Finalmente l'amico Giuseppe ha fatto un messaggio su questo topic aperto da me...degno delle sue conoscenze stellari !!!

:o

;D
Cerco di condividere punto per punto le cose che scrivevi.
Riprendo
gdicarlo ha scritto:
sgombriamo il campo da un po' di confusione, cosi' almeno
capiamo cosa ci diciamo...
Hai ragione...ne faccio di casini...

;D
gdicarlo ha scritto:
delle galassie lontane si misura il redshift; se accetti la legge
di hubble questo ti permette di convertire questo numero (normalmente
indicato con z) in una distanza
altrimenti, ad oggi, non hai nessun altro modo per misurare la distanza
di galassie lontane, di cui non riesci a vedere/misurare singole cefeidi
(ci sarebbe la relazione di tully-fisher ma non e' ancora chiaro
cosa si puo' considerare come candela standard a distanze oltre il
miliardo di anni luce)
...
Questo e' il tema piu' importante di tutti...a mio avviso...!
Riuscire a stimare nel modo migliore le distanze su queste enormi scale.
Il redshift ,cefeidi e candela standard sono i metodi che si sono dati gli astrofisici e astronomi ma ...sul redshift penso che entri in gioco un appesantimento del valore di lettura proporzionale alla distanza stessa ma non alla velocita' di movimento dell'oggetto(es:per distanze oltre il gruppo locale).
gdicarlo ha scritto:
quindi non e' un problema strumentale il fatto di non vedere galassie
a 25 miliardi di anni luce, e' semplicemente impossibile, cosi' come
sulla superficie della terra non puoi avere due punti piu' distanti,
in geodetica, di 20000 km
esempio simpatico e giusto ma anche se ho sparato alto ...ritengo che proprio per questo ns limite (nell'esempio che hai fatto tu) non si dovrebbe far pensar troppo ad un limite di 14MLD...(forse e' solo il ns imite geodetico...per fare una battuta)
gdicarlo ha scritto:
la cosmologia che ti da la legge di hubble e' una delle soluzioni delle
equazioni di campo della relativita' generale; non e' unica e puo' essere
sbagliata anche la relativita' generale, ma finora non ci sono evidenze
la scienza non fabbrica verita': da descrizioni della realta' basate su
teorie non falsificate da dati sperimentali
sono solo i dati sperimentali che possono far cadere una teoria; pero'
attenti: i dati non sono indipendenti dalla teoria stessa
ad es. se "casca" la legge di hubble non hai piu' la benche' minima idea
delle distanze intergalattiche, perche' ti viene a mancare la definizione
operativa della distanza tra galassie
e' solo un piccolo contributo di chiarezza, ci sarebbero molte cose da
dire/discutere, ma soprattutto e' necessario, nel farlo, adeguarsi al
metodo scientifico
tra alternative indipendenti ed entrambe equalmente supportate dai dati
sperimentali si puo' scegliere per gusto personale e/o convinzioni
istintive, ma non si puo' rigettare una teoria non falsificata da
evidenze sperimentali perche' non ci piace... (non piace neanche a me,
ma per trovare il baco la devi studiare/capire/verificare e devi anche
proporre un'alternativa che sia perlomeno altrettanto potente nello spiegare
tutte le cose/osservazioni che la teoria originale spiega)
Tutto ok !
gdicarlo ha scritto:
p.s. ...... visto che si osservano solo redshift e nessun blueshift su scala
oltre il gruppo locale, dovresti assumere che tutti i moti reali delle
galassie dell'universo sono tali da portarle ad allontanarsi dalla via lattea...
magari puzziamo un po', pero' una tale assunzione e' del tutto irragionevole e
farebbe scempio della rivoluzione copernicana, assegnandoci un punto mooooolto
speciale dell'universo, quello da cui tutti fuggono!!!
un'ultima cosa: l'espansione dell'universo, e quindi al relazione di hubble, non e'
necessariamente legata al big bang; esistono cosmologie alternative con universo
pulsante, ad esempio, che, per i periodi di espansione, hanno una legge del tutto
simile alla legge di hubble, ma senza avere un'origine temporale segnata da una
singolarita'; quindi se vogliamo separiamo i discorsi... cosa e' che non vi piace:
il big bang e/o l'espansione dell'universo???
Anche qui...sono arcidaccordo!!
Aggiungo solo e confermo che a me non piace ne' il bigbang ne l'espansione in quanto il primo non e' altro (per quello che ho capito) che una conseguenza quasi naturale dell'espansione.
L'espansione non e' altro che l'ipotesi scaturita dal fatto (ma ricordo e cito a memoria ma se vogliamo entrare nello specifico possiamo fare riferimenti piu' ad HOC) che osservando tutti oggetti che si allontanavano tra loro ...veniva fuori che la sensazione o idea piu' semplice era quella di un "panettone con l'uvetta passa e canditi in fase di lievitazione".
Quello che mi sembra quasi ridicolo (nel senso della ns miserissimo punto di vista..la Terra) e' che da una enorme limitazione osservativa si possa immaginare questa lievitazione...partita poi da cosa e dove ...?
Ma se quell'enorme ammasso di galassie 12MLD di anni lo si intravede completo e sviluppato(?!?)...ma allora il fondo del cielo ripreso con il progetto Boomerang a 14MLD cosa ci azzecca ?
Una sola preghiera ..non prendete troppo sul serio quello che dico ...nel senso che mi piace filosofeggiare di questi argomenti ma sempre con spirito tra l'ironico e il semiserio...
un salutone a tutti!!