Carissimo, visto che parli di "pianeti con webcam" possiamo anche escludere necessita' di elevata precisione. Il disco del pianeta potra' anche "scarrozzare" nel campo di ripresa, basta solo che lo faccia in modo fluido, senza bruschi scatti o subendo vibrazioni meccaniche. Credo che con il peso che dici, una LXD75 senza particolari problemi si comporti proprio cosi', un certo (inevitabile) periodismo e assenza di vibrazioni.
Se invece vuoi fare riprese senza autoguida di soggetti del profondo cielo, anche con un riduttore di focale, ti tocca spendere un patrimonio (es. Paramount, 13000 euro). La mia Losmandy G11 (2700 euro senza go-to) a 1600 mm di focale circa insegue bene per un massimo di 10-15 secondi, poi si vede il mosso, il CCD non perdona come la pellicola. L'autoguida compensa perfettamente le imprecisioni di inseguimento ed e' quindi una necessita' per tutti i comuni mortali... L'alternativa, pero' con una significativa perdita di rapporto segnale/rumore, e' quella usata spesso da Marco: tantissime pose di durata molto breve. Ne abbiamo parlato qui:
http://quasar.teoth.it/index.php?option ... opic=903.0
Il motivo e' ovviamente che nelle foto a lunga posa resti con l'otturatore aperto per uno, due... dieci minuti, durante i quali non si deve manifestare alcun mosso rilevabile. Invece nelle riprese ai pianeti con webcam produci un filmato con tanti frames la cui esposizione dura una frazione di secondo. In questo caso se il pianeta si sposta lentamente nel campo durante le riprese (puoi anche fare delle correzioni a bassa velocita' per riportarlo nella zona centrale) non c'e' alcun problema perche' il software che elabora il video (es. Registax) riallinea perfettamente ogni singolo frame sulla base del disco planetario.
Questo e' il motivo principale per cui le riprese in alta risoluzione oggi sono enormemente piu' facili rispetto ai tempi delle emulsioni. Saturno, con il mio vecchio C8 a piu' di 10 metri di focale (metodo della proiezione), richiedeva una decina di secondi di esposizione. Immagina come poteva inseguire quella povera montatura a forcella con motori sincroni... veniva sempre tutto mosso! Oggi bastano poteri di amplificazione molto minori (utilizzo una Barlow) e l'uso della webcam riduce drasticamente i tempi fino ad arrivare a frazioni di secondo. Potrei insomma ottenere ottimi risultati solamente accoppiando una webcam al mio vecchio strumento. Come dire che in questo caso la tecnologia dei moderni sensori sopperisce ai limiti di una vecchia (ma a quei tempi ottima) montatura.
Quando vuoi possiamo incontrarci (se ti va vieni a casa) e provare qualche ripresa ed elaborazione assieme.
Ciao ciao
Paolo