Saturno in spettroscopia
Saturno in spettroscopia
Re: Saturno in spettroscopia
Un modo per evidenziare le bande di assorbimento dei gas che compongono l'atmosfera di Saturno e' quello di dividere lo spettro osservato per quello solare (Sole, Luna, stelle G2V). Se puoi, allunga anche un po' nel rosso (Pickles anziche' Miles come spettri di riferimento). Molti vistosi assorbimenti sono nelle lunghezze d'onda maggiori.
Paolo
Re: Saturno in spettroscopia
Saluti Umberto
Re: Saturno in spettroscopia
Questo e' un profilo tipico del metano (ottenuto in laboratorio a bassa temperatura):
Da tenere comunque conto che il tuo spettro e' per meta' (forse anche meno) formato dalla luce solare riflessa dal pianeta mentre l'altra parte e' luce riflessa dagli anelli (che non e' soggetta agli assorbimenti del metano). Quando hai un buon seeing prova ad usare una barlow 2-3x e a posizionare l'asse equatoriale di Saturno lungo quello della fenditura. Se l'inseguimento e' buono otterrai uno spettro a tre bande, la banda centrale dovuta al globo mentre quelle sopra e sotto formate dagli anelli. In questo caso apparira' evidente gia' sullo spettro bidimensionale che i vistosi assorbimenti dovuti al metano sono assenti sugli anelli.
Nello spettro che ci presenti credo le due sorgenti di luce siano indistinguibili perche' il pianeta e' molto piccolo rispetto alla fenditura.
Paolo
Re: Saturno in spettroscopia
ho osservato anch'io Saturno acquisendo sia lo spettro del disco che degli anelli, posizionando opportunamente la fenditura. Lo spettro di riflettanza (ottenuto dalla divisione dei due spettri) mostra molto chiaramente le bande di assorbimento del metano.
Saluti
Lorenzo Franco
Re: Saturno in spettroscopia
Re: Saturno in spettroscopia
Paolo
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