Ecco il vigile alla riscossa!

Ottime notizie dall'ESA:
http://www.esa.int/esaCP/SEMGUV0OWUF_index_0.html
A quanto pare i motori a ioni sono riusciti a compensare perfettamente il frenamento atmosferico!
Contrariamente a quanto annunciato, temo però che non si tratti realmente di una prima assoluta perchè già gli americani avevano fatto qualcosa del genere negli anni 70(!):
http://pdf.aiaa.org/jaPreview/JSR/1974/PVJAPRE62146.pdf
Qui però si utilizza un più moderno (e più adatto allo scopo) motore a ioni, peraltro sfruttando proprio i dati gravimetrici in tempo reale anzichè il moto di una massa fluttuante all'interno del satellite.
In ogni caso, adesso si può procedere alla calibrazione accurata dei gradiometri e poi finalmente la mappatura del campo gravitazionale terrestre che richiederà 24 mesi... c'è da avere pazienza!
