Collimazione da rifrattore!

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maxcaimmi
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Collimazione da rifrattore!

Messaggio da maxcaimmi »

Non finirò mai di smentire ciò che in molti altri forum si legge a proposito degli SC.
Una riprova della validità di questi strumenti l'ho avuta proprio ieri.
La collimazione è importante si sa, e dopo averla fatta la prima volta che montai il nuovo C9.25, non l'ho più ricontrollata... le sere utili sono poche, e tra gli impegni vari, il poco tempo che resta si usa per fotografare e non di certo per far manutenzione.
L'altra sera però, la centrica che vedevo durante la messa a fuoco non mi piaceva affatto!  :-\
Nonostante la serata poco adatta, ho voluto quindi dare un'aggiustatina alla collimazione... daltronde, pensai, era passato un inverno ed un'estate, e gli SC hanno bisogno ogni tanto di una sistemata.
Un paio di giretti alle vitine, e via... si fotografa!
La turbolenza di quella sera non ha permesso un buon risultato... la Sh2-112 infatti è "mischiata" appunto dalla turbolenza e di ciò ne parlavo durante la ripresa su Skype con il nostro caro amico Brunello (che sembra sia finalmente tornato alla carica, perchè stava fotografando anche lui da Fermo).

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 112_Ha.jpg

La sera del 16 invece le condizioni erano senz'altro migliori, ed il risultato sulla strafotografata Bubble ne è un'esempio.

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... ltered.jpg
(rielaborata con correzione dell'elongazione stelle)

Ma quello che mi ha stupito di più sono le centriche della stella luminosa visibile nel campo... quasi perfette, oserei dire da manuale!   :o :o :o
Sembra quasi l'immagine stellare di un rifrattore! (ho detto quasi  ;D)
Mi sembra quindi arrivato il momento giusto per "dare a Cesare quello che è di Cesare"...

NON E' ASSOLUTAMENTE VERO (COME SI DICE IN ALTRI AMBIENTI) CHE il C9.25 e/o ALTRI SCHMIDT-CASSEGRAIN NON SONO ADATTI ALLA FOTOGRAFIA ASTRONOMICA!

Molti potranno dissentire e smentire, ma sono certo che molti altri confermeranno (vero Guru!  ;) ;D ;D ;D).
Ciao.


PS: Le immagini della stella considerata prima (04 Gennaio 2009) e dopo (16 Ottobre 2009) la ricollimazione:
Allegati
CENTRICHE.jpg
Ultima modifica di maxcaimmi il 19 ott 2009, 16:43, modificato 1 volta in totale.
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Paolo
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Re: Collimazione da rifrattore!

Messaggio da Paolo »

Caro Max, qualche volta sia io che te siamo incappati in serate caratterizzate da un seeing decisamente favorevole. Chissa' perche' i tanti presunti problemi ottici legati a questo tipo di configurazione sembravano sparire miracolosamente! Quello del seeing e' uno degli impedimenti alla realizzazione di una buona foto ma ce ne sono naturalmente altri. Il buon inseguimento durante le riprese e' altrettanto fondamentale, cosi' come una sufficiente collimazione, la messa a fuoco accurata e via dicendo. Basta il cedimento di un solo anello di questa catena che i risultati vanno a farsi friggere.

La causa principale, secondo me, per cui si abbandona questi telescopi per passare ad altri sistemi piu' semplici da gestire oppure se ne sconsiglia l'acquisto e' la lunga focale. Questa implica quantomeno la necessita' di un seeing accettabile e di un buon inseguimento. Quante volte abbiamo rinunciato a fotografare la Luna o i pianeti per eccessiva turbolenza? Lo stesso dovrebbe valere per foto deep-sky con tali strumenti. Invece si fotografa lo stesso, magari si opera con leggerezza sugli altri parametri e poi, dopo aver avuto scarsi risultati, si danno le colpe alla strumentazione. I famosi "palloni", termine per indicare le stelle riprese attraverso questi SC, dove stanno? Escludiamo eventuali stelle davvero luminose, per le quali l'allargamento e' dovuto all'interazione con il sensore CCD (il caso limite e' il blooming) e con le superfici dei filtri interposti, non mi sembra che le stelle siano palloni in questa immagine, ma puntini degni di un apocromatico:

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... ltered.jpg

e se si obiettasse che qui siamo filtrati a banda stretta per cui eventuali cromatismi (ben pochi in uno SC) sono annullati dove sono i palloni in quest'altra immagine presa in pieno range spettrale?

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... i_Sara.jpg

Molto importante il fatto che in entrambi i casi non e' stata applicata alcuna deconvoluzione in fase di elaborazione, procedura in grado di stringere fino ad un punto qualunque patacca sfocata o deformata.

Sono solo due esempi che andrebbero visti semplicemente come uno stimolo per chi, avendo acquistato strumentazione del genere, ha in mente di lavorare nell'ambito del profondo cielo. Uno stimolo ancora piu' forte pensando che si tratta di risultati migliorabili. Infatti per la mia esperienza spesso mi e' capitato di credere di aver raggiunto un limite insormontabile e invece ho avuto prova che si poteva fare ancora meglio. E' solo una questione di tempo ed esperienza.

Per le motivazioni viste credo che si sopravvalutino molto alcuni tipi di configurazioni molto delicate e costose come i Ritchey-Chretien, che vantano un'ottima puntiformita' stellare e un campo corretto molto ampio. Se non si dispone di sensori CCD di grandi dimensioni per cui un telescopio RC e' d'obbligo, non so fino a che punto con l'atmosfera e tutti gli altri parametri che entrano in gioco, la speciale configurazione porti reale vantaggio sulla nitidezza, risultati alla mano.

Quanto affermato se si desidera lavorare con lunghe focali, mentre e' noto quanto sia facile lavorare con focali piu' corte tipiche di molti rifrattori apocromatici o di astrografi in generale. Una focale corta puo' venire scelta sia per facilita' d'uso (maggiori probabilita' di successo nelle riprese) ma soprattutto per poter abbracciare soggetti la cui estensione e' tale da non entrare nel campo di ripresa di un telescopio a lunga focale. Quello che e' importante, secondo me, e' ammettere con sincerita' le motivazioni che spingono ad abbandonare uno schema ottico a lunga focale come quello SC. Per guadagnare in praticita' d'uso, per una minore sensibilita' alla turbolenza atmosferica, per facilita' di inseguimento, ecc... ma non per il "pessimo" schema ottico che crea "palloni" anche in asse, mirror flop causati dallo specchio mobile, acclimatamento impossibile e via discorrendo.

Grazie alla rete sono a conoscenza anche di altri astrofili (per restare in Italia) che hanno usato con profitto telescopi SC. Solo come esempio cito Andrea Tamanti (http://www.tamanti.it/astronomy.htm) e Alessio Pisani (http://web.tiscali.it/alexmade/) che oggi, se non sbaglio, sono passati a strumenti RC di maggiore dimensione autocostruiti. Guarda nelle loro gallerie i lavori eseguiti con i telescopi SC per avere conferma (lo so che non serve...) che con gli SC si ottengono ottimi risultati.

In definitiva anche io li reputo strumenti perfettamente adatti alla fotografia deep-sky dove si ricerca il dettaglio. Sicuramente occorre lavorare con un minimo di perizia (che cresce con l'esperienza), ma d'altra parte questo e' il "sale" del nostro hobby!

Le tue immagini della Sh2-112 e la Bubble nebula sono davvero ricche di dettaglio, soprattutto la seconda, complimenti! Il paragone evidenzia una magnitudine limite raggiunta di gran lunga superiore. C'e' senz'altro il discorso della collimazione ma puo' non essere l'unico fattore. credo che la maggiore esperienza abbia giocato positivamente.

Stammi bene
Paolo
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maxcaimmi
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Re: Collimazione da rifrattore!

Messaggio da maxcaimmi »

Paolo ha scritto: Il buon inseguimento durante le riprese e' altrettanto fondamentale, cosi' come una sufficiente collimazione, la messa a fuoco accurata e via dicendo. Basta il cedimento di un solo anello di questa catena che i risultati vanno a farsi friggere...
(omissis)
...credo che la maggiore esperienza abbia giocato positivamente.
Paolo
Infatti, perfettamente daccordo con te.
Gli SC sono solo strumenti un pò più impegnativi di altri, ma quando le condizioni sono sufficientemente favorevoli, il maggior diametro e la lunghezza focale si fanno sentire, eccome!
Per far si che nessuno di questi anelli di cui parli ceda, con il "fare e rifare" s'impara a mettere tanta cura e molta attenzione in ognuna di queste fasi preliminari (vedi altro topic http://quasar.teoth.it/index.php?option ... icseen#new) .
Proprio questa perizia che l'astrofilo mette nel far bene le cose necessarie è "il sale" della nostra passione... non potevi scegliere paragone migliore perchè è questo che da sapore ai risultati!
Quante volte al buio ripetiamo come in una specie di "rito" quei gesti, e se per un lungo periodo non li ripetiamo, tutto torna un pò più lento e difficoltoso!
T'immagini se il risultato arrivasse con un semplice "clic"?
Che soddisfazione ci sarebbe?
Ultima modifica di maxcaimmi il 18 ott 2009, 21:25, modificato 1 volta in totale.
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