Fotometria con la camera di guida - esperimento

Le nuove tecniche per studiare e comprendere la natura di tanti fenomeni celesti.
Fab
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da Fab »

Paolo ha scritto:PS: per quanto riguarda l'errore, Lorenzo ha parlato di un decimo, non di un centesimo.
Pardon
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LFranco
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da LFranco »

Ciao a tutti,

in effetti la precisione raggiungibile in clear e con i coefficienti di trasformazione è dell'ordine del decimo di magnitudine (cautelativamente).

I filtri fotometrici standard "imbrigliano" il processo di riduzione su valori inferiori al decimo di magnitudine. Comunque se si vuole ottenere una precisione maggiore (centesimo di magnitudine) è indispensabile utilizzare i coefficienti di trasformazione. E' possibile fare fotometria anche con filtri non standard (RGB) e senza filtro (clear) ... ma con molta attenzione e diventa obbligatorio l'uso dei coefficienti di trasformazione, se non si desidera "dare i numeri al lotto".

Il grafico che allego mostra il risultato di un test fatto su M67. Cosa ci insegna ?

Indice di colore diverso tra target e confronto:
1. No trasformazioni. I valori di magnitudine con i filtri standard restano abbastanza precisi (V ed R) e meno precisi B e specialmente clear (0.3 mag).
2. Con i coefficienti di trasformazione le magnitudini sono più precise (entro 0.05 mag) anche senza l'uso di filtri (clear).

Indice di colore simile tra target e confronto.
1. L'uso o meno dei coefficienti di trasformazione incide poco sulla precisione che è dell'ordine di 0.03 mag, anche per clear.

Certo la precisione che si desidera raggiungere dipende anche dal rapporto segnale/rumore come si può facilmente intuire. Inoltre per variazioni di due o più magnitudini ci si può accontentare anche di una precisione di un decimo di magnitudine, mentre su variabili delta scuti o quasar e/o nuclei attivi, la precisione dovrà essere necessariamente maggiore, considerando che si vuole osservare fenomeni di ampiezza assai ridotta (es: 0.1, 0.2 mag).

In sintesi quindi, la fotometria con filtri non standard o clear può essere fatta ma con grande accortezza, poichè si rischia di fare errori grossolani. Viceversa la fotometria con i filtri fotometrici standard è più sicura ed è meno soggetta ad errori.

Saluti
Lorenzo Franco
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Effetto delle trasformazioni (con e senza filtri fotometrici)
Effetto delle trasformazioni (con e senza filtri fotometrici)
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da Fab »

Grazie Lorenzo
eccellente spiegazione e "riassunto".

Da quello che posso capire quindi se, nel campo inquadrato, ho due o tre stelle usate come riferimento che abbiano indice di colore simile al target ho buone probabilità di rimanere in un range di precisione accettabile.

Fermo restando che l'uso di filtri fotometrici standard mi mettono nettamente al riparo da altre problematiche che possono determinare errori inaccettabili.

Giusto ?
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Paolo
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da Paolo »

Quando una illustrazione vale piu' di mille parole! Davvero eccezionale la sintesi grafica Lorenzo!

Per quanto riguarda le misure unfiltered "strane" che ho avuto modo di leggere nei follow-up, ho paura che ci sia anche il problema del catalogo utilizzato. Probabilmente alcuni lasciano fare tutto al software che aggancia magnitudini in bande diverse (es. R o B). Ad esempio non so cosa puo' uscire fuori da una misura ottenuta con una CCD senza filtri (con una risposta che puo essere piu' simile al V) e le stelle di riferimento con magnitudini in banda R. Il tutto, ovviamente, senza trasformazioni e senza rispettare la similarita' dell'indice di colore. Forse per questo vengono fuori valori di mag U che non hanno molto senso...

Fabrizio, cerca di fare pratica cosi' ci supporti anche tu con qualche osservazione fotometrica! Te ne saremmo grati...

Paolo
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LFranco
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da LFranco »

Fab ha scritto:Da quello che posso capire quindi se, nel campo inquadrato, ho due o tre stelle usate come riferimento che abbiano indice di colore simile al target ho buone probabilità di rimanere in un range di precisione accettabile.

Fermo restando che l'uso di filtri fotometrici standard mi mettono nettamente al riparo da altre problematiche che possono determinare errori inaccettabili.

Giusto ?
Sì è così. Tieni conto che nella fotometria degli asteroidi si usano stelle di confronto di tipo solare proprio per minimizzare gli effetti "distorsivi" dovuti al diverso indice di colore ed alle diverse masse d'aria che si attraversano durante le lunghe sessioni osservative.

Saluti
Lorenzo Franco
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da LFranco »

Paolo ha scritto:Per quanto riguarda le misure unfiltered "strane" che ho avuto modo di leggere nei follow-up, ho paura che ci sia anche il problema del catalogo utilizzato. Probabilmente alcuni lasciano fare tutto al software che aggancia magnitudini in bande diverse (es. R o B). Ad esempio non so cosa puo' uscire fuori da una misura ottenuta con una CCD senza filtri (con una risposta che puo essere piu' simile al V) e le stelle di riferimento con magnitudini in banda R. Il tutto, ovviamente, senza trasformazioni e senza rispettare la similarita' dell'indice di colore. Forse per questo vengono fuori valori di mag U che non hanno molto senso...
Per gli oggetti AAVSO è doveroso utilizzare le loro cartine di riferimento poichè le stelle di confronto e le magnitudini sono scelte con accuratezza. Per oggetti diversi (es: nuove stelle variabili) è meglio utilizzare il catalogo CMC15 o APASS. Le magnitudini V di APASS sono riportate anche sul catalogo astrometrico UCAC4.

Saluti
Lorenzo Franco
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Re: Fotometria con la camera di guida - esperimento

Messaggio da Fab »

Paolo ha scritto:
Fabrizio, cerca di fare pratica cosi' ci supporti anche tu con qualche osservazione fotometrica! Te ne saremmo grati...

Paolo

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