha che arriva nella migliore delle ipotesi intorno a 4.5:
Questa stella P Cyg è una variabile scoperta nel 1600 da Willelm Blaeu, navigatore olandese, cartografo e costruttore di globi celesti, nonché amico del celebre Tycho Brahe; l'aveva osservata di 3a grandezza, ma precedentemente non era visibile a occhio nudo e non è quindi da escludere che fosse giunta a tale luminosità in modo alquanto repentino. Tuttavia, col passare degli anni, la stella parve seguire strane vicissitudini fotometriche che la portarono successivamente a sparire dalla vista per poi riapparire come un debolissimo astro di 6a magnitudo sino a risalire alla 3a, valore confermato anche dall'italiano Cassini. AI tempi nostri dovrebbe essere attorno a 5.
Ma cos'è esattamente P Cygni? Gli astronomi sono quasi sicuri di trovarsi di fronte a una stella che si sta avviando verso la fase di declino della propria esistenza. È un evento che ha sicuramente dell'eccezionale, se pensiamo alla durata di vita delle stelle che, nel caso in questione, è dell'ordine dei milioni di anni e dobbiamo considerare che una stella media come il Sole vive attorno ai 10 miliardi di anni, di conseguenza alcuni milioni di anni possono sembrare davvero pochi. Di fatto P Cygni è una supergigante azzurra di classe spettrale B 1, del diametro 106 milioni di chilometri (76 volte il raggio solare!) e con temperatura superficiale di circa 18.000 gradi K; la sua luminosità bolometrica, ossia calcolata su tutte le lunghezze d'onda, è risultata essere oltre 300.000 volte quella del Sole. Ora, in base ai modelli teorici elaborati dagli astrofisici, sappiamo che tanto più luminosa e massiccia è una stella tanto più rapida è la sua evoluzione; in certi casi la stella termina bruscamente la propria esistenza col subitaneo e abbagliante fulgore di una supernova del II tipo.
Ma forse non è il caso di P Cygni: data la gran quantità di materiale eiettata durante i trascorsi parossisimi esplosivi, è invece probabile che la stella evolva in una Wolf-Rayet; si è infatti potuto stabilire che P Cygni è circondata da un esteso involucro gassoso, frutto di un vento stellare assai violento che le fa perdere circa 2 masse solari all'anno.
Ma tornando alla presenza del doppio picco (assorbimento ed emissione) possiamo capire come questo profilo caratteristico (assorbimento del bordo "blu" della riga) è dovuto all'effetto di espansione rapida del gas che circonda la stella. Questo assorbimento che appare spostato per effetto Doppler è prodotto dal gas opaco fra la stella e l'osservatore che si sposta rapidamente nella nostra direzione.
Possiamo quindi tentare di calcolare la velocità di espansione dell'inviluppo di gas che circonda la stella: se prendiamo il profilo spettrale derivato dallo spettro ripreso ieri notte possiamo misurare che:
H alpha in emissione=6563.764 Angstroms
H alpha in assorbimento = 6558.552 Angstroms
H alpha no red o blue shift = 6562.82 Angstroms
Quindi:
((6563.764 - 6558.552)/ 6562.82) X velocità della luce = 238.7 km/s
I valori accettati in letteratura sono nel range di 185 - 205 km/sec +/- 10 km/s.
Bè...considerando la media/bassa risoluzione del mio spettroscopio, il seeing pessimo dell'area di Milano dove vivo, la foschia nebbiosa padana che si è alzata verso metà osservazione....ma non è che forse ho beccato il faro del solito metrò della linea verde che accompagna nel suo andirivieni le mie osservazioni...e magari ho misurato il suo effetto doppler
....a parte gli scherzi era solo per dire che di fatto è alla portata di tutti trovare valori comparabili a quelli misurati da osservatori "superdotati" e questo dà una certa soddisfazione !
Happy Halloween a tutti !
Marco
Ieri grazie alla tregua del meteo c'è stata la possibilità di osservare e ho pensato che poteva essere interessante riprendere lo spettro di P Cygni. Ora, non so se Paolo o qualche altro amico qui hanno già trattato l'argomento, ho provato ad utilizzare la funzione search di Quasar e ho visto che Paolo ha accennato al profilo spettrale P Cygni parlando degli spettri delle Super Novae. Difatto lo spettro molto peculiare di questa stella è strato preso come modello e spesso si identifica un determinato profilo spettrale utilizzando il termine P Cygni richiamando quindi il modello della stella dove per la prima volta è stato notato. Comunque bando alle ciance eccolo qua:
la prima meraviglia a livello ccd è la luce bianca "quasi accecante" che spara letteralmente H alpha, la seconda meraviglia è la presenza sia di un picco di assorbimento che di un picco di emissione presenti sia su Halpha che su HeI:
notate anche l'intensità pazzesca che spara molto in alto a valori di intensità relativa verso 16. Gli spettri di bet Lyr che ho postato recentemente hanno il picco di H alpha che arriva nella migliore delle ipotesi intorno a 4.5:
Questa stella P Cyg è una variabile scoperta nel 1600 da Willelm Blaeu, navigatore olandese, cartografo e costruttore di globi celesti, nonché amico del celebre Tycho Brahe; l'aveva osservata di 3a grandezza, ma precedentemente non era visibile a occhio nudo e non è quindi da escludere che fosse giunta a tale luminosità in modo alquanto repentino. Tuttavia, col passare degli anni, la stella parve seguire strane vicissitudini fotometriche che la portarono successivamente a sparire dalla vista per poi riapparire come un debolissimo astro di 6a magnitudo sino a risalire alla 3a, valore confermato anche dall'italiano Cassini. AI tempi nostri dovrebbe essere attorno a 5.
Ma cos'è esattamente P Cygni? Gli astronomi sono quasi sicuri di trovarsi di fronte a una stella che si sta avviando verso la fase di declino della propria esistenza. È un evento che ha sicuramente dell'eccezionale, se pensiamo alla durata di vita delle stelle che, nel caso in questione, è dell'ordine dei milioni di anni e dobbiamo considerare che una stella media come il Sole vive attorno ai 10 miliardi di anni, di conseguenza alcuni milioni di anni possono sembrare davvero pochi. Di fatto P Cygni è una supergigante azzurra di classe spettrale B 1, del diametro 106 milioni di chilometri (76 volte il raggio solare!) e con temperatura superficiale di circa 18.000 gradi K; la sua luminosità bolometrica, ossia calcolata su tutte le lunghezze d'onda, è risultata essere oltre 300.000 volte quella del Sole. Ora, in base ai modelli teorici elaborati dagli astrofisici, sappiamo che tanto più luminosa e massiccia è una stella tanto più rapida è la sua evoluzione; in certi casi la stella termina bruscamente la propria esistenza col subitaneo e abbagliante fulgore di una supernova del II tipo.
Ma forse non è il caso di P Cygni: data la gran quantità di materiale eiettata durante i trascorsi parossisimi esplosivi, è invece probabile che la stella evolva in una Wolf-Rayet; si è infatti potuto stabilire che P Cygni è circondata da un esteso involucro gassoso, frutto di un vento stellare assai violento che le fa perdere circa 2 masse solari all'anno.
Ma tornando alla presenza del doppio picco (assorbimento ed emissione) possiamo capire come questo profilo caratteristico (assorbimento del bordo "blu" della riga) è dovuto all'effetto di espansione rapida del gas che circonda la stella. Questo assorbimento che appare spostato per effetto Doppler è prodotto dal gas opaco fra la stella e l'osservatore che si sposta rapidamente nella nostra direzione.
Possiamo quindi tentare di calcolare la velocità di espansione dell'inviluppo di gas che circonda la stella: se prendiamo il profilo spettrale derivato dallo spettro ripreso ieri notte possiamo misurare che:
H alpha in emissione=6563.764 Angstroms
H alpha in assorbimento = 6558.552 Angstroms
H alpha no red o blue shift = 6562.82 Angstroms
Quindi:
((6563.764 - 6558.552)/ 6562.82) X velocità della luce = 238.7 km/s
I valori accettati in letteratura sono nel range di 185 - 205 km/sec +/- 10 km/s.
Bè...considerando la media/bassa risoluzione del mio spettroscopio, il seeing pessimo dell'area di Milano dove vivo, la foschia nebbiosa padana che si è alzata verso metà osservazione....ma non è che forse ho beccato il faro del solito metrò della linea verde che accompagna nel suo andirivieni le mie osservazioni...e magari ho misurato il suo effetto doppler
Happy Halloween a tutti !
Marco