Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
Si tratta di una stella variabile con alcune interessanti peculiarità.
La scoperta è stata pubblicata su un bollettino professionale internazionale on-line denominato "The Astronomer's Telegram - ATel" sul numero 13392 del 9 gennaio 2020 che è fruibile gratuitamente da chiunque sul sito: http://www.astronomerstelegram.org/?read=13392.
Si tratta di una stella chiamata USNO A2.0 1125-17013138 che grazie alle riprese effettuate per 7 notti nell'arco di 50 giorni dagli astrofili Massimiliano Mannucci e Nico Montigiani dell'OAMH e poi successivamente analizzate dall'amico Matteo Santangelo dell'OAC, è risultata variabile con una ampiezza di 0.151 +/- 0.001 magnidudini.
Questa stella è risultata un po' particolare perchè presenta alcune caratteristiche nella curva di luce che potrebbero portare a classificarla come una variabile del tipo RR Lyrae , ma dopo una attenta analisi tale ipotesi è risultata probabilmente errata.
Utilizzando infatti i dati forniti dalle survey professionali 2MASS, PANSTARRS e GAIA, abbiamo ricavato la classe spettrale intorno ad K1V e una magnitudine assoluta Mv = +6 che portano ad escludere abbastanza categoricamente l'appartenenza di questa stella al tipo RR Lyrae.
Dall'analisi dei dati sono risultati due possibili periodi di variazione di questa stella: P1 = 0.4179 +/- 0.0001 giorni e P2 =0.8358 +/- 0.0001 giorni.
Se il periodo vero fosse P2 = 0.8358 giorni, la classificazione potrebbe essere quella di una stella binaria a eclisse di tipo EW o di una binaria ellissoidale, mentre se il periodo vero fosse P1 = 0.4179 giorni potrebbe trattarsi invece di una stella variabile con attività cromosferica (di tipo RS Cvn o BY Dra).
Un controllo sui dati recentemente ottenuti da altri astronomi col telescopio Schmidt da 1.2/1.8 m del celebre ossevatorio californiano di Monte Palomar durante una mappatura di quasi tutto il cielo denominata ZTF DR2 ha permesso al team dell'OAMH e dell'OAC di rilevare le stesse due possibili periodicità alternative anche nei dati ottenuti da Monte Palomar nel corso della ZTF. Tuttavia gli astronomi del Monte Palomar non si erano accorti della piccola variazione luminosa di questa stella, tra i molti milioni di stelle da essi registrati nella loro mappa digitale del cielo alla ricerca di oggetti transienti.
Questa stella presenta inoltre un'altra peculiarità che paradossalmente spingerebbe verso l'ipotesi della RR Lyrae, ossia una sorta di "bump", o rigonfiamento, subito prima del minimo. Ma per i motivi già accennati, l'ipotesi RR Lyrae sembrerebbe da scartare.
Dalle nostre misure risulterebbe inoltre che questo "bump" è in evoluzione col passare dei giorni e quindi potrebbe trattarsi di un fenomeno transiente dovuto a cause ancora da indagare. Tale transitorietà del bump spingerebbe invece nella direzione delle RS CVn o delle BY Dra.
Per concludere, questa scoperta e la successiva analisi dei dati è risultata molto istruttiva, almeno per noi, poiché ha evidenziato come certe stelle possano trarre in inganno ad una prima analisi, e poi risultino altro a fronte di un approfondimento e di un ampliamento dei dati e delle fonti. Errori del genere sono noti anche in ambito professionale dove è successo che alcuni astronomi abbiano raggiunto conclusioni apparentemente valide, poi però dimostratesi errate in seguito ad approfondimenti effettuati dagli stessi astronomi o da loro colleghi.
Come sempre le stelle ci riservano sempre sorprese.
Re: Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
Re: Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
Soprattutto grazie per aver condiviso l'avvicente racconto della vostra esperienza.
Sicuramente la stella merita un lungo periodo di monitoraggio, specie se qualche peculiarita' (come il bump prima del minimo) sembra variare a piu' lungo termine.
Paolo
Re: Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
Sinceramente a guardare la curva di luce sembrerebbe proprio una pulsante con una rapida salita ed una più lenta discesa. Chiaro il discorso sull'indice di colore, della magnitudine assoluta e della distanza. Purtuttavia sarebbe stato meglio acquisire dei dati fotometrici propri alternando magari i filtri B e V e cercando di verificare se l'indice di colore variava con la fase, segno inequivocabile di una variabile pulsante.
Vi saluto,
Lorenzo Franco
Re: Scoperta nuova stella variabile USNO A2.0 1125-17013138
In effetti abbiamo in programma di seguirne gli sviluppi della stella appena tornerà comodamente osservabile.
Inoltre, come dice giustamente Lorenzo, sarebbe stato veramente interessante averla ripresa con i filtri B e V, ma non eravamo ancora pronti all'epoca di queste riprese.
Solo da poche settimane stiamo iniziando a lavorare con i filtri.
Vedremo di essere pronti al prossimo appuntamento con questa stella.
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