Un topic assolutamente fantastico, mi complimento con l'autore...
Ebbene, veniamo a quelle che sono le mie impressioni, da assolutamente ignorante in materia di astrofisica.
A me la teoria del Big Bang ha sempre convinto poco. Il motivo è semplice (dal mio punto di vista): essa doveva servire per provare che l'universo è nato e si sta espandendo (la cui "evidenza" è appunto il red shift). Sostanzialmente, un iter a noi assai ben noto in natura, che sappiamo gestire con la nostra mente e che, in un qualche modo, ci sappiamo spiegare...
Questo però ha portato imho a problemi non glissabili e che, sostanzialmente, ci fanno capire che con il BB non abbiamo risolto una beneamata cippa: cosa c'è fuori il "punto" iniziale (e quindi fuori l'universo)? Cosa ha scatenato il BB? Alla fine ci troviamo sempre immersi nelle nostre catene causa/effetto che fanno eccessivamente a cazzotti con lo scopo ultimo - capire come cacchio sia possibile che io sia davanti ad una tastiera a scrivere questo post (se ignoriamo il fatto che ho la batteria della macchina a terra).
Dunque, io avrei qualche considerazione da fare:
a) Il tempo del "causa/effetto", che ha fatto tanto bene alla religione in quanto è il fondamento della credenza sulla "causa prima", temo sia terminato. E' necessario rendersi conto che, qualunque cosa sia l'Universo, ci deve essere qualcosa di eterno, imperituro, non creato da cui è scaturito il resto (sempre se vogliamo farci incatenare con le catene causali), quindi parlo del BB, o semplicemente che tutto l'Universo è imperituro eterno eccetera eccetera. In tal caso, è una questione di livelli. Non è necessario "salire" così in alto (o scendere, dipende dai casi) per trovare questa causa. In quest'ottica, il red shift e gli altri effetti non sono altro che caratteristiche dell'Universo, non già più degli effetti di una causa.
b) Spezzando una lancia a favore del BB (visto che io sono faccio l'avvocato del diavolo con me stesso costantemente), ho trovato fantastica una dichiarazione di uno studente di astrofisica, riportata sul libro "L'Universo del Terzo Millennio" di Margherita Hack, in cui egli, stanco delle storie sull'origine dell'origine dell'Universo (del BB), parlò quasi per scherzo di una fluttuazione del vuoto. Il vuoto, inteso come assenza di tutto, in seguito ad una fluttuazione (...e chi l'ha causata...? Ma porca...) si sarebbe scisso in forze positive e negative, con tutti gli ammennicoli del caso, e avrebbe fatto boom, un po' come una fissione nucleare.
c) In molti dimenticano che il red shift è un effetto che dipende da molti fattori non ultimo (ma non primo) il movimento della sorgente. Ma ad esempio, se vogliamo ascoltare Einstein, anche una perturbazione del campo gravitazionale provoca un redshift (cosa che esiste anche a causa del "buco" gravitazionale della Luna, figurarsi...). Inoltre, il movimento di una sorgente può essere imposto in modi molto diversi, non per forza da un'esplosione iniziale.
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