Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

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maxcaimmi
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da maxcaimmi »

Ciao ragazzi...
ho letto tutto un pò in fretta e, oltre ad essere vicino a quanti hanno subìto il disastro e tenta a fatica di ripartire, voglio provare ad essere un pò ottimista.
Capisco perfettamente chi non riesce, ed infatti condivido molto di quanto finora detto (paese di furbi, palazzinari, opportunisti, ecc...) ma credo che il Berlusca, che ha già vinto, da buon "megalomane" voglia stravincere... sono fiducioso sul concetto "grancassa" che diceva sopra Pennuto!
Dai ragazzi, penso (spero) che non sarà una nuova Irpinia.
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Paolo
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Paolo »

Ben risentiti a voi tutti! Non sapete quanto fa bene scambiare due chiacchiere anche qui sul  forum... Del triste argomento per farci coraggio e di astronomia per rinforzare lo spirito. Incazzatura e adrenalina sono buoni alleati adesso, ma devono essere sostituiti al piu' presto con il raziocinio ma, naturalmente, una cosa per volta...

Caro Franco, sempre grazie al cielo va abbastanza bene per la nostra abitazione, meno per il lavoro. L'azienda come sai e' distrutta (uno dei motivi per cui mi considero miracolato) ma la fortuna o la sfortuna (dipende dai punti di vista) e' che non si tratta di una sede unica e centralizzata ma di una grande multinazionale con sedi sparse su tutto il territorio europeo ed oltre. Quindi probabilmente bene per una futura possibilita' di impiego ma molto incerta la possibilita' di restare a L'Aquila. Alla faccia della ripresa economica della citta' tanto reclamata da tutti i politici...
Bello, pero' la traduzione della scala "L'Aquila" per noi poveri padani? 
Hai ragione Franco, pero' credo che molti termini siano intraducibili... almeno per le mie conoscenze. Forse un grande esperto come Saverio potrebbe risalire alle origini delle parole e dare cosi' un significato. Il grado 1 "Essiju" significa "eccolo!", il 2 e il 3 sono facili, cosi' come l'ottavo grado ;) ... ma per gli altri alzo le mani!

Un caro saluto a tutti!
Paolo
Vincenzo
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Vincenzo »

Paolo ha scritto: devono essere sostituiti al piu' presto con il raziocinio ma, naturalmente, una cosa per volta...
Ciao a tutti, credo che, a prescindere dagli errori o inesattezze che sicuramente da parte delle istituzioni ci sono state (sono uomini anche loro), questo debba essere anche il momento di dare fiducia ed essere ottimisti e farli lavorare per portare a compimento quanto promesso (nessuno sarà lasciato solo)... . Questo proposito, per adesso, non può che portarvi/ci giovamento e consentirci di riprendere presto una vita "normale"... poi se le cose non vanno come promesso si potrà criticarli di brutto... mettiamoli alla prova.  ;)

Non dimentichiamoci della solidarietà della gente di ogni dove che, in questa tragica occasione, ha avuto ed ha tutt'ora uno slancio ed una eco che nella storia di eventi simili non ha eguali... e questa la dice lunga sull'animo della maggioranza degli italiani e non. Molto probabilmente questa enfasi di solidarietà, credo che forse, non consentirà alle istituzioni di ripetere errori che si sono fatti in passato.

Paolo, riguardo alle considerazioni dialettali sul terremoto, nella sua drammaticità, è veramente spassoso, l'ho reso visibile anche ai miei colleghi di TPZ.

Un abbraccio a tutti
Vincenzo
Vincenzo Cerasani
Vincenzo
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Vincenzo »

... dimenticavo di darvi questa informazione avuta dal liceo scientifico di Avezzano: domani, giovedì 7 maggio ore 17,30, presso il castello Orsini di Avezzano, ci sarà una conferenza sul terremoto tenuta dal prof. Moretti, docente vulcanologo dell'Università dell'Aquila.
La conferenza è aperta a tutti.

ciao
Vincenzo  :)
Vincenzo Cerasani
Patrizio

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Patrizio »

Ciao Vincenzo,
purtroppo ti devo contraddire subito, perché viviamo in una nazione in cui l'informazione che viene fornita ai cittadini è mascherata, e quello che si legge e vede in tv è contraddetto dai fatti.
I fatti sono che Berlusconi ha fatto solo una campagna elettorale, con slogan mediatici e barzellette (e sta continuando così), mentre il decreto ribattezzato a ragione "abracadabra" condannerà, se non modificato MOLTO pesantemente, questa città ad una lenta agonia.
MAI, dico MAI, si è visto un tale disprezzo nei fatti da parte del governo per i terremotati, per i loro dolori (vogliono tenerli nelle tende fino a Dicembre? Ma sono proprio pazzi!) e verso il loro futuro (un piano fino al 2033 con i soldi delle lotterie e altre amenità simili!), e potrei continuare, ma non è il caso qui.
C'è poco da aspettare. Gli aquilani che vogliono rientrare e vivere a L'Aquila nei prossimi anni devono mobilitarsi, da subito, e mostrare denti ed unghie se necessario.
Dopo, fra 10-20-30 anni, saremmo la solita Irpinia e simili, tutti che si scandalizzano a posteriori, nessun colpevole, pochi ricordi...

Personalmente sono ancora disposto a lottare, per un pò, per far rinascere in pochi anni questa città.
Nel momento in cui mi rendessi conto che non ci sono possibilità concrete, per l'inerzia o debolezza dei politici locali e/o degli aquilani, abbandonerò questa città al suo triste destino, per rietrarvi magari fra 15 o 25 anni, alla soglia della pensione.

C'è poco da scherzare, secondo me; stanno seppellendo la città prendendoci fra l'altro per i fondelli.
E riguardo la solidarietà, credimi, non servirà a fermare il destino segnato di questa città, senza la mobilitazione concreta degli aquilani (unici che potranno cambiarlo, OGGI, non dopo.)

Cito, per ultimo, il seguente link di un gruppo su Facebook, e la faccio finita:
http://www.facebook.com/home.php?ref=ho ... 1605248208

Un saluto
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Paolo Maria Ruscitti
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Paolo Maria Ruscitti »

Carissimi amici,

sono stato assente causa lavoro da un po' di tempo, ma adesso eccomi a scrivere e a dire anche io qualcosa a riguardo.
Come prima cosa mi schiero apertamente con quanto detto da Giuseppe, a costo di tenere i muri appiccicati con gli sputi, è assolutamente necessario riprendersi la vita. Mi rendo conto, ovviamente, come io stia vivendo la cosa da un'angolazione diversa, ma vi assicuro che non c'è minuto che passi della mia giornata senza pensare all'Aquila.
Sono convinto che sia necessaria una mobilitazione di massa per far comprendere a chi ci comanda che siamo presenti. Ho scritto a Chiodi chiedendogli spiegazioni, ma non ho ricevuto risposta. Sono in contatto con un giornalista toscano che verrà presto a trovarci e che vorrebbe cavalcare controcorrente i fatti, con lui vorremmo organizzare qualcosa. Vedremo come muoverci. Intanto io ho preparato sul mio sito (in fondo c'è il link) un appello da inviare ad alcuni indirizzi mail (governo e giornali) per testimoniare il nostro volere: la rinascita dell'Aquila.
Badate bene io faccio parte di quella schiera di persone che pur non amando Berlusconi, si augura di essere immediatamente smentito. Per me sarebbe bellissimo poter dire: questa volta ho sbagliato, il Governo ha fatto quello che doveva fare! Ad ogni modo dobbiamo farci sentire. Sto coinvolgendo anche altri gruppi. Se siete d'accordo andate sul mio sito e sottoscrivete l'appello. Facciamoci sentire, insomma.
Sarà poco? Chissà, intanto proviamoci!
Un saluto a tutti.

Paolo

Il sito è:
www.ariadivetro.it
Paolo Maria Ruscitti
- Si vive troppo poco per divenire professionisti di qualcosa - (Charlie Chaplin in Luci della Ribal
Guido

Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da Guido »

Cari amici, ben ritrovati.
Anche io sono stato latitante dal forum ma ho seguito tutto il casino del terremoto e mi sono tenuto in contatto con alcuni di voi.
Purtroppo la situazione è messa obiettivamente male, come giustamente faceva notare Patrizio.
Il problema della ricostruzione è un vero casino, anche perchè con questo fatto che avevano stimato prima la scala a 5,8 poi 6 e qualcosa per limitare gli importi dei rimborsi... bleah che schfio.
Questi politici da 20.000 euro e rotti al mese sono stomachevoli.
Detto questo naturalmente l'augurio è che col passare delle settimane e dei mesi la situazione migliori, non solo materialmente ma anche nella testa delle persone. Diversi amici miei e di mio fratello (ora emigrato in spagna...) che studiavano a AQ hanno pensato di non tornare più. Questo sarebbe un dramma.
Casualmente mio padre guardava porta a porta ieri e alla domanda di Vespa a una studentessa se continuerà a frequentare a L'Aquila questa ha fatto capire che non voleva tornare... se succede questo è la fine.
Capisco la paura ancora viva, perchè è passato soltanto un mese, però noi abruzzesi dobbiamo tenerci stretto il nostro capoluogo, è la nostra storia, la nostra vita.
Un abbraccio a tutti voi e ben ritrovati sul forum.
Spero di potervi incontrare presto, magari sotto un bel cielo stellato.
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maxdedeo
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Re: Quale futuro per L'Aquila e gli aquilani ?

Messaggio da maxdedeo »

Ciao, Guido, ben riletto!!!
Se succedesse quello che hai descritto ovviamente sarebbe un dramma.
Purtroppo pero' mi sto un po' "accasciando" anche io... sto accusando
ora il colpo di coda e mi sto rendendo effettivamente conto che non c'e'
la volontà di riprendersi in mano la città...
Vado controcorrente rispetto a quello scritto qualche giorno fa, ma
alcune cose purtroppo mi stanno deprimendo.
Giuseppe potrà confermare che quanto i nostri dirigenti avevano promesso
20gg fa ora e' solo utopia e man mano che passano le settimane senza fare nulla,
la probabilità che solo il 10% del promesso (ottimisticamente) sia mantenuto si fa sempre piu' alta.
Il tutto a "bassi livelli"... non oso a questo punto immaginare cosa possa
succedere in alto...
Non voglio la luna, ma neanche essere preso in giro... dobbiamo sapere da subito
cosa ci aspetta con una certa dose di certezza...
io ce la voglio mettere tutta per essere operativo, ma dall'altra parte
mi aspetterei piu' apertura e soprattutto chiarezza.
Proiettando questa riflessione in larga scala... mi sacrifico volentieri per
venire a lavoro, e ci mancherebbe altro... sono disposto ad un po' di purgatorio e
ci mancherebbe altro, ma se già al lavoro vedo menefreghismo, figuriamoci cosa possa
accadere alla nostra povera città... insomma... mi pare che non si stia facendo poi
molto per mantenere le persone salde e motivate a questo posto...
e' ancora presto, ma se il buongiorno si vede dal mattino....
scusate lo sfogo e il pessimismo che mi ha avvolto, ma già un buon numero di promesse
inizia ad essere disatteso.

ciao, Max
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