Primo spettro di delCyg
Re: Primo spettro di delCyg
Umberto
Re: Primo spettro di delCyg
Re: Primo spettro di delCyg
Ottima l'ultima elaborazione con il FIT diviso. Restano delle piccole discrepanze nella calibrazione in lambda (lunghezza d'onda) e' delle intensita' sui 4000A circa (il continuo discosta un po') ma sono normalissime in queste prime fasi. Con l'esperienza diventeranno sempre piu' piccole.
Il resampling crea nuovi campioni per interpolazione, di conseguenza il profilo si arricchisce di numeri ma non aggiunge nulla alle informazioni originali. Inoltre viene cambiato il valore di dispersione originale. Non vedo motivi per usarlo. Per fare un crop sempre preciso e ripetibile devi usare la console di VSpec. Dal menu Assistant -> Console. Ti si apre una piccola finestra in cui puoi scrivere: CROP 3600, 7800 e premere invio.
Con gli spettri di Umberto avrai da divertirti! Continuando la progressione, potresti inziare ad applicare la rimozione del fondo cielo e imparare come si calibra in lambda uno spettro che non mostra righe conosciute (con Betelgeuse si potrebbe usare la banda atmosferica "A" ma facciamo finta che non si veda...). Sono le ultime cose da apprendere, poi hai tutto l'universo da osservare!
Dai un'occhiata all'articolo in homepage "Spettroscopia astronomica: Correzione dei profili per la risposta strumentale e la trasmissione atmosferica" (la prima parte, non gli approfondimenti):
http://quasar.teoth.it/index.php?option ... tmosferica
Sono trattate delle cose che risultano utili in questa fase.
Paolo
Re: Primo spettro di delCyg
Re: Primo spettro di delCyg
Veniamo alla sottrazione del fondo.
Ti sembrera' che nei frame lo spettro sia circondato da buio pesto (il famoso fondo o background). In realta' ci sono diverse sorgenti di segnale che innalzano il suo livello. Alcune sono proprie della camera digitale (segnale di bias e segnale termico), ovvero stanno in tutte le immagini che prendi e possono variare a seconda della temperatura alla quale si trova la camera/sensore e alla durata dell'esposizione. L'altra importante componente e' dovuta alla luminescenza del fondo cielo e dipende, come puoi facilmente immaginare, dall'inquinamento luminoso del sito osservativo. Questa componente cresce con il tempo di esposizione. Per stelle molto luminose (tempi di posa brevissimi) ha un'impatto percentuale minimo ma quando andrai ad osservare target deboli puo' anche essere piu' intensa del loro segnale.
Se non togli preventivamente queste componenti dai frame in cui devi estrarre il profilo (vale sia per la stella di riferimento che per tutti i target), la curva di risposta strumentale non funzionera' piu' correttamente (gli spettri finali avranno un continuo piu' o meno deformato). In generale, l'errore di calibrazione del flusso luminoso aumenta quanto piu' i soggetti osservati sono deboli. Ne consegue che per i nostri spettri di Vega e Betelgeuse potremmo anche non preoccuparci ma, credimi, la sottrazione del fondo e' una pratica da fare sempre.
Per fare un esempio pratico, sotto vedi lo spettro di Betelgeuse (con le intensita' gia' divise per 2) aperto in Astroart 7. Ho evidenziato un rettangolo al di fuori dello spettro.
Come si vede, la media del valore di intensita' dei pixel al suo interno non e' prossima a zero ma vale 720 ADU circa, dicevamo sopra il perche'. Questo valore va azzerato e possiamo farlo in VSpec.
Nota che anche con VSpec puoi controllare le intensita' dei pixel. Se muovi il cursore del mouse in una zona del fondo, vedi il valore del pixel interessato nella finestrella in alto con il fondo giallo. Tale valore e' variabile perche' e' presente del rumore. Qui siamo su Vega.
Ecco come fare la fatidica sottrazione del fondo. La procedura automatica che ti mostro si applica ad immagini in cui e' presente un solo spettro (se ce ne sono altri ma molto piu' deboli va bene lo stesso).
Con l'immagine dello spettro aperta e selezionata in VSpec, premi la piccola icona evidenziata qui sotto, si aprira' la finestra Sky background subtraction.
Scrivi il valore 20 nel campo Height e lascia selezionato Auto sia sopra che sotto. Premi OK, poi CLOSE. Fatto!
Solo adesso si puo' estrarre il profilo spettrale.
Se controlli con il cursore il fondo, troverai valori che oscillano intorno allo zero (es. -25, 12, -3, 30,...).
La funzione che abbiamo usato ha svolto due azioni, la prima e' quella di rilevare in che posizione del frame (la coordinata verticale Y) si trova lo spettro. Nel mio caso (Vega), Y=631. Poi ha sottratto, colonna per colonna, i valori del fondo trovati in due fasce simmetriche sopra e sotto lo spettro alte 20 pixel e distanti 10 pixel dalla regione dello spettro.
Volendo, la posizione verticale dello spettro e la distanza delle fasce possono essere specificate manualmente (togliendo Auto). Poter operare in manuale e' fondamentale quando il frame e' pieno di spettri (tipico della spettroscopia di soggetti deboli).
Paolo
Re: Primo spettro di delCyg
Ho inviato un sms al numero di cellulare da te trascritto nel tuo profilo, mi auguro che tu l'abbia ricevuto.
umberto
Allegato
Re: Primo spettro di delCyg
Questo è lo spettro calibrato di vega
Questa è la risposta strumentale Questo è lo spettro di vega calibrato e corretto
Per la correzione atmsferica che lambda devo guardare? Anche se ho sottratto il fondo cielo con il pulsante indicatomi da Paolo non mi sembra di vedere righe in assorbimento dell'atmosfera.Poi volevo chiedere la correzione atmosferica quando si applica? Contestualmente alla risposta strumentale?
Re: Primo spettro di delCyg
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