Max, ti leggo solo oggi; mi complimento con te per l' assiduità e la costanza con cui esegui le varie prove, io credo di non avere piu' tanta pazienza.maxcaimmi ha scritto: Stanotte ho voluto fare qualche prova di guida, ritornando con tanta pazienza a bilanciare e ricalibrare.
Dopo alcuni tentativi modificando i parametri, bilanciando meglio da un lato o dall'altro e/o cambiando stella, quando mi sembrava inseguisse bene ho fatto un'esposizione di 4 minuti (senza peraltro ricontrollare la messa a fuoco fatta all'inizio).
La stella con cui guidavo non era molto luminosa, ma comunque la più luminosa delle 3 che avevo a disposizione nel campo.... con le altre più deboli sembrava andasse peggio.
Per 2 o 3 volte durante la posa il centroide ha superato (ma di poco) il raggio di 1 pix nella mascherina di guida, ma ciononostante sembra vada meglio...
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/userpics/10163/lodestar_bin1x1-240sec.jpg
Guardando bene bene, c'è ancora un'elongazione, ma se fosse così sempre ci metto la firma!! ;D ;D ;D
Le deformazioni ai bordi invece dovrebbereo essere dovute al coma. (sembrano radiali)
Conclusioni:
Da questi tentativi mi sembra di capire che (ma forse vale solo x il mio pesante setup) lo sbilanciamento è variabile a seconda della posizione in cui guarda il tele rispetto all'orizzonte.
Mi pare di capire che, per avere una guida decente, più il tele punta verso l'orizzonte e più è alta l'entità dello sbilanciamento da introdurre... se invece lo strumento punta più altro, verso lo zenith (ovvero più o meno in posizione verticale con il bilanciere approssimativamente orizzontale) l'entità dello sbilanciamento da introdurre a favore dei motori è inferiore.
Penso che questo possa dipendere dal carico elevato che agisce sulla meccanica...
Considerazione realistica o assurdità? :-\ ???
Oh Marco, "guru" della meccanica, smettila di stare in vacanza, e fatti sentire! 8)
Pensavi di farla franca, eh!!! ;D ;D ;D
Un vero aiuto purtroppo non so se posso dartelo. Le mie esperienze (non molte) di autoguida le ho fatte dal mio osservatorio con AA3 e wc spc 900 con risultati inferiori ai tuoi migliori considerando che lavoravo con focali piu' corte.
Alle spedizioni ho usato il sistema di Astromeccanica (senza cinghiette) che prevede il sw StarDrive con K3 ccd tools. Ha l'handicap (si scrive cosi') che non è in grado di lavorare sulla frazione di pixel nel calcolo del centroide ma mi è stato detto che si puo' compensare aumentando la focale di guida (ingrandimento) con lo zoom digitale della wc. Il sistema, anche se teoricamente non dovrebbe migliorare la guida, in effetti permette di tirar fuori risultati soddisfacenti ma secondo me lo zoom esalta anche gli effetti deleteri del seeing.
Per la eq6 non ho ancora esperienze dirette di autoguida; da quello che ricordo di aver letto e per quello che è il mio bagaglio di conoscenze sulla meccanica ti posso solo dire quello che penso e cioe' che far lavorare a dovere una eq6 per assicurarsi risultati sempre ottimali non è cosa facile. Considera che la qualità meccanica conta non solo per la vite sf ma anche sugli ingranaggi piani (credo 3) che collegano il motore alla vite. Quindi i periodismi e sottoperiodismi sono piu' di uno e quando si presenta un picco (magari subito a ridosso di una correzione appena fatta nello stesso senso di moto del picco)rimettere le cose entro i 6-8 micron con sufficiente tempestività non è cosa facile.....Questo è uno dei motivi (anche oggetto di un articolo dell'estate scorsa su una nota rivista) per cui diversi costruttori di montature prediligono tanto le cinghiette per la trasmissione del moto sulla vsf. In effetti è facile comprendere che alcune variabili vengono sicuramente baipassate.......
Ciao e buon lavoro, sono sicuro che con la tua perseveranza otterrai sempre il meglio possibile.