Notizie fresche di agenzia.
Re: Notizie fresche di agenzia.
SPAZIO: CHIUSURA PROGRAMMA SHUTTLE SOLLEVA PROBLEMI SICUREZZA
IL PERSONALE E' DEMOTIVATO MA ALCUNI DENUNCIANO ANCHE RISCHI PER
LA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
Washington, 4 lug. (Adnkronos) - Venerdi', l' ultimo lancio di
uno shuttle dalla base spaziale della Nasa di Cape Canaveral. E poi,
il nulla. Il 16, terminata la missione dell' Atlantis, la 135esima di
uno shuttle, gli ingegneri e i tecnici che per anni hanno lavorato al
programma delle navette spaziali americane non avranno piu' alcuna
scadenza certa da rispettare, a parte quello di impacchettare per bene
il Columbia e l' Endeavour che, peraltro in date ancora da definire,
saranno trasferiti in due diversi musei (il primo allo Steven F.
Udvar-Hazy Center dello Smithsonian National Air and Space Museum
dell' Dulles International Airport di Washington, il secondo al
California Science Center a Los Angeles, mentre l'Atlantis sarà
esposto al ' visitor complex' del Kennedy Space center).
I migliori fra i dipendenti della Nasa se ne sono gia' andati:
negli ultimi anni il personale in forza alla gestione delle navette e'
sceso da 17mila a settemila unita'. E questo genera l' effetto
'' squadra B '', come sottolinea il New York Times citando i rischi che
questa fuga, sommata al morale basso di chi rimane, pone per la
sicurezza e, come esempi, le missioni andate in fumo intorno alla
meta' degli anni ottanta e poi di nuovo degli anni novanta, con oltre
dodici razzi distrutti e miliardi di dollari sprecati. '' Quelli bravi
vedono arrivare la fine e se ne vanno. Ti rimangono gli studenti da
sei meno meno '', commenta Albert Wheelon, ex dirigente nel settore
dell' aerospazio e ora funzionario alla Cia.
L' ex direttore del Johnson Space Center della Nasa, Christopher
Kraft, insieme a numerosi ex dirigenti e astronauti dell' agenzia, fra
cui il comandante dell' Apollo 11 Neil Armstrong, il primo uomo a
mettere il suo piede sulla Luna, hanno sottoscritto una lettera in cui
sollevano altri problemi posti dalla chiusura del programma, problemi
che investono la stazione spaziale internazionale.
''Penso che abbiano tutti messo la testa sotto la
sabbia '', afferma Kraft e' stato il primo direttore dei voli della
Nasa, in una intervista al Washington Post.
La navetta russa Soyuz che verrà usata da sola al posto dello
shuttle per portare gli astronauti a bordo della struttura permanente
non ha uno strumento equivalente al braccio robotico dello shuttle e
non consente che due astronauti insieme conducano passeggiate
spaziali, attività necessaria se vi e' un black out o in caso di
decompressione della struttura.
'' Nello scenario peggiore, il deterioramento e la perdita di
sistemi o di una stazione abbandonata, questa situazione potrebbe
provocare un rientro non controllato, catastrofico, con rischi per
zone popolate del mondo '', ha aggiunto nella lettera. In caso di
problemi significativi a bordo della stazione, senza la capacita' di
carico dello shuttle, che e' stato in grado di portare in orbita
componenti di dimensioni significative, si potrebbe arrivare alla
dismissione della stazione, sottolinea Robert Crippen, pilota della
prima missione di uno shuttle nel 1981. Ipotesi che la Nasa liquida in
blocco: '' stiamo pianificando da sei anni l' uscita di scena della
flotta degli shuttle '', sostiene William Gerstenmaier, amministratore
associato per le operazioni spaziali.
FIATO SOSPESO FINO ALLA FINE DELLA MISSIONE DELL' ATLANTIS
Formalmente, l'agenzia spaziale americana si
occupera' di sostenere l' industria privata nello sviluppo delle nuove
navette spaziali e di sviluppare il nuovo razzo che porterà gli
astronauti verso orizzonti ancora da definire (un asteroide, ha
promesso il Presidente Barack Obama).
'' L' assenza di una missione definita può influire negativamente
il morale della forza lavoro '' della Nasa, si legge nel rapporto
stilato lo scorso gennaio della commissione consulente per la
sicurezza dell' aerospazio dell' agenzia. Nello stesso rapporto si
sottolinea come le stesse valutazioni interne all' agenzia abbiano gia'
registrato '' un aumento del potenziale di rischio '' in seguito alla
perdita di missioni importanti su cui concentrare l' attenzione del
personale. L' assenza di una visione per il futuro rischia di
danneggiare '' l'abilità di attrarre e mantenere le capacita'
necessarie di cui vi e' bisogno per questa impresa di alta
tecnologia '', si sostiene anche.
'' La fine del programma dello shuttle e' difficile da digerire,
e siamo tutti vittima di una scarsa politica a Washington. Sono
imbarazzato dalla mancanza di una guida migliore '', ha affermato fuori
dai denti il direttore dei voli del Kennedy Space Center, Michael
Leinbach, parlando ai dipendenti della sua direzione lo scorso maggio
(a riferirlo, il sito nasaspaceflight.com). Per mezzo secolo, fra un
programma e l' altro per l' esplorazione dello spazio, la transizione
era sempre caratterizzata da obiettivi futuri. '' Ora non abbiamo
nulla '', ha affermato, accolto dagli applausi di tutti.
Joseph Dyer, il presidente della consulente per la sicurezza
della Nasa, assicura di non aver riscontrato inefficienze fra i
tecnici che stanno seguendo la missione dell' Atlantis. Ma ammette,
parlando con il New York Times, che '' tirera' un respiro di sollievo
dopo quest' ultimo volo ''.
Re: Notizie fresche di agenzia.
SPAZIO: BOLDEN, NASA MANTERRA' LEADERSHIP PER PROSSIMI 50 ANNI
ROMA, 4 LUG - A pochi giorni dal lancio dell'ultimo shuttle, la Nasa e' intenzionata a tenere ben
salda la sua leadership in campo spaziale e a mantenerla inalterata per i prossimi 50 anni. Lo
afferma la stesso amministratore capo dell' Agenzia spaziale americana, Charles Bolden,
intervenendo sul sito della Nasa. ''Come ex astronauta e attuale amministratore della Nasa,
sono qui a dire che la leadership americana nello spazio continuerà almeno per il prossimo mezzo
secolo'', afferma Bolden. L'ultimo degli shuttle, l'Atlantis, sta affrontando le fasi conclusive della
preparazione nel Kennedy Space Center a Cape Canaveral, in vista del lancio previsto per le 11,26
(le 17,26 italiane) di venerdì 8 luglio. Il conto alla rovescia comincerà all'1,00 di domani (le 18,00
in Italia). L'arrivo dell'equipaggio è invece previsto per le 2,45 di oggi (le 20,45 italiane). A volare
sull' Atlantis saranno il comandante Chris Ferguson, il pilota Doug Hurley e gli specialisti di
missione Sandra Magus e Rex Walheim, tutti americani e tutti veterani: per la Nasa sono già celebri
come '' gli ultimi quattro ''. Saranno infatti gli ultimi astronauti a volare sulla celebre navetta Usa,
che si prepara a chiudere i suoi 30 anni di carriera. Quello dell' 8 luglio sarà un volo di addio allo
shuttle, ma non all' impegno degli Stati Uniti nello spazio. ''La fine del programma dello Space
Shuttle - si legge nel sito della Nasa - non significa la fine della Nasa, o la fine delle spedizioni della
Nasa con uomini a bordo. La Nasa ha un robusto programma di esplorazione, sviluppo tecnologico
e ricerca scientifica che proseguirà nei prossimi anni''. Ad esempio, l'Agenzia spaziale americana
sta progettando la capacità di inviare esseri umani per esplorare il Sistema Solare e lavorare in vista
dell' obiettivo di una missione umana su Marte. La Nasa progetta di costruire un veicolo chiamato
Multi-Purpose Crew Vehicle, basato sul progetto della capsula Orion e in grado di portare a bordo
quattro astronauti per una missione di 21 giorni. ''Presto'', inoltre, la Nasa prevede di mettere a
punto un sistema di lancio in grado di raggiungere l' orbita bassa, la stessa in cui si trova la Stazione
Spaziale Internazionale.
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Re: Notizie fresche di agenzia.
Re: Notizie fresche di agenzia.
SPAZIO: L' ITALIA SULLO SHUTTLE FINO ALL' ULTIMO VOLO
CON L’ATLANTIS PARTE IL MODULO RAFFAELLO
(di Enrica Battifoglia)
ROMA, 6 LUG - C' e' un po' di Italia anche sull' ultimo volo dello shuttle. L' Atlantis che venerdi' 8
luglio si prepara al volo di addio del celebre programma della Nasa, e' stato il primo shuttle sul
quale ha volto un italiano, l'astronauta Franco Malerba nel 1999, e racchiude nella stiva il
modulo Raffaello, l' ultimo dei Moduli logistici pressurizzati multifunzione (Mplm) che l' Agenzia
Spaziale Italiana (Asi) ha realizzato per la Nasa.
E' l' ultimo capitolo di un'intensa collaborazione durata per tutti i 30 anni della navetta, al punto che
parlano italiano ben 62 missioni delle 135 della storia dello shuttle, fra presenza a bordo di moduli,
esperimenti e astronauti. Moduli che hanno avuto un' importanza di primi piano nella costruzione
della Stazione Spaziale Internazionale e che sono stati costruiti in Italia, dalla Thales Alenia Space
(Thales-Finmeccanica). ''Oggi ricordiamo lo shuttle soprattutto per il ruolo che ha avuto nella
costruzione della Stazione Spaziale, ma meno della metà riguardano la stazione orbitale. Tutte le
altre missioni sono state condotte dalla macchina da sola'', osserva il presidente dell' Agenzia
Spaziale Italiana, Enrico Saggese. Anche fra queste missioni, sono molte quelle alle quali ha
partecipato l'Italia. Basti pensare alle due missioni Tethered, quelle del cosiddetto ''satellite al
guinzaglio'', condotte nel 1992 e nel 1996. ''Hanno dimostrato la possibilità di generare energia
nello spazio quando una massa collegata allo shuttle attraversava il campo magnetico terrestre '',
dice ancora Saggese. Nel 2000 l'esperimento Strm (Shuttle Radar Topography
Mission) ha segnato un’altra '' prima '' scientifica perchè ha permesso di ottenere la prima mappa
radar istantanea della superficie terrestre (Digital Elevation Model). ''E' una cosa
che non si fa ancora con i satelliti attuali perche' continua ad esserci un piccolo scarto temporale'',
ha rilevato il presidente dell'Asi.
Hanno volato sullo shuttle 5 dei 7 astronauti italiani: Franco Malerba, Umberto Guidoni, Maurizio
Cheli, Roberto Vittori e Paolo Nespoli. Parlano italiano anche le 25 missioni dello Spacelab,
condotte sullo shuttle fra il 1983 e il 2000. ''Hanno gettato le basi per l'attività della Stazione
Spaziale e per il ruolo fondamentale che l'Italia svolge ancora oggi a bordo della stazione orbitale '',
ha rilevato Saggese. Basti pensare, ha aggiunto, che circa il 50% della stazione spaziale e' stata
costruita in Italia, soprattutto con le missioni che si sono susseguite dopo i due anni di pausa del
programma Space Shuttle in seguito al disastro del Columbia, il primo febbraio 2003. Dal
2005 fino all' ultima missione dello shuttle che si prepara a partire, la navetta della Nasa ha
completato la stazione orbitale con il laboratorio europeo Columbus, i Nodi 2 e 3, il
modulo pressurizzato permanente (Pmm) italiano Leonardo e la spettacolare Cupola, la '' camera
con vista '' sulla Terra dalla quale Paolo Nespoli ha scattato fotografie spettacolari, che
hanno fatto il giro del mondo.
Alla luce di questa lunga collaborazione, il bilancio dell'Italia nella storia dello shuttle e' positivo:
'' innanzitutto c' e' stata una grande collaborazione tecnica con la Nasa: per 30 anni abbiamo
lavorato braccio a braccio e ci fa piacere aver stabilito questo legame '', dice Saggese. Questa
collaborazione, aggiunge, '' ci ha fatto sentire e continua a farci sentire dei partner privilegiati anche
per il futuro ''.
ANSA 06-LUG-11 16:09
FOCUS/ SPAZIO: L’ INDUSTRIA ITALIANA SULLO SHUTTLE
MODULI E STRUMENTI COSTRUITI IN ITALIA IN 62 MISSIONI SU 135
L' industria italiana e' stata di casa sullo shuttle fin dall' inizio della sua storia, cominciata con
il primo lancio del 1981. ''Da allora ben 62 missioni sulle 135 dello shuttle hanno imbarcato sistemi
e unita' realizzate in Italia '', ha detto Luigi Pasquali, amministratore delegato della Thales Alenia
Space (Thales-Finmeccanica). Moduli e strumenti costruiti in Italia, negli stabilimenti di Torino
dell' azienda, '' hanno contribuito al funzionamento, all'ampiamento e alla logistica
della Stazione Spaziale '', ha osservato Pasquali. Sono stati costruiti in Italia i moduli pressurizzati
logistici Donatello, Leonardo e Raffaello. Quest'ultimo e' pronto a volare con
l' ultimo volo dello shuttle, l' Atlantis, e il secondo e' diventato la '' stanza italiana '' della Stazione
Spaziale.
“'Credo che l'Italia abbia dato un grande contributo alle missioni dello shuttle, sia con l' Agenzia
Spaziale Italiana sia con l' industria e la presenza italiana su circa la metà delle missioni della
navetta della Nasa e' un segno tangibile dell' impegno dell'Italia'', ha rilevato. L'Italia e' in prima fila
nel volo di addio allo shuttle, ma intanto si pensa al futuro: ''nel momento in cui termina il
programma dello shuttle, l'amministratore della Nasa sta mettendo in piedi un programma
alternativo per garantire in futuro il funzionamento della Stazione Spaziale Internazionale '', ha
detto Pasquali. '' La prima soluzione individuata dalla Nasa - ha aggiunto - consiste nel realizzare
moduli che garantiscano alla logistica della Stazione Spaziale un approccio piu' economico ''. Nel
2009 e' stata quindi istituita la prima gara vinta dalla società americana Orbital per la realizzazione
dei moduli Cygnus, costruiti in Italia dalla Thales Alenia Space. Portati in orbita da un lanciatore
commerciale, i moduli orbitano avvicinandosi progressivamente alla Stazione Spaziale finchè non
vengono afferrati dal braccio robotico della stazione orbitale e agganciati. Al momento l' Italia si e'
aggiudicata i contratti per la realizzazione di 9 Cygnus fino al 2028, con un valore complessivo di
250 milioni di dollari. Il primo e' stato già consegnato e gli altri saranno consegnati a distanza di 5-6
mesi l' uno dall'altro.
Re: Notizie fresche di agenzia.
in allegato
Un saluto a tutti
Vincenzo
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- Marco Di Lorenzo
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Re: Notizie fresche di agenzia.
A dire il vero, anche gli scenziati responsabili di altri progetti (l'antenna gravitazionale LISA e il prossimo grande telescopio X) lamentano la mancanza di fondi e i conseguenti rinvii delle loro missioni a causa dei soldi fagocitati dal buco nero JWT... vedremo!
http://spaceflightnow.com/news/n1107/06jwst/
Re: Notizie fresche di agenzia.
per quello che so' LISA sta per essere mollata dalla nasa e
l'ESA sta studiando una versione ridotta, tutta europea
(dal nome E-LISA... la fantasia dell'ufficio nomi a volte
e' raccapricciante...)
ciao ciao g.
Re: Notizie fresche di agenzia.
in allegato
un saluto a tutti
Vincenzo
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