Allego i due spettri con cui lavorare (Spettri allineati.zip). Ho semplicemente ruotato leggermente il frame per rendere l'asse della dispersione puo' o meno orizzontale e ho fatto coincidere l'ordine zero di entrambi sulla coordinata X=80 (ho traslato uno degli spettri). Ho usato Astroart ma penso che si puo' fare con qualunque sw che legge file FIT o TIF (16 bit).
Questa e' l'unica preparazione che ci occorre. Per farti vedere quanto e' semplice la calibrazione in lunghezza d'onda di Betelgeuse, ti anticipo i pochi passaggi. Poi pero' torniamo alla calibrazione che include anche la correzione per la risposta strumentale.
- carica lo spettro Sirio.fit e imposta la rotazione a zero (perche' il frame e' gia' ruotato). Spunta "Sottrai il background".
- premi il pulsante Calibrazione e seleziona in alto la tab "Non-lineare". Si apre una piccola griglia in cui inserire i dati. Il modo in cui riportarli e' identico a quanto visto in precedenza, quindi non aggiungo dettagli. Ricordati di ingrandire con il box mouse le singole righe in modo da essere piu' preciso con la coordinata X (c'e' un altro modo per far calcolare il baricentro delle righe a RSpec ma per adesso tralasciamolo). Io ho apprezzato il mezzo pixel.
- vista al deformazione geometrica dello spettro usiamo 4 righe dell'idrogeno per la calibrazione. Nota che ignoriamo del tutto l'ordine zero (ma e' stato importantissimo per allineare i due spettri). Ho indicato la lunghezza d'onda nella finestra del profilo. Una volta compilata la tabella premi l'opzione 2° ordine che si riferisce al polinomio usato per interpolare i dati immessi (poi approfondiamo questo e il discorso dei residui che puoi considerare deviazioni indesiderate o se vuoi errori).
- premi il pulsante Applica e vedrai il profilo calibrato stavolta in modo molto preciso (ho sovrapposto le lambda delle Balmer, guarda come coincidono). Se non ci hai fatto caso, dai un'occhiata all'ordine zero: alla faccia dello zero! Bene, che il picco non capita sulla coordinata zero non ci interessa affatto...
- adesso apri il file "Betelgeuse.fit" e... calibrato!
Direi che, come si dice, non tutti i mali vengono per nuocere! Volevamo usare la calibrazione lineare a due punti ma per il problemino geometrico visto, adesso puoi imparare un metodo di calibrazione molto piu' preciso. Riporta qualunque dubbio su quanto visto oppure sull'allineamento preventivo dei frame con gli spettri.
Manca ora la risposta strumentale.
Paolo