Nuova esperienza con SA 100
Re: Nuova esperienza con SA 100
Tonino
Zet Uma
Re: Nuova esperienza con SA 100
Paolo
Re: Nuova esperienza con SA 100
https://www.cfa.harvard.edu/~pberlind/a ... oncat.html
Sono stelle al carbonio, la temperatura relativamente bassa e la particolare atmosfera "polverosa" che blocca la radiazione luminosa a lunghezza d'onda minore (come vediamo fare dalla nostra atmosfera quando osserviamo un soggetto basso sull'orizzonte) rendono il loro colore rosso cupo. Usando spettri di riferimento della libreria Pickles (non i Miles che tagliano a 7400 A), puoi limitare i profili finali anche a 10000A per mostrare le tante bande di assorbimento (per queste stelle si puo' fare, per le stelle calde assolutamente no, il massimo e' sui 7800A).
Forse gli spettri piu' belli che il reticolo puo' registrare sono quelli delle stelle di Wolf Rayet. Preparati perche' sono in arrivo con la stagione calda (molti sono infatti concentrati nel Cigno). Le 20 stelle di Wolf Rayet piu' luminose sono nel manuale dello Star Analyser (Appendix II): https://www.patonhawksley.com/resources ... s_v1-6.pdf
Ti segnalo anche un'altra fonte di target e studi per lo Star Analyser in cui troverai anche il lavoro di un tuo "conoscente" aquilano
https://www.rspec-astro.com/sample-projects/
Per quanto segnalato puoi osservare i soggetti piu' luminosi anche con la QHY ma per gli altri e' consigliabile che attendi l'arrivo della Atik 314.
Buon lavoro!
Paolo
Re: Nuova esperienza con SA 100
Saluti Tonino
Re: Nuova esperienza con SA 100
Umberto
Re: Nuova esperienza con SA 100
Tonino
Re: Nuova esperienza con SA 100
M= magnitudine assoluta
m=magnitudine apparente
D= distanza in parsec
Quello che mi chiedevo è come si calcola la magnitudine apparente?
Così per giocare con i numeri.
Saluti Tonino
Re: Nuova esperienza con SA 100
La formula che hai riportato mette in relazione, tramite la distanza, la magnitudine assoluta e quella apparente. Puo' servire ad esempio per calcolare la distanza conoscendo mag apparente e mag assoluta. Sembra uno scherzo invece ci sono casi in cui la mag assoluta e' nota (quella apparente si misura con la fotometria). Ad esempio si e' visto che alcuni tipi di supernova (riconoscibili dallo spettro) irradiano nello spazio all'incirca la stessa energia (potenza dell'astrofisica!). Queste ed altre importantissime stelle per le quali la mag assoluta e' legata in qualche modo ad altri parametri riconoscibili, sono di solito chiamate "candele standard".
Se invece vuoi calcolare la magnitudine di una stella (prima assoluta poi, tramite la distanza, apparente) dai parametri fisici il discorso e' diverso. Le formule sono un po' piu' complesse e si parte dal calcolo del flusso luminoso conoscendo il raggio della stella, la temperatura superficiale e utilizzando la costante di Stefan-Boltzmann. Ci sono vari testi sul web che spiegano passo passo come procedere.
Aspettiamo la prima luce della 314L+!
Paolo
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