Ripresa spettri - RSpec parte 1
Re: Ripresa spettri
RC8 GSO 203 f/8
QHY5L-II colore - sensore APTINA MT9M034 CMOS
(pix 3.75um - 4.8mm x 3.6mm) 1280 x 960
QHY5III 178 - sensore Sony IMX178 Exmor CMOS
(pix 2.4um - 7.37mm x 4.91mm) 3072*2048
Dunque la QHY5L-II a colori e' da escludere sia per presenza della matrice di filtri colorati che toglie luce e altera la risposta, sia perche' ha un sensore di soli 4.8mm x 3.6mm.
Ragioniamo con l'altra (QHY5III 178).
Sul sito di RSpec c'e' un comodo calcolatore con cui puoi divertirti a trovare il risultato variando i diversi parametri:
http://www.rspec-astro.com/calculator/
A mio avviso il tiraggio (distanza sensore-SA100) da non superare e' di 70 mm (io userei anche meno). La situazione con 70mm:
Nota l'ultimo dato in basso. Con la dispersione orizzontale (quindi niente spettri inclinati), mettendo la stella (ordine zero) sul bordo sinistro, la lunghezza d'onda tagliata dal bordo destro e' 10533A. Siccome non e' il caso di mettere la stella appiccicata al bordo ma e' meglio avere un margine (fai fronte ad eventuali derive o altro), puo' essere ottimale avere uno spettro tagliato sugli 8000A. Puo' essere molto utile ai fini della calibrazione, ma anche per un riscontro qualitativo dello spettro, avere nel frame il profondo assorbimento atmosferico sui 7605A.
Con pixel cosi' piccoli e' consigliabile fare un resize, possibilmente gia' in fase di ripresa (spero il software lo consenta). Attenzione a non fare invece un crop, salta tutto il discorso fatto perche' vai a prendere un'area del sensore piu' piccola! A questo proposito mi chiedo se quando non trovavi alcuno spettro stavi visualizzando l'intero frame e non solo una parte. Questo spiegherebbe il problema.
Infine ti consiglio di fare qualche prova di giorno, puntando il telescopio verso un riflesso del Sole (non il Sole direttamente!) su una superficie sferica (la calotta superiore di un lampione, ecc). In modalita' video e con tempi molto corti dovresti riuscire a capire come e' messo il reticolo e, provando a ruotarlo, verificare che lo spettro sia quello corretto (ordine 1). Se nel frame fai capitare per errore l'ordine -1 e lo lasci cosi' configurato, e' un guaio! L'ordine -1 e' molto meno luminoso dell'ordine 1 (quello con cui devi lavorare). Con la luce solare non hai righe profonde come con Sirio, ma dovresti vedere molto bene il profondo assorbimento di cui parlavo prima sui 7600A (se il tiraggio e' corretto!). Considera questo assorbimento come un segnalatore di fine spettro. Ti mostro una simulazione dello spettro solare senza ordine zero (ed anche un po' tagliato nel blu):
Trovato il giusto ordine disponilo orizzontale (ordine zero a sinistra, spettro a destra) ruotando il filtro o la camera e blocca tutto. Sei pronto per l'osservazione notturna!
Paolo
Re: Ripresa spettri
E' come dice Paolo.
Prova a anche a binning x2 e vedi che "saltano" fuori.
Poi ruoti lo SA per metterli orizzontali e focalizzarti su quello di ordine +1.
Casomai diminuendo la distanza SA100-sensore.
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Di Lazzaro
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Re: Ripresa spettri
stasera vediamo
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Di Lazzaro
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Di Lazzaro
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Re: Ripresa spettri
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Max
Re: Ripresa spettri
Re: Ripresa spettri
Se vuoi misurare la temperatura di una stella basandoti sulla lunghezza d'onda in cui il continuo raggiunge il valore massimo (Wien), devi prendere in esame atmosfere stellari non piu' calde di circa 7000 gradi Kelvin, vale a dire che la classe spettrale deve essere F o piu' "fredda" (G, K, ...).
Ti faccio un esempio. La "pluriosservata" Vega e' di tipo spettrale A0V. La sua temperatura superficiale e' di circa 9600 gradi Kelvin. Lo spettro di un corpo a questa temperatura presenta il massimo sui 3000A circa. Si tratta di una lunghezza d'onda in cui i nostri sensori sono completamente ciechi! L'atmosfera terrestre e le eventuali ottiche a rifrazione sono un ulteriore filtro e l'assorbimento dell'idrogeno neutro presente nell'atmosfera stellare e' massimo. Il risultato e': segnale zero!
Qui sotto puoi vedere dove si troverebbe nello spettro registrato il punto di massimo valore del continuo secondo la legge dello spostamento di Wien (o secondo una curva di Planck, e' lo stesso) data una temperatura di 9600K:
Lambda_max = 29.000.000 / T -> 29000000/9600 = ~3000A
Quindi, se qualcuno vuole derivare la temperatura di Vega con la legge di Wien (cioe' sulla base del massimo del continuo), fa una bella "toppata"!
Lambda_max = ~3950A. T = 29.000.000 / Lambda_max -> 29000000/3950 = ~7300 K, un valore ben lontano dalla vera temperatura (9600K)...
Occhio!
Qui puoi reperire informazioni sulla temperatura delle stelle, per eventuali verifiche, a partire da classe e sottoclasse (stelle di sequenza principale, giganti e supergiganti): http://www.uni.edu/morgans/astro/course ... temps.html
Paolo
EDIT: ho sostituito il profilo Pickles A0V con uno di piu' alta qualita' e risoluzione (Vega Calspec), sovrapponendo il continuo stellare.
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