Su questo punto non mi trovo d'accordo, perchè se mi trovo sul monitor due immagini fatte da due sensori diversi le posso confrontare benissimo in ADU.gdicarlo ha scritto:scusa, ma a me sembra che la confusione l'hai generata tu...
se parliamo di rumore nelle immagini poi non puoi farmi i
confronti tra i sensori...
i confronti fra i sensori si fanno in termini di elettroni
Ora mi potresti dire che non è giusto, per via del guadagno. Ma se pensi che la casa costruttrice sceglie il guadagno per garantire il meglio delle prestazioni, si può pensare che il confronto sia più che giusto.
Per capirlo possiamo fare una cosa moltiplicare le immagini per il guadagno G.
Il rumore in adu coinciderebbe con quello in e- però le immagini non sarebbero più a 16 bit. Allora sarebbe giusto confrontare una immagine a 8 bit con una a 16 bit?
intensità dei pixel =ADU, quindi lo stretching operato da AA non ha influenza sul file è solo per visualizzare al meglio l'immagine, è chiaro che se faccio delle operazioni matematiche sul file gli adu cambiano e quindi può cambiare anche la deviazione standard.gdicarlo ha scritto: i confronti fra le immagini finali si fanno in termini di
(fluttuazioni delle) intensita' dei pixel (a parita' di
funzioni di stretching ecc...)
Giusto, ma noi abbiamo aggirato l'ostacolo, abbiamo fatto una sequenza di immagini abbiamo calcolato il rumore e poi l'abbiamo confrontato con il valore trovato con sole due immagini. Il riscontro è stato favorevole con tutti i ccd testati, segno che la funzione è valida.gdicarlo ha scritto: p.s. in ogni caso prima di fare operazioni matematiche tipo
"deviazione standard della differenza tra due immagini diviso la radice
quadrata di 2" bisogna assicurarsi che la funzione di distribuzione
della probabilita' della grandezza in esame sia effettivamente gaussiana
o perlomeno sia distribuita in modo da rendere calcolabile e sensata
la deviazione standard. potrei elencarti casi di distribuzioni apparentemente
ragionevoli (ad occhio) e con secondo momento divergente...
ed anche dopo essersi assicurato di cio': sei sicuro che nella tua deviazione
standard ci sia solo il contributo aleatorio?? ad es. un pattern di rumore
strutturato ha anche una componente sistematica, che aleatoria non e'...
Quando si fa la differenza tra due immagini tutto ciò che è uguale scompare, tutto ciò che è diverso si radoppia o quasi (perciò si divide per 1.4). Quindi la differenza contiene solo l'aleatorio.
Giusto ma a volte parlare di certe cose fa bene, perchè fa riflettere e schiarisce le idee (si spera)Paolo ha scritto:Topic per soli "tafazziani", le persone normali si tengano alla larga...
Non stiamo parlando di rumore del sensore, ma del rumore dell'immagine che un sensore produce. Sul guadagno c'è un pò di confusione c'è chi lo chiama G espresso in e-/ADU e chi lo chiama R sempre espresso in e-/ADU e chi lo chiama G espresso in ADU/e-, quindi ognuuno fa come gli pare, il terreno è lunatico, chi prima arriva pianta la bandiera....Paolo ha scritto: Edo, la ST-8 deve per forza abbassare le fluttuazioni sul frame (ADU) ai valori che hai rilevato perche' altrimenti non riesce a mettere in 65536 livelli (16 bit) quella tonnellata di elettroni che puo' contenere un pixel (FWC ~ 100000 e-). Ma questo non significa che ha un rumore di lettura piu' basso, anzi (un gain basso minimizza il rumore, nella ST-8 e' piuttosto alto ). Il rumore intrinseco della camera non e' quello che vedi sugli ADU. Altrimenti prendi i tuoi bias e dividi per 10 i valori di tutti i pixel, vedrai come abbassi drasticamente il rumore!
Va be se diciamo guadagno G espresso in e-/ADU più il guadagno è alto più il rumore espresso in ADU è basso rispetto al rumore di lettura espresso in e-.
Se divido per 10 ottengo una immagine 0-6500 al posto di una da 0-65000 non penso sia la stessa cosa si passa da 16 a 12.5 bit.
La formula mi sembra non dimensionamente corretta.Paolo ha scritto:
Formula
al denominatore sotto radice c'è R al quadrato che è espresso in e- al quadrato che si somma con dei e- non al quadrato, come mai?