Un lavoro facile dunque. In assenza di nuvole e' possibile infatti usare questo spettroscopio senza l'ausilio di un telescopio, e' sufficiente far cadere la luce diretta sulla fenditura per vedere anche ad occhio (tramite oculare) lo spettro con le sue righe. Per la registrazione ho sostituito l'oculare con la Lumenera ed ho effettuato delle brevi riprese sulle zone prescelte.
Essendo una semplice prova senza pretese "fotometriche", piuttosto per saggiare velocemente la risoluzione del sistema, ho prodotto dei files avi a 8 bit e con la Lumenera ho lavorato a risoluzione dimezzata (in binning 2x2). Nonostante queste limitazioni devo dire che, paragnato al precedente spettroscopio di Marcello Lugli (uno strumento di tutto rispetto), la quantita' e la definizione delle righe sono impressionanti.
Per queste riprese ho utilizzato sia il reticolo da 600 l/mm che quello a 2400 l/mm. Allego di seguito i risultati, ovvero lo spettro di origine monocromatico (la camera di ripresa e' monocromatica), il profilo calibrato unicamente in frequenza con Visual Spec e lo spettro con la sua colorazione.
Chi ha letto qualcosa di spettroscopia avra' sentito parlare del "doppietto del sodio", in pratica due righe scure (cosiddette di assorbimento) abbastanza ravvicinate (circa 6 Angstrom) visibili nell'area gialla dello spettro del Sole o di stelle con tipo spettrale simile. Siamo a bassa risoluzione, con una scala di 0.8 A/pixel (ho usato il reticolo a 600 l/mm):
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... Na_600.jpg
Spostandoci un po' verso lunghezze d'onda piu' brevi, dove il colore diventa verde, troviamo un altro gruppo tipico, stavolta di tre linee di assorbimento, il tripletto del magnesio.
Sempre a 600 l/mm:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... MG_600.jpg
Verso il rosso troviamo la fatidica riga dell'idrogeno, H-alfa, centrata sulla frequenza di emissione di moltissime nebulose:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... ha_600.jpg
Spingendoci nella regione infrarossa compare un particolarissimo sistema di righe dovuto non al Sole ma all'assorbimento dell'atmosfera, in particolare ad opera delle molecole di O2:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... o2_600.jpg
Queste che seguono sono le stesse zone (ad esclusione del doppietto del sodio) riprese per mezzo del reticolo con 2400 l/mm che consente di aumentare notevolmente la risoluzione. Siamo infatti attorno al 0.11 Angstrom/pixel (nonostante il binning 2x2).
Tripletto del Magnesio:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... G_2400.jpg
H-alfa:
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... a_2400.jpg
O2 atmosferico (la maggiore risoluzione ha permesso di separare le serie di doppietti):
http://quasar.teoth.it/gallery/albums/u ... 2_2400.jpg
Tutto si vede decisamente meglio usando il reticolo da 2400 l/mm, lo scopo di quello da 600 l/mm e' principalmente di permettere, con un buon compromesso, la ripresa di soggetti del profondo cielo che sono meno luminosi. Il 2400 distribuisce la luce su un'area molto vasta e per questo occorre limitarsi ai soggetti piu' luminosi, con il 600 invece diventano accessibili stelle piu' deboli, comete (luminose), ecc. Assieme allo spettroscopio ho preso un semplice ed economico reticolo a bassa dispersione, lo Star Analyzer 100, da usare per catturare lo spettro di soggetti estremamente deboli. Lo spettro risultante ovviamente ha una risoluzione molto bassa, ma sufficiente per fare alcuni interessantissimi lavori (leggi Quasar, ecc.)
Questo e' un inizio, speriamo di trovare il tempo per mettere in atto le procedure corrette per ottenere informazioni complete ed affidabili.
Ciao, scusate la lungaggine e la galleria piena di spettri...
Paolo