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Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 25 feb 2010, 9:12
da maxcaimmi
Da quando ho iniziato a comprendere l'importanza di soluzioni alternative nella produzione di energia rinnovabile, ho sempre pensato ad una cosa di una semplicità imbarazzante, ovvero al perchè non utilizzare il magnetismo (respingente) per creare la rotazione di elementi che potessero produrre energia.
Si sente spesso parlare di motori alternativi (ad acqua, olio di colza, ecc...) che comunque "consumano", mentre questo eventuale tipo di motore non consumerebbe nulla!
In effetti vedo che molti prototipi e/o modellini di motori magnetici sono veramente stati realizzati, anche se in forma solo artigianale.
La mia domanda ora è questa...
al di là delle logiche economiche che c'imponiamo (o c'impongono) per continuare a consumare petrolio a favore di una casta di ricchissimi... esiste un motivo valido per cui un motore a magneti permanenti non possa essere realmente utilizzato nella produzione d'energia?
In altre parole, ci sono vincoli di natura "fisica" che lo sconsigliano e che rendono questa soluzione impraticabile?
I "magneti permanenti" sono effettivamente permanenti, o perdono la carica in un periodo di tempo relativamente breve?
La forza repulsiva viene ridotta progressivamente da altri fattori (tipo attrito, o altro...) e quindi il moto di rotazione tende a fermarsi?
O cosa... cos'è che lo rende inutilizzabile?
Aiutatemi a capire... grazie!

Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 25 feb 2010, 10:56
da maxcaimmi
I risultati video di youtube per l'argomento in questione:
http://www.youtube.com/results?search_q ... type=&aq=f
Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 25 feb 2010, 17:38
da Marco Di Lorenzo
Max, scusa, ma come dovrebbe funzionare?
Se avvicini un magnete permanente ad un altro, devi fare comunque un lavoro... la situazione non è molto diversa dallo spostare una massa usando una molla, la forza ce la devi mettere comunque tu per comprimere prima la molla che poi allontana indirettamente la massa... anche trascurando gli attriti e la smagnetizzazione.
Purtroppo il moto perpetuo non esiste e almeno stavolta la lobby del petrolio non ne ha colpa!
Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 25 feb 2010, 21:12
da maxcaimmi
Eh...
ma i magneti permanenti e di carica opposta messi in circolo e con una certa inclinazione, in effetti dovrebbero respingersi continuamente, imprimendo la forza necessaria a farlo ruotare senza necessità che venga impressa dall'esterno.
Forse
(ma magari penso male io) basterebbe lasciarli in una determinata posizione senza dover intervenire continuamente.
Avevo letto di questi assunti di cui parli, ed effettivamente nel caso della molla
(o altri esempi letti qua e la) comprendo bene lo sforzo che è necessario applicare per avere la reazione "perpetua" e capisco il perchè non possa funzionare, ma nel caso dei magneti non c'arrivo...
E' questo che non mi torna... e mi sembra di essere imbecille!!! @-)
Hai visto i video:
http://www.youtube.com/watch?v=BM0-fjvFNfU
http://www.tu.tv/videos/motor-magnetico
...e ce ne sono molti altri!
Forse, in lunghi periodi di tempo, questa repulsione tende a calare, magari per effetto di attriti o chissà cos'altro...
oppure dite che sono semplicemente dei tarocchi?

Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 27 feb 2010, 15:49
da Filippo.A
Il buon vecchio Einstein disse "L'energia non la si crea e non la si distrugge, ma possiamo solamente trasformarla!".
Adesso applichiamo questa frase al caso in esame:
Per creare (fisicamente) i magneti permanenti, (che si acquistano al ferramenta), bisogna fornire dell'energia esterna affinché diventino tali, ossia "permanenti". Appare quindi evidente che qualcuno ha fornito precedentemente dell'energia per ottenere il nostro magnete.
Allora i video sono una bufala? No.
Come dici tu stesso, "questa repulsione tende a calare, magari per effetto di attriti o chissà cos'altro...", ed in effetti è vero. Non per attriti ma per la Legge di Induzione di Faraday.
In pratica, nella rotazione e interazione dei magneti, si inducono delle correnti all'interno del magnete che andranno a smagnetizzare il magnete permanente.
In fin dei conti stiamo utilizzando dell'energia precedentemente accumulata, per cui è più corretto dire: "andiamo a scaricare il magnete permanente".
Se poi applichiamo un carico, per esempio "una puleggia che sposta qualcosa", sarà maggiore la corrente indotta e quindi sarà più rapida la smagnetizzazione del magnete.
Non esiste un energia infinita! Neanche il Sole ha energia infinita, seppur ancora tanta da consentirci di illuminare i nostri giorni per almeno altri 3 miliardi di anni.
Filippo Appignani.
Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 27 feb 2010, 19:37
da maxcaimmi
Ok... adesso è chiaro il discorso dell'energia che devo "dare" per poi ricevere... non è proprio come una molla quindi.
Il magnete permanente (che permanente non è

) per effetto di questo lavoro si scaricherà quindi facilmente... ma facilmente quanto?
Quindi quei motori girano veramente e proprio grazie alla repulsione magnetica... si tratterebbe quindi di vedere solo in quanto tempo questi magneti si scaricano, e se si riesce ad inventare un qualosa per poterli ricaricare in forma "conveniente" o a "pareggio"
(e "a naso" non mi sembra impossibile).
Se ci si riuscisse, sarebbe sempre meglio consumare carica magnetica che roba inquinante...
Forse la lobby del petrolio non è poi così innocente...

Re: Motori magnetici... perchè no?
Inviato: 28 feb 2010, 9:34
da Marco Di Lorenzo
Non mi piace essere un pessimista, però per sfruttare la carica magnetica o utilizziamo i magneti naturali (che a quel che so hanno una magnetizzazione non molto forte e sono comunque in quantità limitata) oppure li creiamo noi tramite calamite ed elettromagneti... peccato che, di sicuro, l'energia necessaria è per lo meno pari a quella che se ne ricava. Quindi il vantaggio non starebbe nella creazione di energia ma solo in una "delocalizzazione" della sua produzione, un pò come per le auto elettriche o a idrogeno.
Certo, rimarrebbe il discorso del campo magnetico terrestre che sicuramente intrappola parecchia energia... Tesla ci aveva già lavorato e anche il thetered satellite sfruttava questo principio (che poi è la legge di Faraday citata già da Filippo). Personalemte, però, non sono per un utilizzo massiccio di questa "fonte" poichè il campo terrestre ha una importante funzione di scudo per le radiazioni ionizzanti del sole e, negli ultimi decenni, sta già dando segni di cedimento per conto proprio...