Prove di spettroscopia amatoriale
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
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Re: Prove di spettroscopia amatoriale
Davanti allo spettroscopio didattico, alla distaza di circa 2 cm, inclinato di 45°, ho sistemanto un vetrino di quelli che si usano per il microscopio che mi permette di ribaltare di 90° il fascio ottico del telescopio, con una intensita circa del 10-20 per cento, verso una telecamera Lodestar che uso come guida e come puntamento in fenditura della stella in esame.
Ho sistemato poi un oculare Plos foc. 25 mm a contatto con il barilotto contenete l’oculare dello spettroscopio rivolgendo la lente di campo di quest’ultimo verso l’esterno permettendo così una proiezione afocale sul sensore che fotografa lo spettro.
La camera ccd retrocede ed avanza per la ricerca del fuoco perfetto , tra l’altro molto critico, con un telestender di quelli che si usano per la fotografia con proiezione dell’oculare.
Per rendere meglio l’idea preciso che : il vetrino, lo spettroscopio, e l’oculare per la proiezione devono essere un solo corpo; l’unico accessorio movibile risulta essere la camera fotografica.
Il fuoco della stella sulla fenditura è compito del focheggiatore del telescopio. Saluti Umberto
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
Magari, se hai voglia e tempo, mi piacerebbe vedere anche uno schema per vedere come hai allestito il tutto e capire meglio gli ingombri, le parti meccaniche, i materiali che hai usato ed il percorso ottico.
Ovviamente, se non ci sono "segreti industriali" dietro la tua realizzazione.
Quello spettrografo ha un prezzo invitante ed essendo un 600 linee (almeno credo), se riuscissimo a trovare un modo, il più semplice posibile, per poterlo sfruttare con una CCD potrebbe essere una alternativa valida allo SA100.
Ovviamente l'ideale sarebbe poter ideare un sistema che richieda meno parti meccaniche custom possibile... magari sfruttando una serie di raccordi standard o roba simile.
Forse chiedo troppo...
Ciao
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
L'obiettivo e' quello di ottenere un sistema piu' solidale possibile composto in ordine da vetrino a 45°, spettroscopio e oculare. Il tutto a distanza regolabile rispetto al sensore per consentire la messa a fuoco dello spettro. Il vetrino deve capitare piu' o meno in asse con l'uscita perpendicolare della GFA in modo da osservare il campo di ripresa nella camera di guida. Se il centro della fenditura non coincide con il centro del campo osservato dalla camera di guida poco male, l'importante e' che sia al suo interno.
Questo e' infatti l'aspetto piu' interessante dello strumento. Con stelle molto luminose si potrebbe tranquillamente fare a meno del sistema di rinvio alla GFA. Sfocando leggermente la stella sul piano focale e' infatti molto semplice far entrare la luce nella fenditura e mantenerla durante il tracking. Se invece si vogliono osservare target piu' deboli il fuoco e' essenziale. Il setup prevede quindi la ricerca del punto di centro fenditura nel campo della camera di guida. Con un po' di pratica ed utilizzando una stella luminosa l'operazione e' abbastanza rapida (direi meno di 5 minuti). Questo perche' si conosce con buona approssimazione la sua posizione sul sensore di guida (la prima volta invece puo' essere piu' impegnativo). Notare che questo setup (comprensivo della messa fuoco della camera di guida) si fa sicuramente una sola volta all'inizio della serata osservativa e molto probabilmente non serve ripeterlo anche a distanza di giorni se non si smonta la camera di guida.
Trovate le coordinate X,Y del centro fenditura sul sensore di guida (dei dettagli possiamo parlarne in modo specifico), basta utilizzarle con l'apposita funzione di PHD guiding. Il target, ovunque sia nel campo (proveniente cioe' da un centramento approssimato), viene centrato in fenditura e mantenuto in posizione durante la guida. In definitiva parliamo delle stesse operazioni da svolgere con un qualsiasi spettroscopio a fenditura specchiata come ad esempio il Lhires III (molto piu' facili da fare che da raccontare!).
Come dicevo nel post precedente il punto di partenza e' la scelta dell'oculare per l'accoppiamento afocale. La lunghezza focale dovrebbe aggirarsi intorno a 25 mm (se piu' lunga lo spettro si "stira" e viceversa, quindi si agisce sulla dispersione lineare). Gli aspetti critici sono fondamentalmente due, la planarita' ed eventuali aberrazioni nel campo proiettato sul sensore, il "backfocus" che deve essere sufficiente a raggiungere il sensore (cosa problematica con alcune camere CCD che hanno l'otturatore meccanico, quindi il sensore molto all'interno).
Ciao ciao
Paolo
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
Ci rifletto un po'.
Re: Prove di spettroscopia amatoriale
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Re: Prove di spettroscopia amatoriale
Nico, considera anche il solo sistema di guida (vetrino da microscopio e GFA) da aggiungere allo spettroscopio che giá usate. Certo, il "micro-spettroscopio" che utilizza Umberto é probabilmente piú leggero e crea meno flessioni meccaniche.Grazie mille Paolo ed Umberto per le ontetessantissime spiegazioni.
Ci rifletto un po'.
Umberto complimenti davvero! Hai fatto una messa a punto del sistema molto precisa. Efficienza e risoluzione sono entrambe migliorate, lo spettro di gamma cas ora é notevole! Hai appreso in modo rapidissimo l'uso di PHD, non ti resta che concentrarti sulla ripresa dei tanti soggetti spettroscopici che sono alla portata. Conviene quanto prima provare su target deboli per vedere dove arriva lo strumento. Se hai uno spettro della lampada a basso consumo puoi calcolare la risoluzione spettrale misurando la larghezza (FWHM) di una riga di emissione. Magnitudine limite e risoluzione sono parametri fondamentali, conoscendoli puoi capire se un dato studio spettroscopico é fattibile o meno.
A presto!
Paolo
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