La nova del secolo... mag 6.3!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
A presto e... speriamo nel bel tempo!
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Questo ha permesso di utilizzare ancora una volta il reticolo da 600 l/mm. Di seguito lo spettro nella regione del rosso centrata approssimativamente sulla riga dell'idrogeno alfa:
Le righe piu' evidenti da sinistra sono: [O III] 6300, [O III] 6364, H-alfa 6563 e He I 6678. Rispetto all'ultima osservazione del 14 novembre le righe dell'ossigeno sono abbastanza stazionarie mentre l'emissione H-alfa si e' evoluta moltissimo. La differenza di altezza non e' molto indicativa perche' i dati sono riferiti al continuo (che nel frattempo si e' abbassato) mentre e' molto interessante la diversa distribuzione delle emissioni blu-shifted e red-shifted. Non c'e' piu' la prevalenza del picco spostato verso il blu nello spettro preso a novembre.
Curiosita', abbiamo una nova luminosissima (mag V circa 3.5 in questo momento) visibile pero' solo dall'emisfero australe, PNV J13544700-5909080 (Dec -59°). La strana distribuzione degli osservatori spettroscopisti sul globo non ha pero' reso giustizia all'evento... Per fare un paragone, a 4 giorni dalla scoperta della Nova Del 2013 si e' arrivati a totalizzare circa 150 spettri presi con strumenti a fenditura. Nello stesso intervallo temporale se non sbaglio abbiamo oggi solo 5-6 spettri ottenuti con lo Star Analyser 100...Che peccato!
Ciao
Paolo
- Marco Di Lorenzo
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Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Voglio andare a vivere coi canguri!
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Con le comete e' verissimo cio che dici Marco! Anche la beffa della ipotetica cometa boreale del secolo e' parte di questa storia...Vogliamo aggiungere qualcosa a proposito della solita spudorata fortuna degli "australi"?
Con la nova direi pero' che siamo stati molto piu' fortunati. Anche se "gemella" nel Centauro e' molto luminosa, non si trova favorevolmente piazzata nel cielo. Infatti uno dei motivi per cui sono state effettuate poche osservazioni e' il particolare (scomodo) momento in cui e' visibile (bisogna fare le ore piccole, ancora meglio lavorare poco prima dell'alba).
Ma torniamo alla nostra! Questa estate tutto credevo tranne che avrei continuato ad osservarla anche in dicembre (soprattutto a media risoluzione)! La fase di plateau ci ha "salvato" da una rapida discesa di luminosita' (se proseguiva la tendenza del periodo precedente oggi avrebbe raggiunto una magnitudine intorno alla 17a).
Siamo in piena fase nebulare, ovvero un grande contributo della radiazione luminosa proviene dai gas che compongono una piccola "nebulosa planetaria" attorno al sistema, eccitati dalla luce della nana bianca sulla cui superficie avvengono ancora reazioni termonucleari. Non si tratta pero' dell'unica sogente, siccome gli ejecta sono diventati otticamente trasparenti stiamo osservando anche la luce proveniente dalla nana bianca. Le variazioni delle righe spettrali durante il plateau, anche se non vistose come quelle che lo hanno preceduto, sono comunque apprezzabili e riguardano soprattutto i movimenti degli ejecta e l'effetto Doppler che ne deriva. E' il momento in cui e' possibile risalire alla morfologia del guscio di gas in espansione. Speriamo di vedere quanto prima i risultati degli studi professionali.
Ultime osservazioni in ordine temporale:
6 dicembre, regione del blu-verde con le emissioni dell'idrogeno, azoto, elio ed ossigeno. Integrazione totale: 1h 44m 11 dicembre, regione del rosso dominata dalla riga di emissione H-alfa: Integrazione totale: 1h 44m 13 dicembre, di nuovo la regione del blu-verde: Integrazione totale: 2h 0m E infine OT: a fine osservazioni... il mio piccolo contributo all'inquinamento luminoso!
Ciao ciao
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
La nova adesso scompare quasi del tutto nella fenditura dello spettroscopio (30 micron di apertura) per cui, anziché utilizzare la stessa, ho effettuato la guida sulla GSC 1643:2389 di mag 10.7 che si trova circa due primi a ovest (capita nello stesso campo della fenditura).
Lo spettro nella regione del blu-verde dominato dalle forti righe di emissione dell'ossigeno:
Il profilo del 22 dicembre (blu) e' messo a confronto con quello del 6 dicembre (rosso) per apprezzare meglio le variazioni. Tutto sembra incrementato ma il riferimento e' il continuo che nel frattempo e' sceso leggermente. Le righe di Balmer dell'idrogeno e quelle dell'elio sono quindi in realta' molto stabili mentre l'ossigeno ionizzato e' divenuto piu' forte, una evoluzione attesa essendo entrati in piena fase nebulare.
Tra non molto non vi tediero' piu'
Ciao ciao
Paolo
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Dopo il giro di boa della Terra attorno al Sole (siamo quasi a un anno dalla sua comparsa), il puntino luminoso e' sempre li', un po' piu' debole, ma ancora ben visibile nel cercatore elettronico e nella camera di guida.
Vista fenditura (camera Lodestar):
Nel lunghissimo plateau della curva di luce adesso si colloca intorno a mag V 12.4. La magnitudine integrata in banda R e' di 13.3 mentre in banda B la nova e' piu' debole, circa mag 13.3. o spettro somiglia molto a quello di una nebulosa planetaria e i contributi energetici principali sono l'ossigeno due volte ionizzato (prevalente in banda V) e l'idrogeno alfa (in banda R).
Il 16 luglio ho preso uno spettro a bassa risoluzione (R~650), utilizzando il reticolo da 150 l/mm.
Vista la ragguardevole intensita' dell'emissione dovuta all'ossigeno (doppietto 4959 e 5007A), il giorno successivo ho tentato la ripresa spettroscopica ad alta risoluzione. Il reticolo da 1200 l/mm ha prodotto uno spettro di R~5000. In questa regione la lampada di riferimento (neon) del Lhires III purtroppo non genera righe per poter calibrare. Mi sono servito di un gruppo di speciali lampade che contengono argon, collocate davanti all'apertura del telescopio (lo spettro con un notevole numero di righe in emissione e' visibile in alto).
Gli effetti della velocita' di espansione che "modellano" le righe (H beta 4861, doppietto [O III] 5959 e 5007)sono ben apprezzabili. Lo shell gassoso adesso e' quasi del tutto trasparente (otticamente sottile) e le righe riflettono una visione attraverso la sua intera geometria.
La conversione da Angstrom a Km/s (secondo la formula v=dl/l*c, dove l e' la lunghezza d'onda a riposo dell'ossigeno [O III], 5007A) permette di graficare il profilo in funzione della velocita' radiale ottenendo una stima dell'espansione dell'involucro gassoso.
Il profilo della riga mostra due picchi a -600 e + 550 Km/s e la sua FWZI (Full Width at Zero Intensity) misura circa 3400 Km/s.
Un grande evento, questo della Nova Del 2013, che perfino dopo un anno consente di fare delle interessanti osservazioni. Sara' ancora un ghiotto target per l'imminente workshop di spettroscopia OHP 2014.
Paolo
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Re: La nova del secolo... mag 6.3!
Il dato che riporti sulla FWZI mi lascia sconcertato, 3400 km/s è un valore decisamente elevato e non capisco bene come l'hai misurato e quale sia il suo significato fisico... io conoscevo solo la Full Width at Half Height (FWHF) e in questo caso direi che sta sui 1500 km/s, medando l'altezza dei due picchi. Quanto incide in queste larghezze la risoluzione dello strumento?
Re: La nova del secolo... mag 6.3!
L'allargamento strumentale e' davvero minimo, puoi verificarlo anche osservando la larghezza delle righe dell'argon nello spettro 2d in alto nel frame. Rispetto alle righe della nova rappresenta una piccola percentuale. Volendo qualche numero, R=5000 significa una FWHM di circa 1A alla lunghezza d'onda considerata, cioe' circa 60 Km/s (che come sai va considerata in "quadratura"). Nota che la misura della posizione del centro riga generalmente e' molto piu' precisa della FWHM strumentale.
Le "ali" della riga non sono quindi un allargamento strumentale (se non in piccolissima parte) ma e' radiazione di gas (in abbondanza evidentemente minore) che si muove rispetto a noi con velocita' piu' alta. Non so dirti su che base statistica cio' avviene, in ogni caso finora non mi e' mai capitato di vedere profili di forma esattamente rettangolare ("smussature" strumentali a parte).
E' molto comune esprimere la FWHM o la FWZI (larghezza misurata nel punto in cui il profilo della riga raggiunge il continuo, massimo spostamento Doppler) in termini di velocita' anziche' in unita' di lunghezza d'onda. Da quello che so, se si parla invece di velocita' di espansione media del guscio, si considera meta' della FWHM (il valore che hai trovato di 1500 Km/s diviso per 2).
Ho la fortuna di incontrare il prof. Shore all'OPH tra qualche giorno, chiedero' sicuramente maggiori informazioni sull'argomento!
A presto,
Paolo
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