Riguardo all'elaborazione, ed avendo anch'io un pò di capelli bianchi, ricordo come facevamo l'elaborazione zonale in camera oscura... bei ricordi, ma moooolto meglio oggi!
Senza entrare troppo nel merito della questione, cercherò di spiegare come la penso:
Da un punto di vista personale, in genere preferisco lavorare sull'intera immagine, evitando d'intervenire x zone e, sopratutto, cercando di tradurre in immagine la risposta a questa domanda:
"Se fosse stato possibile, come avrei visto questo oggetto osservandolo attraverso il telescopio?".
Ovviamente è impossibile vedere quello che ci fanno vedere le CCD, ma un'immagine astronomica percepibile dall'occhio umano al telescopio possiamo, con un pò di attenzione e pazienza, tentare di riprodurla, se non altro in termini di quantità di luce, contrasto osservabile, ecc...
Mi spiego meglio (spero
Cerco sempre di evitare un fondo cielo troppo marcato, per un semplice motivo... voi avete mai osservato al telesccopio un cielo "nero profondissimo"?
No, neanche a FV... sarebbe innaturale per l'occhio umano!
Quindi, in quest'ottica, quando mi metto ad elaborare tento, nei limiti del possibile, di non esasperare quello che è umanamente percepibile, e mi sforzo di "ricreare" nell'immagine una visione telescopica del soggetto che rispetti il più possibile la "visione umana" in termini di contrasto, luminosità, eccc...
Tento quindi di ridurre il rumore tipico delle immagini digitali (che però uso spesso, visto che di grana al telescopio non se ne osserva molta
Non so se sono riuscito a scrivere quel che volevo dire...
abbiate pietà!