la mia esperienza di astrofotografo non eccelso:io ora utilizzo una Atik 314L e, francamente, non faccio mai i darks e raramente i flats.
Riguardo i flats, non li faccio principalmente perchè riprendo quando posso e in genere è da casa in un giorno infrasettimanale per cui il giorno successivo sono al lavoro e mi devo alzare presto
Però, a mio avviso, i flats migliorano la qualità della ripresa finale, anche con la mia camera e pure in assenza di problematiche apparenti da correggere.
Medesimo discorso quando usavo la Canon per le riprese in luogo dell'Atik.
Riguardo i darks, invece, con la mia camera e pose fino a 5 minuti, non ho particolari problemi di hot pixels o altro se il raport S/N è buono: ho fatto qualche prova, comunque.
Però, quando usavo la reflex, anche a 400 ISO, con due minuti di posa ed in inverno gli hot pixels si vedevano e come, quindi i darks erano d'obbligo.
Certo, in condizioni ideali di ripresa magari li puoi facilmente eliminare a mano in fase di elaborazione però secondo me impieghi più tempo che non nel fare qualche darks.
Quindi, a mio avviso, con una reflex è consigliato fare i darks: magari si omettono i flats ma i darks io li farei.
Infine, sempre con la Canon, io facevo anche i biases ma con l'Atik, sempre per le ragioni di prima (pigrizia) in genere ometto questo passo.
Riguardo il dithering, io ho avuto problemi che con il dithering si sarebbero risolti solo con una ripresa effettuata usando la Canon e, francamente, non ne ho mai sentito la necessità.
Un salutone,
A.
