Grazie per la segnalazione Max! Molto interessante il soggetto. Il range sfiora il limite delle nostre capacita' strumentali. Tieni conto che la magnitudine che misuri e' diversa da quella in banda V (che tipicamente e' piu' alta).
Appena termina il periodo di Luna piena si potrebbe tentare.
Fra gli spettri del TNS c'e' quello di Robin Leadbeater, ottenuto con uno spettrografo Alpy 600 modificato per massimizzare lo SNR a discapito della risoluzione spettrale (ottimizzato proprio per le supernove). Un risultato notevole considerando che ai tempi, se non erro, brillava di sedicesima.
Dal punto di vista della curva di luce la SN sembra molto particolare visto che starebbe ancora incrementando. Eventi simili sono riportati in un interessante documento "CALTECH CORE-COLLAPSE PROJECT (CCCP) OBSERVATIONS OF TYPE II SUPERNOVAE: EVIDENCE FOR THREE DISTINCT PHOTOMETRIC SUBTYPES" (Iair Arcavi et al.).
https://arxiv.org/abs/1206.2029
A parte i tre sottotipi principali in cui si collocano le supernove di tipo II, sono riportati alcuni casi di SN che hanno esibito una salita molto lenta:
La SN 2018hna mi sembra piu' simile a queste. La didascalia parla di eventi associati ad esplosioni di supergiganti blu (stelle tipo Rigel). Questi dovrebbero esibire spettri con intensi profili P-Cygni delle righe dell'idrogeno (buono per le nostre eventuali osservazioni che potrebbero mostrare la caratteristica anche in presenza di un forte rumore). I profili P-Cyg si apprezzano bene negli spettri che vedo sul TNS.
Visto che il tuo gruppo segue questi soggetti con il supporto dei prof, tienici informati!
Paolo