Montatura CG5 GT: test astrofotografia
- Marco Bensi
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
ti volevo chiedere una cosa ...
quando hai fatto lo stazionamento on la tua nuova CG5 hai poi collimato 1-2 o 3 stelle ?
Se leggi qui.. http://quasar.teoth.it/index.php?option ... 22.msg3965
Potresti dirmi il tuo parere sulla possibilita' che uno stazionamneto a tre stelle possa essere piu' preciso ?
Ciao e grazie
e complimenti ancora per la tua vittoria al concorso.
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
Meade LXD75-GOTO 497
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
Ho letto questo e anche l'altro tuo post a cui fai riferimento. Non ne sono certo, ma credo che l'allineamento ad una, due o piu' stelle non c'entri nulla con la precisione di inseguimento (che resta sempre la stessa, quella siderale), ma solo con la precisione di puntamento del goto.
L'elongazione delle stelle nelle tue immagini sembra essere in AR, segno che si tratta di un errore di inseguimento, come quello periodico. Il problema delle pose non guidate e' purtroppo una cosa seria. I sensori digitali (comprese le webcam) non perdonano la scarsa precisione di guida di montature come quelle nostre. La mia G11, con la SXV-H9, ad esempio non consente di prendere pose che superano 20-30 secondi con una focale di 500mm. L'altra montatura, la CG5-GT, ha un comportamento molto simile (forse anche migliore).
L'unica cosa che puo' aiutare, in caso di assenza di guida, e' una buona programmazione della funzione PEC (che non hai specificato se hai provveduto ad abilitare nelle tue riprese), ma ovviamente cio' non fa miracoli...
Al tuo posto comincerei a pensare ad un ottica in parallelo dissassabile con una webcam per l'autoguida (la LXD75 dovrebbe avere la porta dedicata), e' un sistema semplice e molto efficace.
A presto!
Paolo
- Marco Bensi
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
Vedo che i tempi della mia LXD stanno nella media (anch'io ora raggiungo 15-30 sec ma poco di piu).
Quindi mi metto a pensare ad un sistema di autoguida piuttosto che una telecamera migliore...che un giorno avro'.
Ciao e a presto.
Rifr.C.P.Goerz 1270/110
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
Dapprima intenzionato a metterlo su HEQ5, in seguito a consigli motivati ero giunto alla conclusione che, per pesi e costi, tanto vale una EQ6 che è più "definitiva". Il problema è che per entrambe le montature, le politiche commerciali scriteriate della Celestron, o forse di Auriga, fanno sì che ci si rimetta un sacco di soldi a prendere tubi separati da una montatura ben precisa, nel caso di specie la CG5.
A questo punto avevo preso in considerazione l'idea di un usato per quanto riguarda il tubo, risparmiando a favore della montatura, giacché davo per scontato che la CG5 è troppo "leggerina" rispetto alla EQ6. E qui ti chiamo in causa
Ora ti chiedo un consiglio motivato da quanto la CG5 è più leggera, più semplice da usare e per contro meno performante rispetto a una EQ6 (parlo sempre delle versioni con goto, dalle quali non intendo prescindere). Questo tenendo conto che se veramente CG5 + C8 sono valide, forse invece di spostarmi da casa una volta all'anno, posso farlo di più.
Ho anche una alternativa completamente all'opposto, su un usato garantito, revisionato e migliorato, per il quale metto le mani sul fuoco, che mi permetterebbe un setup molto pesante, ma a questo punto con potenzialità notevoli (l'unico limite - e non è piccolo - sarebbe che è in mano mia e non di gente capace: se i telescopi hanno un'anima lui sono certo che preferirebbe un altro padrone).
Meade 10" + vecchia collaudata EQ6 con controllo rajiva, che ha il grosso limite della velocità 40X (aggirabile con collegamento a PC e qualche trucchetto). Costo: 1/3 in meno rispetto al C8 + CG5 nuovi... e 30.000 euro per un SUV che trasporti l'attrezzatura.
Se hai tempo ti lascio anche il link alla telenovela completa, così capisci anche di chi è l' "elefante" usato.
http://groups.google.com/group/aleph-la ... eea3?hl=it
Dimenticavo nel caso tu non avessi voglia di passare la prossima settimana a leggere gli altrui ( miei ) deliri da attacco di strumentite aggravata da astinenza per la vendita del vecchio Nexstar, che ho già previsto, mi venisse mai voglia un domani di far foto a lunga esposizione e medio - largo campo, un astrografo compatto che non avrebbe bisogno di una montatura super massiccia, ma soltanto precisa. La CG5 lo è a sufficienza?
Se Shakespeare me lo permette:
"Tubi or not tubi, that is the question..."
Ciao
Maurizio
PS: scusa, ma quando si fanno certe recensioni... ;D ...
Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
Se la cosa piu' importante per te fosse la trasportabilita', utilizzando strumenti di piccola/media taglia, ti direi di prendere senza esitazione la CG5-GT. Prima che mi venisse consigliata, pensavo questa montatura fosse un "giocattolo", una volta provata si e' rivelata di una precisione pari alla ben piu' costosa G11, sia nel puntamento con la funzione go-to, sia nella capacita' di autoguida (vedi finestra di Astroart sopra). Ma nel mio caso sorregge un Pentax75 ed un microscopico Miniborg45 con i quali incassa ottimamente anche forti colpi di vento (con focale di ripresa 500mm e CCD SXV-H9).
Quello che non so e' come si comporta con un C8 sopra. Dovrebbe esserci un moderato sovrappeso rispetto al mio setup, ma se tu volessi mettere anche un rifrattore o altro in parallelo? Qualcuno che ha sovraccaricato questa montatura lamenta vibrazioni che danno fastidio nelle riprese hi-res (io con il Pentax75 + barlow e oculare da 5mm non ne percepisco affatto). Insomma, ho paura che come sistema principale forse ti darebbe piu' soddisfazione una montatura piu' robusta dove non devi limitarti con i carichi. Nel mio caso la CG5-GT e' fantastica e rappresenta esclusivamente un setup da "viaggio" ma, ripeto, la carico poco.
Tutto questo per la CG5. Per il telescopio sono completamente d'accordo con te per il C8. In ambito fotografico e' uno strumento che permette strepitose riprese hi-res (chi non riesce e lamenta un'alta ostruzione ha problemi di seeing o di esperienza) e con il riduttore f/6.3 permette di fare ottime foto deep-sky (ha un po' di vignettatura ma nel mondo digitale con i flat si rimedia). Sempre lavorando in digitale, l'utilizzo di un telescopio in parallelo e' fattibile con subpose dell'ordine di 5-10 minuti. In queste condizioni il gioco dello specchio non rappresenta un problema per la buona riuscita delle foto.
Mi spiace, forse avresti desiderato da me un altro giudizio, piu' consono alla scelta che stai maturando ... ma non avendo provato la CG5-GT con pesi superiori non mi va di darti suggerimenti sbagliati. La fotografia, sicuramente un'attivita' piu' "delicata" rispetto all'osservazione, richiede che tutto sia ben ottimizzato. Puo' darsi che se non aggiungi altro al C8 tutto funzioni alla perfezione (quindi una guida fuori asse e non un pesante telescopio di guida). Ma devi averne certezza... questa montatura viene offerta anche con il C11 ma in questo caso l'accoppiata mi sembra un'autentica follia!
Facci sapere cosa decidi!
Ciao
Paolo
- Pennuto
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
Ho già anche messo in preventivo un "piccolino da corsa" sul genere dei tuoi, per quando mi verrà voglia di foto a lunga esposizione: adesso non ne avrei nemmeno la competenza. Per le foto col C8 c'è sempre l'HR con la Toucam pro e un paio di digitali da mettere in parallelo: una D100 (che non è il massimo per astronomia, ma è ben attrezzata con obiettivi luminosi) e una Panasonic compatta, che ha un discreto zoom e la funzione "cielo stellato" che tra l'altro sottrae il dark frame in automatico e fornisce ottimi risultati con tempi fino a 1'.
In ogni caso, nelle mie scelte uso sempre la logica del finale della trilogia di Asimov: evitare le decisioni senza ritorno.
E appunto, da quanto dici, la CG5 dovrebbe essere, tra le montature sufficientemente portatili (con un costo umano) quella che va meglio. La concorrente HEQ5, se considero che col C8 c'è in bundle la CG5 mi costerebbe troppo, peserebbe di più e non darebbe vantaggi apprezzabili (forse non ne darebbe affatto se non caricare due etti in più).
Intanto mi faccio il setup da viaggio, dato che i lampioni intorno a casa renderebbero inutile anche l'eventuale EQ6 + 10". Delle volte, quando ci si metteva anche il seeing, facevo fatica a vedere la differenza tra ETX 70 e Nexstar 8, anzi, almeno col primo ci vedevo a campo largo. Non precludo la fotografia a lunga posa. Se manca il setup pesante, nel caso m'interessasse posso sempre farmelo un domani ( magari saltando a una bellincioni se la nonna si decide a darmi i numeri del lotto 8). C8 + CG5 avrebbero comunque sempre un loro spazio, come adesso ce l'ha l'ETX.
Grazie
Maurizio
- maxdedeo
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
piu' ragionevole, e, appunto, rende realmente fruibile il proprio setup.
Le serate osservative devono rimanere un piacere e non trasformarsi
in un incubo ogni volta che ce ne viene proposta una.
Ciao e buon acquisto.
Max
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Re: Montatura CG5 GT: test astrofotografia
... poi, per te che sei il responsabile principale, se va male c'è sempre una bella nottata in compagnia della Brenda :o. In questa stagione è un po' puzzolentemaxdedeo ha scritto: Maurizio, come gia' ti dicevo, la scelta che stai per fare mi sembra la
piu' ragionevole, e, appunto, rende realmente fruibile il proprio setup.
Le serate osservative devono rimanere un piacere e non trasformarsi
in un incubo ogni volta che ce ne viene proposta una.
Ciao e buon acquisto.
Max
;D ;D ;D
Ciao
Maurizio
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