Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Considerando le caratteristiche fisco-chimiche del soggetto, si presta davvero bene ad essere ripreso ed elaborato per mezzo della nota mappatura "Hubble", facendo uso di filtri interferenziali. Infatti le regioni interne della Rosetta sono ricche di ossigeno che emette su due vicine righe a 495,9 e 500,7 nm ed isolate dal filtro OIII. Queste regioni contrastano con quelle piu' esterne dove a prevalere sono l'idrogeno (656,3 nm) e lo zolfo (672.4) entrambi rilevati dai due filtri H-alfa e SII.
La "Hubble palette" rimappa queste frequenze che realmente si collocano nel verde (OIII), rosso (Ha) e rosso piu' profondo (SII) nei canali blu, verde e rosso rispettivamente effettuando in definitiva uno stretching dello spettro (il range verde-rosso diventa blu-rosso) e producendo un forte contrasto cromatico tra le regioni con diversa composizione chimica. Cosi' facendo si vengono a separare anche i contributi dell'idrogeno e dello zolfo che nelle riprese tradizionali sono miscelati trovandosi entrambi nella zona rossa dello spettro.
Questa e' una rappresentazione visiva che puo' non piacere visto che altera i colori "naturali". Infatti in realta' l'occhio, attraverso i coni, percepirebbe la luce prodotta da questi elementi chimici con una colorazione differente. Tuttavia si tratta del modo piu' efficiente per evidenziare a colpo d'occhio informazioni di tipo scientifico. Infatti, prima di diventare una pratica amatoriale, questa tecnica e' stata creata ed utilizzata dai professionisti. Oltre al lato scientifico c'e' da dire che il soggetto acquista una maggiore profondita' , basta verificare confrontando le immagini delle nebulose prese con la tecnica tradizionale e in luce OIII/Ha/SII rimappata. La nebulosa Rosetta, la Nordamerica e tantissime altre cambiano addirittura morfologia, evidenziando la maniera in cui e' realmente strutturato il complesso nebulare.
Ecco dunque il colorato panorama cosmico...
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... taglio.jpg
Durante l'elaborazione ho miscelato al 50% una immagine L-RGB (Ha-SII:Ha:OIII) con una pura RGB (SII:Ha:OIII). La L-RGB ha il pregio di avere una maggiore definizione spaziale mentre la RGB ha una migliore cromaticita'. Ho voluto fare una via di mezzo. Gli altri dati sono sull'immagine. Aggiungo qualche informazione ambientale come il seeing, ottimale solo in una delle due sere utilizzate per le riprese, mentre la trasparenza e' stata sempre molto buona, con una temperatura molto bassa che faceva "ridere" la SXV-H9 (quasi tutti i pixel caldi sono spariti)...
Ciao ciao
Paolo
- maxcaimmi
- Quasar Guru
- Messaggi: 1503
- Iscritto il: 24 gen 2008, 13:02
- Località: Loreto (AN)
- Contatta:
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Molto dettagliata anche la descrizione della tecnica di ripresa... magari a qualcuno non piacerà, ma è senz'altro la più efficace da usare sotto cieli inquinati.
E poi, ha anche il suo fascino estetico... stupenda veramente!
Peccato soltanto la turbolenza di quelle 2 notti...
Massimo Caimmi - Loreto (AN)
WGS84 – Lat.43°25'35"N – Long.13°36'36"E
SC Celestron 9.25" + WO Megrez 72ED
SkyWatcher EQ6 Pro GoTo
Focheggiatore JMI EV1-CM
CCD Atik 314L + Autoguida SX Lodestar
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Hai ricordato l'altro grande vantaggio di queste riprese!è senz'altro la più efficace da usare sotto cieli inquinati.
Su alcuni soggetti la tecnica rende meno ma sulla maggior parte dei soggetti credo il fascino sia apprezzabile.E poi, ha anche il suo fascino estetico...
Non si puo' avere tutto purtroppo... Comunque questa e' la mia prima immagine in falsi colori dove la RGB concorre a formare la luminanza (intendo dire che ha peso anche sulla risoluzione spaziale). Quindi le stelle che si vedono in foto non sono quelle del frame H-alfa ma del contributo di tutti e tre i frames (tra cui quello in luce SII che presenta la brutta caratteristica di produrre stelle "spaparanzate" e che ho cercato di ridurre con photoshop). Si perde un po' di risoluzione ma si guadagna in "corpo" e cromaticita'. In generale la massima qualita', associata inevitabilmente a dischi stellari non piccoli, si ottiene facendo una semplice RGB rimappata, prendendo i tre colori senza utilizzare il binning. I tempi diventano ovviamente disumani...Peccato soltanto la turbolenza di quelli 2 notti...
Approfitto per mostrare un risultato pratico con riferimento a quanto detto nel topic iniziale a proposito delle differenze tra l'uso della "Hubble palette" tramite filtri a banda stretta e la RGB classica con filtri colorati a banda ampia. Le riprese sono state fatte con strumenti molto diversi (C9.25, Hubble e Pentax 75, RGB), ma le immagini rendono comunque l'idea di come le varie regioni con diversa composizione chimica appaiano in modo differente:

Ciao ciao
Paolo
- Marco Di Lorenzo
- Quasar Guru
- Messaggi: 2594
- Iscritto il: 25 gen 2007, 0:07
- Contatta:
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Grazie e a presto
Paolo
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Dettagli spettacolari!
Complimenti
Sergio
Montatura SW EQ6
Oculari 25, 10, 6UWA, Hyperion 8mm UWA
Filtri LPR, UV/IR cut, Colorati, Polarizer, ND25%, Astrosolar
Webcam Neximage, Meade DSI
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Ciao ciao
Paolo
Re: Dettaglio NGC2237 - nebulosa Rosetta
Peraltro, a volerla dire tutta, quella dei veri colori degli oggetti celesti è una questione assolutamente aperta.
Saluti
Sergio
Montatura SW EQ6
Oculari 25, 10, 6UWA, Hyperion 8mm UWA
Filtri LPR, UV/IR cut, Colorati, Polarizer, ND25%, Astrosolar
Webcam Neximage, Meade DSI
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite