Amici/che del Forum la camera CCD SXVR-H18 mi è finalmente rientrata e grazie all'intervento di manutenzione presso la Casa madre (la camera è "vecchiotta" e il trascorrere del tempo e l'entropia quale suo implacabile servitore hanno fatto il resto...) ora è nuovamente operativa.

Per cercare di stimare nuovamente e con maggior attendibilità la linearità del KAF8300 che l'equipaggia stavolta ho fatto ben 330 campionamenti della sorgente luminosa (la solita flat field box, FFB, dello scorso test) posizionati nell'intervallo delle misure fatte con l'H18 al variare dei tempi d'esposizione.
Il sensore che riprendeva la FFB, ad esposizione costante, era una ASI290MC si da determinare i coefficienti di normalizzazione del flusso luminoso da utilizzare poi sulle riprese fatte con il KAF83000.
e questo l'andamento della luminosità (direi grossomodo costante)
Riporto ora il grafico qualitativo della linearità dell'H18 riscontrata in tale intervallo temporale
Questo il primo risultato riferito ad una dinamica operativa tra i 600 e i 48000 ADU (prima dell'inizio saturazione della FWC
Come si può notare in questo range "esteso" della dinamica del sensore, al netto dell'offset della camera (bias), lo scostamento dalla linearità non è eccelso ed è pari grossomodo a quello riscontrato precedentemente nel primo test (quando il campionamento della sorgente luminosa non era poi così fitto..). Anzi lo scostamento dalla linearità sembra essere peggio di un punto percentuale!
Per inciso, per evitare dei comportamenti anomali della camera CCD (dovuti al processo di downloading), ho avuto cura di distanziare temporalmente le riprese della FFB (tenuta al minimo della luminosità durante il test) per quelle sotto il secondo d'esposizione.
Le cose cambiano se analizziamo una fetta della dinamica del sensore più stretta ed in particolare, dopo aver visto la tabella delle misure, escludendo i valori in ADU troppo bassi.
Partendo ora da 2500 ADU (circa),
questo il risultato
In questo range della dinamica (tra 2500 a 48000 ADU) lo scostamento rispetto la linearità stimata "vera" (quella data dalla retta d'interpolazione) risulta ben tre volte minore e il delta in più e meno sulla magnitudine scende ad un centesimo di questa.
Riassumendo, visto che si è stimata anche la linearità del CMOS della ASI174MM
questa la tabella riepilogativa delle linearità stimate sulla base dei test fatti...
Sia il CCD che il CMOS esaminati riescono (seppur in "fette" della loro dinamica) ad essere capaci di stimare la magnitudine di una stella con l'incertezza di +/- un centesimo di magnitudine (valutato per eccesso). In particolare si nota una maggiore linearità dell'ASI174MM per bassi livelli d'illuminamento del sensore... addirittura capace di scendere, tra i 600 ed i 7000 ADU, ad un errore stimato sulla magnitudine pari a 6 millesimi di questa.
Giorgio