Upgrade Telescopio Vixen VMC200L
Upgrade Telescopio Vixen VMC200L
La modifica più importante ha riguardato il focheggiatore, quello originale classico a cremagliera di discreta qualità, ma non in grado di reggere carichi oltre un normale diagonale e relativo oculare. Con ruota portafiltri, camera di ripresa, e relativi cablaggi, tendeva a flettersi leggermente, soprattutto con focheggiatore estratto oltre la sua metà percorso. Ho deciso allora di acquistare un ben più prestante focheggiatore Telescope Service Crayford UNCR. Grazie al basso profilo permette un In-Focus praticamente identico all'originale, col vantaggio di non dover montare un adattatore da filettatura Vixen a 2", spessore aggiuntivo che impedirebbe, in alcuni casi con un diagonale 2", di raggiungere il fuoco. Ha inoltre una escursione di ben 7.5 cm invece dei 6 originali. Il tutto con una fluidità e stabilità molto superiori. Molto più economico di un gigantesco Stralightinstrument Fearher-Touch, l'unico sul mercato a proporsi con l'adattatore per il VMC200L, ma dal costo improponibile. Il focheggiatore Vixen di fabbrica è un blocco unico, con flangia e viti di bloccaggio e regolazione, il tutto montato sulla culatta del telescopio.
Ho tornito le parti in alluminio, visibili nelle foto, e realizzato due spaziatori con la stampante 3D, in modo da ottenere lo stesso spessore della flangia/focheggiatore Vixen. Ho rimontato il "baffle" paraluce interno nella stessa esatta posizione dell'originale e ovviamente replicato anche la posizione delle viti di regolazione, che ho riutilizzato. Inutile dire che il risultato ottenuto garantisce prestazioni di tutt'altro livello rispetto al focheggiatore di fabbrica.
La seconda modifica ha riguardato le razze del "ragno" dello specchio secondario, dallo spessore originale, ben 6mm, assolutamente sproporzionato rispetto alle dimensioni standard normalmente visibili in telescopi analoghi. E' un mistero il perchè lo abbiano realizzato così. Basti pensare che il fratello maggiore, il VMC260L, ha le razze con spessore di poco inferiore ai 3mm. Le ho fatte fresare da una officina meccanica di precisione, non avendo io a disposizione l'attrezzatura necessaria per un lavoro del genere, portandole ad uno spessore di 2 mm. La robustezza (il ragno è stato realizzato dalla Vixen in pressofusione) non ne ha assolutamente risentito, e la stabilità della regolazione dello specchio secondario è rimasta invariata. Gli "spikes" dovuti alla diffrazione, che seppur a me graditi, rendevano le stelle, in foto, a forma quasi romboidale, sono ora meno evidenti e rendono le foto, almeno per il mio gusto, decisamente più gradevoli.
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