Dopo la facenda delle subpose corte adesso ecco una nuova frontiera da raggiungere... Come sai Franco io sono per i test pratici. Ma non perche' la teoria e' sbagliata anzi, non lo e'mai! Io credo che molto spesso si spaccia per teoria un insieme di esperienze che in realta' non sono sufficienti a spiegare correttamete un dato comportamento. Probabilmente in questo campo la teoria "vera" non e' facilmente abbordabile, cosi' preferisco far parlare i dati, cambiando i parametri e valutando i risultati. Conta pure che l'attuale fotografia amatoriale risente inevitabilmente delle sue origini, la fotografia chimica, ma molte cose oggi sono cambiate radicalmente, dalla guida che veniva effettuata a vista attraverso l'oculare al sensore usato che, diversamente da oggi, non permetteva il "conteggio" dei fotoni e tutta la statistica annessa.
Dalla pagina che hai segnalato leggo che quasi tutto si gioca con il parametro "Assumed centroid accuracy". Infatti questa e' la grande novita' rispetto al passato, la cosiddetta "guida a subpixel". L'intera immagine stellare, deformata o regolare che sia, viene analizzata e viene trovato un "baricentro", una zona che puo' essere molto piu' piccola dell'immagine deformata o anche del disco di Airy se le condizioni lo consentono. Mi fido dei dati come la focale, la dimensione del pixel della camera di guida, un po' meno di questo fantomatico parametro, intendo del suo valore esatto. Per prima cosa il lavoro di ricerca del centroide e' a carico del computer, quindi e' dipendente dal software usato per la guida. Il comportamento di questo con i vari tipi ed intensita' di seeing credo sia tutto da verificare. Nota che con il valore 0.066 ottieni una focale di 50mm, se metti 1 diventa 762 mm! Intendiamoci, io vorrei con tutto il cuore che questi calcoli fossero esatti, ma significa che per guidare il mio C9 in una serata con il seeing che sparpaglia a due arcosecondi le stelle potrei collegare la mia autoguida ad un obiettivo di soli 42mm di focale! :o Il grande problema e' che a queste focali la luce della stella, anche sparpagliata, puo' facilmente finire tutta in un pixel e di conseguenza il calcolo del centroide va a farsi friggere... Mi sembra qui l'inghippo. Il calcolo di 1/15 di pixel potra' essere al limite vero solo se l'immagine stellare e' campionata correttamente, cosa che non succede con focali cortissime come queste teorizzate.
Siccome mi piacciono le prove e sono ottimista, provero' comunque a scendere di focale per vedere che succede, pero' mi sembra di ricordare di aver avuto qualche problema gia' ad una focale di 1000 mm rispetto ai miei usuali 1500 mm del rifrattore guida. Ma forse avevo qualcosa impostato male, riprovero'.
Tanto per restare in tema, l'altra sera con Giuseppe siamo stati all'Osservatorio Astronomico Colle Leone per alcuni test di autoguida sul telescopio principale (Cassegrain di 50 cm di apertura). L'immagine nel link e' il risultato ottenuto con la Canon EOS20Da al fuoco del Cassegrain (9000mm di focale) guidando con la mia SXV collegata al C8 (2000 mm). La Canon non uguaglia la risoluzione della SXV-H9, pero' viene da pensare...
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... _Paolo.JPG
Fai senz'altro anche tu delle prove Franco, ma mi raccomando, con la Luna piena!
Ciao
Paolo