Finalmente una notte a Forca Canapine
Finalmente una notte a Forca Canapine
Il telescopio portatile è un 12 pollici F/4, realizzato per pesare poco ed essere poco ingombrante, concepito teoricamente per il trasporto in aereo verso cieli bui e incontaminati. L'intera struttura pesa circa 19 kg, ovvero oltre 10 kg in meno rispetto ai modelli commerciali classici. Per coprire il traliccio ho utilizzato due teli con l'effige del più grande album dei Pink Floyd, The Dark Side of the Moon. Non lo avevo mai testato adeguatamente sul campo, pur avendolo terminato ormai da due anni, e così sono salito a Forca.
Erano anni che non facevo osservazioni profonde con i telescopi e, senza l'aiuto di un sistema GoTo, trovare gli oggetti mi risulta attualmente abbastanza difficoltoso. Tuttavia, con l'ausilio del mitico Seestar S50 dotato di laser verde, ho puntato alcuni oggetti del catalogo Messier seguendo la traccia luminosa. Fortunatamente il laser ha funzionato molto bene: di norma col freddo tende ad affievolirsi, ma l'ho equipaggiato con una fascia riscaldante alimentata da un power bank.
Ho spaziato da M13 a M27, fino a M57, utilizzando un oculare Meade grandangolare (WA) da 32 mm. La visione è stata per me molto appagante: non offre elevati ingrandimenti, ma gli oggetti più estesi si mostrano meravigliosamente. Ho poi cercato oggetti più piccoli, ma purtroppo le galassie dell'Orsa Maggiore erano ostruite da alberi molto alti. La resa visiva è rimasta comunque sempre eccellente.
Ovviamente il cielo di Forca Canapine non è più limpido come un tempo, ma scandagliare la volta celeste all'oculare e osservare quel tappeto di stelle, specialmente lungo la Via Lattea, mi ha regalato una profonda soddisfazione, riportando alla memoria le notti passate all'Albergo “Da Ilda” oltre trent'anni fa.
In linea di massima lo strumento si è comportato bene. Il traliccio, essendo composto solo da barre dritte, tende a una leggera torsione quando viene spinto, ma recupera subito una buona collimazione. Il progetto era nato con l'idea di un viaggio in Cile: teoricamente rientrerebbe nei limiti di un bagaglio da 23 kg, ma il trasporto risulterebbe comunque impegnativo. In questi giorni ho ripreso in mano un altro mio telescopio portatile da 8 pollici, a cui ho fatto rialluminare lo specchio, che risulterebbe decisamente più gestibile da trasportare.
Osservare direttamente attraverso un oculare trasmette una sensazione del tutto diversa rispetto a guardare le immagini ricche di colori sullo schermo dello smartphone restituite dal Seestar S50... ma ad un vero astrofilo, in fondo, piacciono entrambe le cose.
Re: Finalmente una notte a Forca Canapine
Insomma hai trovato un altro ottimo utilizzo dello smart telescope con il laser, ottimo!
Paolo
Re: Finalmente una notte a Forca Canapine
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