A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
- Marco Bensi
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A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
Ho un grosso dilemma e vorrei che i GURU del Forum mi aiutassero a prendere una decisione.
L'ottimo di lavoro di Max De Deo sulla DSI2pro per farla raffreddare con una peltier si e' purtroppo scontrato con una umidita' di questi ultimo mese di Agosto ch enon mi ha mai permesso di usare il raffreddamento in quanto la Peltier portava una condensa che non se ne andava piu' nemmeno con il lanciafiamme.
A Giugno invece in 2-3 minuti andava via e facevo immagini con temperature di 6-7 gradi sul sensore ed ora invece sto sui 28.
1 domanda...ma voi che avete le CCD raffreddate...avete un ulteriore vetrino davanti al sensore ??? Dove di solito si crea l acondensa ?
2 Secondo Voi se la condensa si crea direttamente sul vetrino del sensore stesso ci sono problemi ?
3 Domanda..lo sbalzo di temperatura potrebbe spaccasre il sensore ??
Ciao e grazie ai GURU e non...
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
per quello che ne so (e non è tanto) in genere ci dovrebbe essere un ulteriore vetrino davanti al sensore... almeno le mie sbig ce l'hanno...
poi c'e' anche un piccolo barilotto estraibile che contiene sali proprio allo scopo di deumidificare ulteriormente la camera dov'e' il sensore, che di tanto in tanto vanno rigenerati. il tuo CCD non ne ha ? si puo' provare afare una piccola modifica ?! aiuterebbero molto.
A presto
CS
- Marco Bensi
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
Oggi vi mostrero' tutte le modifiche effettuate stamattina e dalle prime prove...ottimi risultati.
Ho montato l'IR-cut Baader in modo da creare una camera stagna tra filtro e sensore.
Temperature raggiunte in due-tre minuti da 33 a 13 gradi.
Comunque nel pomeriggio faccio un discorso piu' detagliato con le foto.
Speriamo solo ch efunzioni tutto all'esterno.
Ciao
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Una DSI2pro Abarth
Abarth...
Dalle nostre parti si diceva che erano "acchittate e
agguattate"...nel senso che erano abbassate e migliorate
esteticamente..forse..ma qualcuna era ridicola.
Insomma ..a parte le battute...L'amico Max De DEO aveva fatto gia' un
ottimo lavoro di montare una peltier per raffreddare la DSI2pro.
Io dopo avergliela comprata , ho avuto ottimi risultati ma qualche
problemino con la condensa , in quanto da queste parti e' facile
avere sere con 70-80% di Umidita'.
A giugno riuscivo ad utilizzarla con la Peltier ma ad agosto non sono riuscito
piu' ad avere il vetrino pulito.
Pensa che ti ripensa...ho cercato di vedere altre CCD come lavoravano
e letto alcune soluzioni.
In un primo tempo avevo anche tolto un vetrino che il buon MAx aveva
messo proprio al fine di ridurre l'appannamento ma siccome mi dava
anche altri problemi..lo eliminai.
Stamane , prima di andare al mare , ho smontato la DSI2pro gia'
elaborata ed ho fatto una revisione personale per cercare la
soluzione definitiva ....e ve la mostro a questo Link.
http://quasar.teoth.it/gallery/thumbnails.php?album=92
Esteticamente non e' ancora terminata ma dalle prove fatte stamattina
al volo ...dovrebbe essere ok!
Ad esempio in due minuti o poco piu' e' passata da 33gradi a 13, ben
20 gradi in meno!!
E poi anche la condensa non si e' presentata ...speriamo che sia così
anche in serate di ripresa.
HO cercato di creare una specie di camera semistagna all'umidita' tra
il filtro Baader IR-CUT e il sensore.
Sono riuscito ad ottenerla mettendo il filtro tra il naso dello chassis del naso DSI e la scatola metallica che contiene scheda CCD e Peltier lasciando uno spazio che dovrebbe ridurre le possibilita' di condensa.
Va be' ....domani spero di fare una prova.
Ciao
Marco Bensi
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- Paolo Maria Ruscitti
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
allora posso raccontarti la mia esperienza per quanto riguarda la UAI-CCD che ho ultimamente autocostruito e che deve affrontare il problema dell'umidità quando la Peliter abbassa la temperatura del sensore.
Primo: il tasso di umidità esterno non deve in alcun modo influire sulla condensa che si forma sul sensore. Voglio dire che tutti noi sappiamo (e chi è venuto allo Star Party del Parco Nazionale d'Abruzzo lo ha provato!!!) come l'umidità dell'aria crei condensa sulle superfici ottiche esterne, lastre correttrici, lenti e così via. E per quanto riguarda il CCD? Il sensore è stato montato dentro una camera stagna che presenta una finestra chiusa da un filtro UV o un vetro ottico. L'aver realizzato la camera stagna impedisce all'aria e all'umidità di entrare e compromettere il funzionamento della macchina. Questo è un punto veramente critico, bisogna essere sicuri che non entri aria all'interno.
Secondo: e che dire dell'aria che rimane intrappolata all'interno della camera stagna e che contiene un po' di umidità? Il problema è stato risolto mettendo a contatto la faccia fredda della Peltier con una piastrina di alluminio dalla quale parte un dito freddo, sempre fatto di alluminio, che va a contatto con la faccia inferiore del sensore. La piastrina di alluminio ha dimensioni maggiori della Peltier. Quando alimento il CCD, si nota in pochi minuti l'umidità condensarsi sul vetrino del sensore, ma dopo circa 10-15 minuti il vetrino torna perfettamente trasparente poiché la superficie della lastrina di alluminio, a temperatura più bassa, funge da superficie privilegiata di condensazione, quindi raccoglie quella poca umidità residua presente nella camera stagna e che in un primo tempo si condensa sul vetrino del CCD. Quindi io normalmente accendo il CCD, poi sistemo il Telescopio, allineo, ecc. quando ho terminato queste operazioni il CCD è a temperatura e perfettamente trasparente.
Terzo: non ci sono problemi con il sensore a basse temperature, la temperatura scende progressivamente e questo non crea particolari "disagi".
Paolo
- Si vive troppo poco per divenire professionisti di qualcosa - (Charlie Chaplin in Luci della Ribal
- Marco Bensi
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
delle tue vicissitudini (e non solo le tue) per colpa dell'umidita' al Passo del Diavolo me ne ha parlato con dovizia di particolari l'amico Max De Deo.
Se avrai notato nelle foto che ho postato ieri...il buon Max e' stato perfetto dal punto di vista di cui parlavi tu (dito freddo e piastrina maggiorata).
Ripeto che a Giugno , appena arrivata la Dsi2pro Abarth da Max, il fenomeno della condensa era nei limiti da te citati...5-10 minuti e poi il sensore il vetrino si puliva.
Ma oramai , per tutto il mese di agosto non riuscivo più a d uasare la peltier...potevo stare anche un ora e rimaneva un velo.
In internet ho visto qualche lavoro fatto sulla DSI2pro o altre CCD da vari astrofili e il discorso che veniva fuori era quello di creare uno spazio tar sensore e vetrino a contatto con l'aria.
Io spero di non rimanere deluso...appena fatta la prova in reale..per ora nell'unico test fatto a casa ieri mattina il vetrno e' rimasto pulito.
L'altro aspetto dello sbalzo di temperatura che potrebbe creare microlesioni al sensore ...mi sembra di capire che sono moooolto remote.
Ti faro' sapere gli esiti della piccola miglioria sul progetto-modifica di Max.
Ciao e grazie
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
Non ho nemmeno applicato i DF.
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... chiara.jpg
199 frames da 11secondi DSI 2 pro a 8,5gradi invece dei 29 a peltier spenta e la condensa si vista appena all'inizio e poi e' sparita quasi subito.
Ciao
Domani con calma faccio altre elaborazioni ..
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Marco Paolilli
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Re: A voi che avete una CCD Raffreddata ..Etciuuu!!
Marco, il fatto che si formi o non si formi della condensa sul vetrino del CCD dipende da un valore detto "punto di rugiada" ( http://it.wikipedia.org/wiki/Punto_di_rugiada) che dipende dalla temperatura e dall'umidità relativa. Al link che ho allegato ci sono un paio di formule per calcolarlo. E' quindi normale che in certi periodi riesci a raffreddare senza condensa, mentre in altri, alla stessa temperatura, hai problemi.
Andando verso la stagione fredda la cosa tende a peggiorare perchè la temperatura del sensore va facilmente sotto zero e si forma in ogni caso del ghiaccio che tende ad accumularsi, rendendo di fatto impossibile l'uso della camera.
Credo che potresti scegliere tra due opzioni :
1. Fare un alimentatore a corrente variabile per la cella di peltier e regolarne il raffreddamento in modo da rimanere sempre al di sopra del punto di rugiada ( o di brina .... se va sotto zero )
2. Inscatolare tutto il sistema in una camera stagna con una finestra ottica anteriore, con una logica simile a quella che ho utilizzato nel CCD-UAI e che Paolo ha descritto. In questo caso, però, dovresti prevedere di utilizzare del silica gel per raccogliere l'umidità interna alla camera stagna perchè avrai probabilmente un volume d'aria non trascurabile e sarà quasi impossibile usare il trucco del dito freddo. In questo caso tieni presente che le bustine di silica gel che trovi nelle confezioni di scarpe (per intenderci) non vanno bene per questo utilizzo e non possono essere rigenerate. Il silica gel si trova su e-bay a costi irrisori, normalmente in confezioni che bastano per una vita ( spesso in buste da 100-200gr ).
Per la velocità di raffreddamento, io non ho mai avuto problemi con variazioni anche dell'ordine del grado al secondo, ma, leggendo in giro, si parla di possibili rotture del substrato del CCD o della possibile esplosione delle microlenti che nei sensori più recenti coprono i singoli pixel. Forse fino ad ora sono stato fortunato ;D
Ciao,
Marco
Osimo (AN)
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