Precisione di lavorazione VS errori di guida
- maxcaimmi
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Precisione di lavorazione VS errori di guida
Massimo Caimmi - Loreto (AN)
WGS84 – Lat.43°25'35"N – Long.13°36'36"E
SC Celestron 9.25" + WO Megrez 72ED
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Focheggiatore JMI EV1-CM
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Re: Precisione di lavorazione VS errori di guida
Nel mio caso (c9.25 lavorante a 1530 mm di focale su Losmandy) ottengo, neanche tanto raramente, stelle dalla dimensione eccessiva quando il seeing non e' ottimale. Questo significa che mediamente il limite non e' dato dagli errori di inseguimento ma dalla turbolenza atmosferica (tra l'altro le cose sono correlate nel senso che anche la guida subisce la turbolenza amplificando gli errori).
Scendendo di lunghezza focale si arriva ad un punto in cui il seeing non rappresenta piu' un limite (a meno che non sia davvero pessimo) per cui vai a sfruttare maggiormente il potere risolutivo (che dipende anche dalla qualita' ottica). Pero', essendo meno ingrandita l'immagine, eventuali errori di guida della montatura sono meglio tollerati. Quindi le cose di pareggiano.
Da quanto visto direi che una sufficiente qualita' ottica e' indispensabile. Le moderne camere CCD scandagliano il piano focale in maniera incredibile, evidenziando i piu' piccoli difetti. Tieni conto pure che gli errori di guida sono statistici, a meno che non ci sia un grave problema specifico, ed i software di elaborazione con molta probabilita' ti restituiscono al meglio la cosiddetta "psf" del tuo strumento ( http://en.wikipedia.org/wiki/Point_spread_function ).
Comunque ripeto, la domanda e' troppo generica. Quando dici montature amatoriali dovresti specificare meglio perche' ci sono EQ6 e G11, per fare un esempio, che non sono lontanamente paragonabili a 10micron/AP/Paramount/Bellincioni ecc. Ti ricordo che il costo dell'ottica non e' solo legato alla precisione di lavorazione delle superfici ma anche al tipo di configurazione che determina tra le altre cose l'importantissimo aspetto della correzione fino ai bordi del campo. Inoltre, come sai, la difficolta' di lavorazione delle superfici e' legata anche al tipo di curvatura (as. specchi iperbolici, sferici ecc.). Infine c'e' la "tolleranza" soggettiva, ovvero se ti accontenti di avere stelle decenti nelle tue immagini oppure vuoi il massimo anche a costo di accettare che il valore teorico non verra' mai raggiunto a causa di altri fattori (masochismo narcisista
Il tutto senza considerare la camera CCD che dovrebbe campionare sempre al meglio...
Aiutaci fissando qualche paletto (montatura usata, focale, apertura, ecc.), altrimenti possono venire fuori dei discorsi campati in aria...
Ciao ciao
Paolo
- maxcaimmi
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Re: Precisione di lavorazione VS errori di guida
Riguardo al tipo di telescopio, intendo aperture dai 20/30 cm, con potere risolutivo e raccolta luce abbastanza elevato.
Per essere più specifici, potremmo considerare i Mewlon 210-250 (1/20 di Lamba dichiarato!) o i VMC200-260 nei confronti dei meno blasonati C9,25-C11 o similari della Meade.
Mi sono fatto questa domanda cercando di capire quale fosse il reale vantaggio di montare ottiche così ben lavorate sopra montature comuni, in presenza di litazioni d'altra natura... quando dico "reale" intendo dire "sostenibile", ovvero se i vantaggi offerti giustificano il maggior costo economico da sostenere.
Io escluderei da questa analisi i fattori soggettivi, quelli narcisistici e masochistici, e fermo comunque restando il vantaggio innegabile di poter sfruttare al meglio l'ottica meglio lavorata montandola in futuro su uno di quei gioielli di montatura acquistabili quasi esclusivamente con un mutuo, ma solo se a "tasso fisso" e nel "post recessione" ;D ;D ;D
Massimo Caimmi - Loreto (AN)
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Re: Precisione di lavorazione VS errori di guida
Forse il problema non e' tanto il livello qualitativo medio di Celestron, Vixen o altri che non dichiarano alta precisione di lavorazione, ma lo scarto che puoi trovare acquistando un singolo modello. Io credo che il livello medio di Celestron e Vixen sia sufficiente per fare buone immagini deep-sky, perfettamente in linea con lo standard delle montature amatoriali di cui parli. Io ho sia il C8 che il C9.25, entrambi mi sembrano molto buoni. Umberto ha un C8 e un C11 e vanno benissimo entrambi. Anche Giuseppe pare non si lamenti del suo C11 (le stelle ad una focale molto lunga appaiono regolari nelle sue immagini). Brunello potrebbe parlarti del suo C9.25, da alcune sue foto sembra vada bene. Come pure gli ACF della Meade dovrebbero essere dei buoni strumenti anche se non ho sentito molte testimonianze (sono relativamente nuovi).
Mi viene da pensare che la probabilita' di acquistare un modello particolarmente sfigato sia veramente basso. Capisco pero' che quando uno rimane scottato...
Come dicevo nel post precedente, magari l'esigenza e' quella di avere stelle di pochi micron in un campo molto esteso, in questo caso pero' bisogna orientarsi verso schemi ottici differenti come ad esempio gli RC. Ma se tu usi la CCD 314L non credo valga la pena di spendere cosi' tanti soldi.
Ciao!
Paolo
-
Guido
Re: Precisione di lavorazione VS errori di guida
Confermo quanto dice Paolo che essendo un Cassegrain DK il coma si manifesta impietosamente, e lo stesso manuale afferma che è a livello din un newton f4-f5, quindi abbondante. Senza riduttore niente foto deep sky, poco ma sicuro.
Io personalmente non lo userei per riprese deep sky perchè da f11,5 mi ritroverei sul f9 abbondante quindi pose lunghe, 2 mt di focale da guidare (con la eq6... aiuto!) anche se il riduttore spiana da paura (e costa di conseguenza!).
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