Un primo spettro per iniziare

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Paolo
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Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da Paolo »

Un'altro fatto strano in BASS è che chiede di adoperare come stella di riferimento una con la stessa classe della stella momitorata. Questo sarebbe possibile con le stelle delle sette classi principali, ma non con oggetti peculiari.
Sergio, ti posso solo dire che la calibrazione delle intensita' di uno spettro a bassa risoluzione con una stella meno "calda" (classi G, K, M,..) e' un incubo! Queste stelle hanno il profilo fitto di righe e bande (le classi piu' estreme). La risoluzione degli spettri di libreria non e' la stessa del tuo, quindi la divisione dei profili per trovare la curva risposta ti darebbe un profilo dal continuo interrotto per gran parte da picchi di varia larghezza. Difficilissimo trovare il fit corretto. Si puo' provare ad abbassare la risoluzione degli spettri di libreria con un filtraggio gaussiano prima della divisione ma, dalle esperienze che ho fatto, il risultato non e’ ideale.

In ogni caso non c'e' motivo di non usare una stella piu' calda per la calibrazione. Una stella B o A emette radiazione anche nel vicino IR, sebbene il suo massimo si trovi nella regione spettrale blu. Si tratta solo di dare la giusta integrazione per fare in modo che anche la parte nel rosso abbia un sufficiente SNR. Ad esempio, un solo spettro il cui picco nel blu arriva a 40000 conteggi puo' essere insufficiente per calibrare al meglio la regione sui 7000A (perche' si introduce troppo rumore). Lo stratagemma e' quello di prendere un alto numero di spettri la cui media/somma migliora il rapporto s/r anche nelle zone di bassa intensita' (rosso/NIR come anche il vicino UV). In pratica, quando devo studiare un soggetto rosso, osservo sempre una stella di calibrazione B o A integrando pero' parecchio segnale (ad esempio anziche' prendere due o tre frame da 10 s ne prendo una ventina). Nota che le stelle di calibrazione sono quasi sempre molto luminose, quindi l'operazione non e' affatto onerosa in termini di tempo.

Per quanto riguarda i profili intermedi che ti chiedevo, manca quello della stella di riferimento (osservato, non di libreria) e la curva di risposta. Lo spettro calibrato di 34 Cyg si ottiene dividendo quello osservato (che mi sembra sia il profilo verde) per la curva di risposta.

Per maggiore chiarezza sintetizzo la normale procedura con un esempio.

Devo osservare 34 Cyg. Decido di usare Vega come stella di riferimento per la calibrazione per cui ne prendo uno spettro nella stessa sessione osservativa. I nostri dati di partenza sono quindi i seguenti:

T = spettro osservato (non corretto) del target (34 Cyg)
R = spettro osservato (non corretto) della stella di riferimento (Vega)
L = spettro di libreria della stella di riferimento (A0V)

Iniziamo le operazioni.

C = curva di risposta del sistema. Si ottiene con la divisione R/L, interpolata e "ammorbidita" con un filtraggio (low-order fit). Non devono infatti essere presenti irregolarita' nel continuo (es. residui di righe spettrali).

Tcal = spettro calibrato del target (corretto per la risposta strumentale e l'assorbimento atmosferico). Si ottiene con la divisione T/C.

Fammi sapere se hai seguito questa procedura. Il profilo finale di 34 Cyg e' senz'altro migliore del primo ma vedo che sale molto verso il blu rispetto a quelli che ha mostrato Umberto.

Una importantissima raccomandazione: tutti gli spettri devono essere preventivamente sottratti del livello di fondo (bias+dark+fondo cielo), altrimenti la procedura non funziona (gli errori prodotti nel continuo possono essere molto grandi). Allego l'immagine del tuo spettro bidimensionale. Le zone indicate (sopra e sotto l'asse dello spettro) devono avere un valore medio prossimo allo zero.
fondo.jpg
fondo.jpg (7.83 KiB) Visto 2477 volte
Verificate se c'e' questa condizione leggendo i conteggi. ISIS e VSpec hanno uno specifico tool che rettifica il background prima dell'estrazione del profilo. Ad esempio Visual Spec: http://www.astrosurf.com/vdesnoux/versi ... tml#skysub

Nota che la sottrazione del background con questi tool avviene colonna per colonna, quindi c'e' anche l'importante beneficio di rimuovere dal profilo le righe di emissione del fondo cielo (dovute all'inquinamento luminoso). La lunghezza della fenditura del DSS7 mi sembra un po' piccola ma dovrebbe esserci spazio per l'analisi del fondo cielo sopra e sotto lo spettro.
Un'altra cosa che vorrei domandare è questa:
La calibrazione ad un punto, conoscendo con precisione la dispersione lineare dello strumento, è una calibrazione seria o è l'ultima ratio.
Direi l'ultimissima! Se il gruppo ottico proietta anche con minime distorsioni lo spettro sul piano focale, la dispersione non risulta costante per tutta la sua ampiezza e la relazione x-lambda necessita di un fit polinomiale (2° o 3° grado). Se prendi uno spettro di Vega, potresti fare una verifica estraendo profili calibrati in lunghezza d'onda con funzione lineare e polinomiale. Su questi poi calcoli l'errore residuo delle lunghezze d'onda misurate relative alle righe dell'idrogeno. Credo che troverai residui piu' bassi con la funzione polinomiale (in tal caso e' meglio non usare la calibrazione ad un solo punto).

Facci sapere,
Paolo
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Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da umberto »

Salve Paolo e Sergio, complimenti per l'ampia discussione. Sono certo che così facendo i problemi verranno tutti risolti e lo spettroscopio Sbig DSS7 produrrà degli ottimi spettri.
Saluti Umberto
SergioMauro

Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da SergioMauro »

Sono contento, mi state dando tutte quelle informazioni che un autodidatta difficilmente riesce ad avere.
Purtroppo non ho la possibilità di fare astronomia da casa, vivo a Verona, la pianura padana è un lampadario, inoltre l'umidità fa si che il cielo notturno non sia mai nero; ha un colore grigetto in cui le stelle più luminose fanno fatica a fare capolino, non si riesce a capire nemmeno se è nuvolo o sereno, quindi devo andare in montagna.
Giovedi se il tempo tiene proverò a fare un nuovo oggetto e spero proprio di ottenere un risultato migliore.
Cieli sereni
Sergio
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Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da Paolo »

Benissimo Sergio, mi fa piacere se in qualche modo riusciamo ad essere utili. La fase di apprendimento necessita dei giusti tempi, anche per poter affrontare un problema alla volta.
Tienici aggiornati sulle tue esperienze!

Paolo
SergioMauro

Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da SergioMauro »

Sono ancora io, a chiedere lumi.
Non potendo andare a fare nuovi spettri ho cercato di trovare altre soluzioni per calirare con BASS (il tutorial da, per certi passaggi, delle indicazioni molto vaghe e bisogna arrangiarsi).
Fatto la calibrazione della stella di riferimento BASS non permette di salvare la risposta strumentale in formato DAT, ma permette di salvare la curva che serve per la risposta strumentale.
Non riuscendo a risolvere il problema ho diviso lo spettro calibrato della nova con la curva della stella A2V che avevo ripreso come stella di rifrimento.
Il risultato è questo:
Risposta strumntale spettro  nova.jpg


Lo spettro fatto da Umberto è questo:
Risposta strumntale spettro  nova.jpg


E' la stadaa giusta? O è solo un escamotage da non ripetere ?
Grazie e cieli sereni, cosa che in questi giorni io non ho
Sergio
Allegati
spettro Sollecchia.jpg
SergioMauro

Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da SergioMauro »

Scusatemi, lo spettro di Umberto mi è andato in coda al messaggio.
Sergio
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Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da Alessandro »

Ciao Sergio,
per correggere un messaggio basta cliccare su "Edit", correggere la parte errata e clicca su "Invia" ;)
Saluti,
Alessandro
SergioMauro

Re: Un primo spettro per iniziare

Messaggio da SergioMauro »

Grazie Alessandro per la dritta, devo ancora imparare a gestire i messaggi del forum
Sergio
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