Primi test fotografici C6 su CG5-GT

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Paolo
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Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Paolo »

Topic lungo, pieno di foto e spero non troppo palloso...   :-X

Approfittando di un momento in cui il cielo era sgombro di nuvole, condizione purtroppo molto rara in questo periodo, ho messo per la prima volta il nuovo telescopio sotto le stelle. La serata era abbastanza umida, cio' nonostante la trasparenza ottima. Il fronte freddo ha fatto una bella pulizia anche se in compenso ho dovuto lavorare con temperatura prossima allo zero (la CCD contentissima, io un po' meno)...

In realta' questa sessione osservativa e' stata ricca di novita' perche' ho potuto provare su strada tre nuovi anelli della catena fotografica, il nuovo micro-notebook Asus Aspire One, naturalmente il Celestron 6 e, cosa che mi ha veramente "sconvolto", la guida attraverso il Miniborg45 infilato negli anelli portacercatore. Ecco qualche immagine della strumentazione:

Il C6 appena montato sulla CG5-GT:
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In evidenza il supporto del cercatore per diametri da 50mm con il Miniborg45:
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Vista d'insieme con il notebook:
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Al crepuscolo con paraluce e fasce anticondensa per entrambe le ottiche:
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Dunque i primi test hanno riguardato il posizionamento del riduttore di focale. Avendo diversi anelli ho testato l'impatto sulla qualita' alle varie focali equivalenti. Attorno a f/6.3, il valore per cui e' stato progettato il riduttore di focale (Meade), riesco ora ad ottenere f/6.1 e f/6.8. Purtroppo non dispongo di raccordi T2 di profilo piu' basso per cui non ho potuto raggiungere esattamente f/6.3. Come c'era da aspettarsi la qualita' e' migliore a f/6.1 rispetto a f/6.8, con le stelle i bordi un po' meno deformate. Anche a f/6.1 c'e' un po' di aberrazione vicino gli spigoli dal frame, ma sono comunque soddisfatto del risultato considerando che si tratta di un'ottica del costo decisamente contenuto. Se in fiera trovo i raccordi che mi consentono di raggiungere il rapporto f/6.3 dovrei, almeno in teoria, migliorare ulteriormente, vedremo...

Siamo ad una lunghezza focale di circa 915 mm e le stelle sono dunque abbastanza piccole ed incise sul sensore della SXV-H9 come si puo' vedere da queste immagini esposte per 120 secondi che ne mostrano un ritaglio (l'immagine non e' rimpicciolita):

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Avrete notato che e' qui la cosa "sconvolgente" di cui parlavo sopra... il sistema guida perfettamente (ho preso moltissimi frames successivamente perche' neanche io ci credevo) con la SXV-Autoguider collegata al fuoco diretto del Miniborg45, ad una focale di soli 275 mm. Considerando i 915 mm della focale di ripresa e' davvero incredibile. Franco, vedo perfettamente la tua faccia mentre leggi queste cose ;) Per chi non avesse letto i vari msg tempo fa sull'argomento, io sostenevo fosse impossibile guidare in queste condizioni, mentre Franco era abbastanza fiducioso (ed aveva provato con successo a guidare il suo rifrattore). Ma c'e' un motivo ovviamente... il fatto che con il Pentax 75 (F=500mm) non riuscivo assolutamente a guidare il C9.25 (F=1530mm) sulla Losmandy G11, eppure le proporzioni tra le focali sono all'incirca le stesse del C6+Miniborg. Quindi sono costretto ad usare una Barlow 3x con cui il Pentax raggiunge la stessa focale di quella usata per la ripresa. Non so davvero cosa pensare... Ho verificato che la mia G11 non ha un periodismo fluido ma ci sono a volte "accelerate" improvvise anche se di piccola entita' e diversi sottoperiodismi. Ma non posso credere che non si puo' guidare con corte focali per questi motivi... significherebbe dire che la CG5-GT insegue meglio della G11... (e' la seconda volta che lo scrivo, alla terza mi arrestano...). Avro' modo in futuro di dotare il C6 di una staffa Losmandy e riprovare la stessa configurazione ottica su questa montatura, ma se le cose vanno male... :-X

Vabbe'... quali sono i vantaggi di usare una focale di guida cosi' esigua? I sensori delle camere di guida sono solitamente molto piccoli e la probabilita' di trovare per caso una stella nel campo inquadrato e' di conseguenza molto bassa. Statisticamente, per la mia esperienza, e' difficilissimo trovare una stella guida sul sensore appena centrato il soggetto nell'ottica di ripresa. Per carita', nulla di particolarmente difficoltoso, infili un oculare e te la vai a cercare dissassando il telescopio guida. In un paio di minuti e' comunque tutto pronto. Con una focale di guida corta invece il campo, puntando casualmente, appare tipicamente come questo:

Immagine

ho riscontrato che ci sono sempre diverse stelle adatte per la guida, ovunque si punti il telescopio. Oltre a velocizzare le operazioni, questa cosa risulta molto utile in caso di controllo remoto del telescopio (ad esempio nelle survey) dove non e' piu' necessario tornare ogni volta sullo strumento per cercare la stella guida. Altro grande vantaggio e' quello di poter usare ottiche guida leggerissime, e questo non dico che scongiura, ma attenua moltissimo il grave problema delle flessioni differenziali, senza contare che il peso complessivo sulla montatura non viene ad essere eccessivo.

Tornando alla resa dello strumento...

Ho voluto provare una ripresa di durata media attraverso il filtro H-alfa, scegliendo una zona comprendente numerose stelle di varia luminosita'. L'ammasso aperto Melotte 15, circondato dalla nebulosita' della IC1805 (nebulosa cuore) mi e' sembrato un buon soggetto. La dilatazione delle stelle, oltre che a causa del sistema ottico usato, e' dovuta anche alle riflessioni multiple sulle superfici del filtro H-alfa (che causa degli antiestetici aloni sulle stelle piu' luminose) e all'antiblooming del sensore CCD. Il risultato (risoluzione a parte) mi sembra abbastanza in linea con quanto ottenuto attraverso il C9.25. Anche in questo caso l'inseguimento e' stato fatto con il Miniborg a 275mm di focale e l'esposizione ha richiesto 22 frames da 6 minuti l'uno per un totale di 132 minuti:

http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 805_C6.jpg

La messa a fuoco, attraverso la manopola sulla culatta del telescopio, si e' rivelata molto facile. Lo shift dell'immagine durante l'inversione e' molto contenuto e non provoca l'uscita della stella dall'apposito riquadro se non si seleziona un'area davvero piccola attorno alla stella. Il "mirror flop" non si e' manifestato in alcun frame. Da notare che il soggetto durante le riprese e' passato da un angolo orario di -1h 27m a +0h 45m, attraversando il meridiano attorno alle 22:43 ora locale, condizioni ideali per il verificarsi di questo particolare problema. Infine la vignettatura, abbastanza evidente e dovuta principalmente all'indispensabile tubo paraluce interno in abbinamento al riduttore di focale, viene compensata senza problemi dalla normalizzazione per mezzo dei flat frames.

Insomma, come non dare un giudizio positivo dopo questo primo test al Celestron C6? Le stelle agli spigoli non saranno dei punti come nel caso di astrografi specializzati (e costosi), ma l'apertura di 15 cm e' consistente, e sui soggetti si apprezza bene. Osservando una stella attraverso l'oculare ad alti ingrandimenti ho notato una buona centrica, segno che forse puo' dire qualcosa anche in campo hi-res. Quando ci sara' occasione proviamo anche questo genere di ripresa. In ogni caso e' promosso a pieni voti per lo scopo che mi ero prefissato: fotografia deep-sky da siti in montagna con strumentazione leggera. Portarsi dietro una CG5-GT che sta comodamente sul sedile posteriore gia' montata sul treppiede ed un ottica cosi' leggera come il C6 con il suo cercatore-guida mi sembra favoloso... Nel mio caso e' anche un valido complemento al Pentax/Miniborg per quanto riguarda il campo di ripresa.

Prima di andare a nanna un salutino veloce (120 secondi di esposizione in binning 2x2) al cavallino che dorme:
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e alla NGC2024 (con il riflesso della stellona vicino)
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mentre la strumentazione e' al lavoro:

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Dimenticavo... non potete immaginare la disperazione del C9.25 "imprigionato" nella casetta... ;)

Ciao ciao e scusate la lungaggine...
Paolo
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maxdedeo
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da maxdedeo »

Bravissimo!!!
bello il report e le immagini.. incredibile la qualità di guida col miniborg!!!
bene!!!
il c6 e' un gran (piccolo) bello strumento...
Io ne ho uno in prestito da parte di un amico/collega e lo trovo ottimo (nel mio caso solo in visuale, pero'... ) leggero, maneggevole e soprattutto performante!

Vabbe'.. spettiamo altre foto.. e salutaci il cavallino!!!
ciao, Max
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Beta Persei
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Beta Persei »

Complimenti Paolo, o devo cominciare a chiamarti David o Akira?  ;D :P
Franco, vedo perfettamente la tua faccia mentre leggi queste cose
Allora non dicevo fregnacce quando sostenevo che si poteva guidare in modo decente (nel senso americano del termine) anche con focali corte e sopperire cosi' alla schifezza di campo inquadrato che danno le webcam!!  :D
Pero', dopo quelle famose prove, non c'e' stato più modo di confermare...manco più una serata utile...  >:(
Vabbe', pero' stasera sono andato a prendere una magzero (per me)e una EQ6 (per un amico) e rientrando la radio annunciava neve già per domani...
E se mi dessi al modellismo navale (tanto per distinguermi da Marco B.) magari in bottiglia cosi' ho la scusa per scolarle??  :P :P

Ciao,
Franco
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Marco Bensi
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Marco Bensi »

E ...Si...proprio un bel setup  e il Celestron C6 anche a me sembra un ottimo compromesso per avere grandi risultati senza comprare un furgone per trasportare l'attrezzatura. :P :-X :-\ ;)

Il miniborg poi e' incredibile...piccolo e velenoso!!! :P :o ;D ;D

Un bell'articolo

Ciao
Marco Bensi
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Guido

Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Guido »

Grande prova Paolo, il c6 ha risposto in maniera decisamente positiva. Come mai il c6 e non il c5 che a f6,3 sta sugli 800 di focale? Troppo vicino al Pentax? Oppure rietieni che ci siano differenze sostanziali tra le due ottiche?
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Paolo
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Paolo »

il c6 e' un gran (piccolo) bello strumento...
Io ne ho uno in prestito da parte di un amico/collega e lo trovo ottimo (nel mio caso solo in visuale, pero'... ) leggero, maneggevole e soprattutto performante!
Mi ricordo Max, mi sembra sia di un vostro prof INFN... Infatti da qualche parte avevo sentito che ne parlavi bene e questo mi ha dato ulteriore fiducia.
Vabbe'.. spettiamo altre foto..
Se riesco a trovare una soluzione pratica per metterlo sulla G11 al posto del C9 presto tornero' ad usarlo, altrimenti lavorera' principalmente nelle uscite in montagna, piu' probabili in primavera. Mi scoccia un po' dover montare e smontare ogni volta (CG5, centramento al polo, cablaggi, camere, ecc.) quando a due metri c'e' l'osservatorio dove e' gia' tutto pronto...  :P
Allora non dicevo fregnacce quando sostenevo che si poteva guidare in modo decente (nel senso americano del termine) anche con focali corte e sopperire cosi' alla schifezza di campo inquadrato che danno le webcam!!
Affatto, caro Franco! E' non sai quanto ne sono contento! Rimane pero' il problema che con il C9.25 sulla G11 non funziona. Mi piacerebbe scoprire il perche'... ???
E ...Si...proprio un bel setup  e il Celestron C6 anche a me sembra un ottimo compromesso per avere grandi risultati senza comprare un furgone per trasportare l'attrezzatura.
Sicuramente Marco... tra l'altro dovrebbe essere un sistema non molto diverso dal tuo (newton 150 e LXD), forse un po' piu' pratico per via del tubo ottico piu' corto. L'importante e' aver verificato che con una strumentazione del genere, anche se abbastanza economica, si puo' lavorare senza problemi.
Come mai il c6 e non il c5 che a f6,3 sta sugli 800 di focale? Troppo vicino al Pentax? Oppure rietieni che ci siano differenze sostanziali tra le due ottiche?
Guarda Guido, piu' che altro per la maggiore apertura. So che la differenza non e' molta e anche che le camere CCD sono capaci di tirare fuori ottimi dettagli da piccole aperture, tuttavia credo che una certa differenza nei risultati si noti. Ho anche il mio vecchio C8 arancione ed avrei potuto mettere questo sulla CG5-GT, 20 cm e' un'apertura ottima ma per stare sicuro in quanto a peso e focale non eccessiva (dopotutto lo userei in montagna dove se tira molto vento o il seeing e' cattivo, non riuscirei ad utilizzarlo come si deve) ho preferito "scendere" un po' con il C6. Piuttosto e' davvero strano che la Celestron produca due ottiche dal diametro cosi' simile...

Un ultimo aspetto che non ho citato nel topic iniziale e' la stabilita' termica del fuoco. Con il C9.25 al massimo dopo un'ora sono costretto a rifocheggiare a causa della temperatura esterna che varia. Nel caso del C6 invece, da quallo che ho potuto stimare (confronto i primi con gli ultimi frame durante l'acquisizione), il fuoco non e' cambiato in modo evidente nei 132 minuti di esposizione. Forse e' normale in quanto le masse sono decisamente piu' piccole, comunque mi pare senz'altro un aspetto positivo.

Ciao ciao
Paolo
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Wow Paolo! Che bel resoconto della serata osservativa! E' molto interessante il discorso della focale di guida, sono andato a rilegegre la lunga discussione sul forum con Franco e devo dire che la cosa mi interessa non poco. Come ben sai ho appena finito di sistemare il mio Newton da 1000 mm di focale, più o meno quella del tuo C6 durante le riprese. Ho a disposizione in piccolo rifrattore 70/350 che a questo punto potrebbe risultare un ottimo strumento di guida per la mia EQ6. Appena il meteo me lo permetterà inizierò delle prove.
Complimenti ancora Pa!
A presto.

Paolo R.
Paolo Maria Ruscitti
- Si vive troppo poco per divenire professionisti di qualcosa - (Charlie Chaplin in Luci della Ribal
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Paolo
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Re: Primi test fotografici C6 su CG5-GT

Messaggio da Paolo »

Vi ringrazio...

Paolo, l'accortezza e' quella di guidare su una stella che non finisce interamente in un pixel del sensore CCD, altrimenti le cose non funzionano dato che il calcolo del centroide non credo venga effettuato correttamente. In questo caso il sistema potrebbe accorgersi troppo tardi dello spostamento provocando il mosso. Impegnando invece la pfs un quadrato anche di soli 2x2 pixel, puo' essere calcolato un centroide in modo piu' preciso sulla base delle variazioni di segnale nei quattro pixel.

Per assurdo un ottica con focale molto corta di ottima qualita' potrebbe andare peggio, visto che concentra la luce in un'area piccolissima, rispetto ad una meno buona. Addirittura ho letto che puo' essere consigliabile un leggero fuori fuoco... E mi viene da pensare che anche la turbolenza atmosferica puo' dare una mano quando la centrica e' troppo piccola sul piano focale. Nel mio caso l'altra sera ho lavorato con immagini stellari spalmate su una matrice 3x3 e 4x4... in questo caso, a quanto pare, tutto e' filato liscio.

Da quanto visto il problema potrebbe verificarsi facilmente quando le focali di guida sono molto corte e quelle di ripresa relativamente lunghe. Su alcuni siti che trattano l'argomento ho letto di guida con un 50mm e ripresa con un metro di focale. Avrei sempre i miei dubbi ma dopo questa esperienza... non dico piu' nulla!  ;) (Franco ride sotto i baffi...) Mi spiace solo che non riesco a beneficiare di questo principio con lo strumento principale...  :'(

Se dilaga questa pratica andranno a ruba i cercatori e gli ETX70, previa immersione di tutte le parti mobili nella colla epossidica...  ;)

Se non intervengano altri fattori che non stiamo considerando, credo che i 350 mm del tuo rifrattore dovrebbero andare bene per riprendere attraverso il newton 200 f/5. Scommetto che adesso stai scalpitando ancora di piu'...

A presto
Paolo

PS: dimenticavo... per la guida ho usato Astroart 4.
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