Si sente spesso parlare di motori alternativi (ad acqua, olio di colza, ecc...) che comunque "consumano", mentre questo eventuale tipo di motore non consumerebbe nulla!
In effetti vedo che molti prototipi e/o modellini di motori magnetici sono veramente stati realizzati, anche se in forma solo artigianale.
La mia domanda ora è questa...
al di là delle logiche economiche che c'imponiamo (o c'impongono) per continuare a consumare petrolio a favore di una casta di ricchissimi... esiste un motivo valido per cui un motore a magneti permanenti non possa essere realmente utilizzato nella produzione d'energia?
In altre parole, ci sono vincoli di natura "fisica" che lo sconsigliano e che rendono questa soluzione impraticabile?
I "magneti permanenti" sono effettivamente permanenti, o perdono la carica in un periodo di tempo relativamente breve?
La forza repulsiva viene ridotta progressivamente da altri fattori (tipo attrito, o altro...) e quindi il moto di rotazione tende a fermarsi?
O cosa... cos'è che lo rende inutilizzabile?
Aiutatemi a capire... grazie!